Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Pillole d'Europa
AIUTI PER GAS ED ENERGIA, RETI DI BIBLIOTECHE, ALLEANZE DI UNIVERSITA’
ISLM mese internazionale delle biblioteche scolastiche

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI 

In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni sui bandi scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

 

Domanda: ci sono iniziative e fondi per le biblioteche scolastiche? Rosy Guppiro

Risposta: sì, ci sono dei fondi per le biblioteche sia nazionali che regionali e pure europei. I fondi sono a supporto di innovazione tecnologica, di progetti di ristrutturazione e di attività in rete. Di recente Le segnalo che si è svolto un importante giornata di lavoro il primo ottobre a Milano presso l’Università Cattolica organizzato dalla Associazione Italiana Biblioteche sul tema “Biblioteche scolastiche, innovazione, insegnamento e sviluppo culturale” in collaborazione con il Ministero e con esponenti esperti sia europei che italiani in rappresentanza di associazioni internazionali quali IASL (International Association of School Librarianship), IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) in cui si è ricordato l’ISLM (International School Library Month)  che prevede una serie di iniziative nel mese di ottobre e gemellaggi tra scuole. A livello europeo è stato elaborato il modello DigComp per la competenza digitale dei cittadini con 5 aree di competenza e in un’ottica di formazione continua le biblioteche hanno un ruolo importante. L’evento si è svolto con il supporto incondizionato di Promal specializzata da oltre 35 anni nel trovare soluzioni innovative e sostenibili per l’arredo metallico in linea con le più stringenti normative europee di qualità e rispetto per l’ambiente di biblioteche, librerie, archivi, università, uffici, musei,  e che presso l’Università Cattolica ha rimodernato tutto un plesso della biblioteca in Largo Gemelli a Milano che è stato oggetto di una visita guidata da parte dei partecipanti provenienti da tutta Italia della rete delle biblioteche scolastiche. Il presidente Alberto Pesso ha detto: ”Il sapere è importante e l’ambiente in cui si rende il Sapere disponibile deve essere fruibile, funzionale, accogliente, realizzato con soluzioni su misura in base alle funzioni  richieste anche di tutela del patrimonio culturale. L’Arte e la Cultura sono beni preziosi che vanno ben esposti, conservati in sicurezza con team dedicati, noi collaboriamo non solo con architetti, progettisti, ma anche con chi vive i luoghi che andiamo ad arredare quali bibliotecari, archivisti, responsabili di musei e collezioni librarie. Abbiamo realizzato progetti anche in altri Stati europei ed extraeuropei come in Arabia Saudita”. Ci sono bandi aperti della Commissione europea inoltre che cofinanziano la Rete europea per la politica su insegnanti e dirigenti scolastici ed una Rete europea per la politica nel campo dell’istruzione dei bambini e dei giovani provenienti da un contesto migratorio. A livello italiano c’è il Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario per l’anno 2022 rivolto ai Sistemi bibliotecari e alle Biblioteche scolastiche Nel 2021-2027 sono sette i Fondi SIE, ma quelli di rilevanza per le biblioteche sono principalmente il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE), con le loro varianti Interreg, che sviluppano la coesione in aree regionali di paesi diversi confinanti tra loro. EBLIDA (European Bureau of Library, Information and Documentation Associations) ha svolto un importante lavoro di prospettiva, che può offrire opportunità di sviluppo interessanti per le biblioteche europee. Il lavoro, articolato nella pubblicazione di tre rapporti, comprende l’Agenda europea bibliotecaria nell’era post Covid-19, i Fondi strutturali e di investimento europei (FSIE) 2021-2027 e il Primo Rapporto europeo sui Sustainable Development Goals applicati nelle biblioteche europee. Tra i progetti europei già cofinanziati si segnala il progetto  Adrinetbook  che sta creando una biblioteca digitale che collega sei paesi dell’UE al fine di contribuire a preservare il patrimonio culturale nella regione adriatico-ionica. Il comune italiano di Macerata è alla guida del progetto per la creazione di una collezione Adrion che avrà dei collegamenti con Europeana Collections, il portale dei tesori culturali europei.   L’obiettivo è quello di creare un tour virtuale del patrimonio culturale e turistico dei paesi. Così facendo, Adrinetbook spera di contribuire alla conservazione, alla promozione e allo sviluppo del patrimonio culturale della regione. Le attività previste a Macerata nell’ambito del progetto includono eventi rivolti all’industria del turismo per lo scambio delle migliori prassi, la formazione per la catalogazione e la digitalizzazione dei libri e la creazione di itinerari turistici nei paesi coinvolti. Il progetto è frutto di un partenariato tra il comune di Macerata (IT), l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane (IT), il comune di Argirocastro (AL), il Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria (HR), l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale della Contea di Zara (HR), la Biblioteca Nazionale della Serbia (RS), il comune di Taso (EL) e il Centro di Ricerca ed Educazione Mansion Rakičan (SI). Il progetto, della durata di 30 mesi, è iniziato il 2 marzo 2020, con un finanziamento di 1,5 milioni di euro. Questo progetto Interreg è finanziato nell’ambito del programma Interreg Adriatico Ionio.

Domanda: ci sono iniziative per poter approfondire il tema della cybersicurezza? Luca Furio

Risposta: c’è il mese europeo della cybersicurezza che è arrivato alla sua decima edizione, il cui titolo quest’anno è “Think Before U click – I choose to be safe online” (Pensa prima di cliccare: io scelgo di navigare sicuro in rete). La campagna si svolge per tutto il mese di ottobre con consigli e suggerimenti su come praticare l’igiene cibernetica e individuare le minacce informatiche, come il ransomware e il phishing. Questa campagna annuale di sensibilizzazione è organizzata dalla Commissione europea, dall'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza e da più di 300 partner, tra cui autorità pubbliche, università, gruppi di riflessione, ONG e associazioni professionali di tutta Europa. Conferenze, sessioni formative e attività online sulla cibersicurezza sono disponibili in diverse lingue. Sul portale online è inoltre presente un calendario degli eventi sulla cybersicurezza tenuti in tutta Europa e una mappa interattiva per conoscere le organizzazioni nazionali cui rivolgersi in caso di esposizione ai rischi della rete. Quest'anno, nell'ambito del mese europeo della cibersicurezza, è stata messa a punto una nuova iniziativa, i premi ECSM, con i quali i rappresentanti degli Stati membri premiano il migliore materiale promozionale delle campagne precedenti: i vincitori si sono distinti per il miglior video su come prenotare online in sicurezza, il miglior video su come proteggere gli account online, la migliore infografica e il migliore materiale didattico. La sensibilizzazione dei cittadini alla cibersicurezza e il rafforzamento delle loro competenze e conoscenze al fine di colmarne le lacune in questo ambito rientrano tra le priorità stabilite nella strategia dell'UE in materia di cibersicurezza. Siccome sempre più attività quotidiane e commerciali si svolgono online, i cittadini e le imprese devono essere consapevoli dei rischi potenziali e saper usare in sicurezza le tecnologie e gli strumenti digitali.

Domanda: ci sono fondi per progetti di alleanze tra università? Marco Vusmero

Risposta: sì. Il programma comunitario ErasmusPlus sostiene l'ulteriore diffusione dell'iniziativa delle università europee. Con un bilancio record di 384 milioni di euro c’è un bando per le università europee ErasmusPlus 2023 che resterà aperto fino al 31 gennaio 2023.  Questo bando, così come quello per il 2022, offre finanziamenti sostenibili per intensificare una profonda cooperazione istituzionale transnazionale tra gli istituti di istruzione superiore, come quelli selezionati nell'ambito del bando per le università europee Erasmus+ 2020, ma anche per istituire nuove alleanze. Un marchio di eccellenza sarà assegnato alle proposte che sono state giudicate di alta qualità ma che non hanno potuto essere finanziate nell'ambito del presente bando ErasmusPlus, in modo da facilitare la ricerca di finanziamenti alternativi. Come nel 2022, i singoli istituti di istruzione superiore hanno anche la possibilità di aderire alle alleanze esistenti. Nel 2023 il partenariato a pieno titolo sarà aperto anche agli istituti di istruzione superiore dei paesi dei Balcani occidentali. A seguito degli inviti a presentare proposte ErasmusPlus del 2019, 2020 e 2022, le attuali 44 alleanze delle università europee includono 340 istituti di istruzione superiore in tutta Europa, riunendo così una nuova generazione di europei in grado di collaborare e lavorare in lingue diverse al di là delle frontiere, dei settori e delle discipline accademiche. La Commissione ha proposto l'iniziativa delle università europee nel quadro di una visione globale per la creazione di uno spazio europeo dell'istruzione entro il 2025. La strategia europea per le università fissa l’obiettivo ambizioso di sostenere 60 università europee, coinvolgendo più di 500 istituti di istruzione superiore entro la metà del 2024. A tal fine, nell'attuale periodo di programmazione 2021-2027 è previsto un bilancio record di 1,1 miliardi di euro a titolo di ErasmusPlus per sostenere le università europee.

Domanda: ci sono aiuti europei visto il problema gas ed energia elettrica ?  Barbara Erreva

Risposta:  di recente la Commissione europea ha approvato, alla luce delle norme in materia di aiuti di Stato, un regime italiano da due miliardi di euro per la riassicurazione del rischio di credito legato agli scambi di gas naturale ed energia elettrica nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina. L'Italia ha notificato alla Commissione un regime di garanzia statale per la riassicurazione del rischio di credito legato agli scambi di gas naturale ed energia elettrica a sostegno delle imprese colpite dall'attuale crisi geopolitica e dall'aumento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale che essa ha generato. Il regime sarà gestito dalla SACE, l'agenzia italiana per il credito all'esportazione. In particolare, la SACE sottoscriverà con gli assicuratori contratti di riassicurazione a copertura dei rischi di credito legato agli scambi di gas naturale ed energia elettrica, ricevendo una controgaranzia dallo Stato italiano per coprire i rischi propri. Inoltre il quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato il 23 marzo 2022, consente agli Stati membri dell’Unione europea di avvalersi della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l'economia nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina. Il quadro temporaneo di crisi è stato modificato il 20 luglio 2022 per integrare il pacchetto di preparazione all'inverno, in linea con gli obiettivi del piano REPowerEU. Il quadro temporaneo di crisi prevede che gli Stati membri possano concedere i seguenti tipi di aiuti:

  • aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, destinati alle imprese colpite dall'attuale crisi o dalle sanzioni e controsanzioni adottate in tale contesto, fino ai nuovi massimali, aumentati a 62.000 € e a 75.000 €, rispettivamente, per i settori dell'agricoltura e della pesca e acquacoltura e a 500.000 € per tutti gli altri settori;
  • sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati;
  • aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell'energia. Gli aiuti, che possono essere concessi in qualsiasi forma, compenseranno parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, a fronte dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell'energia elettrica. Gli aiuti complessivi per beneficiario non possono superare il 30% dei costi ammissibili e, al fine di incentivare il risparmio energetico, non dovrebbero riguardare più del 70% del suo consumo di gas e di energia elettrica registrato nello stesso periodo dell'anno precedente, fino a un massimo di 2 milioni di € in qualsiasi momento. Se l'impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un'attività economica. Pertanto, per gli utenti a forte consumo di energia, le intensità di aiuto sono più elevate e gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di €, e, per le imprese che operano in settori e sottosettori particolarmente colpiti, fino a 50 milioni di €;
  • misure che accelerano la diffusione delle energie rinnovabili. Gli Stati membri possono istituire regimi di investimenti nelle energie rinnovabili, tra cui l'idrogeno rinnovabile, il biogas e il biometano, lo stoccaggio e il calore rinnovabile, anche mediante pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere attuate rapidamente, prevedendo nel contempo garanzie sufficienti per tutelare la parità delle condizioni. In particolare, gli Stati membri possono elaborare regimi relativi a tecnologie specifiche, che richiedono un sostegno alla luce delle specificità dei mix energetici nazionali; e
  • misure che agevolano la decarbonizzazione dei processi industriali. Per accelerare ulteriormente la diversificazione dell'approvvigionamento energetico, gli Stati membri possono ridurre gradualmente l'utilizzo di combustibili fossili, in particolare attraverso l'elettrificazione, l'efficienza energetica e lo spostamento verso l'utilizzo di idrogeno rinnovabile e idrogeno elettrolitico che soddisfa determinati requisiti. Gli Stati membri possono i) istituire nuovi regimi basati su gare d'appalto o ii) sostenere direttamente i progetti, senza gare d'appalto, con determinati limiti alla quota di sostegno pubblico per investimento. Sarebbero previsti bonus supplementari specifici per le piccole e medie imprese e per soluzioni particolarmente efficienti sotto il profilo energetico.

 

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