Carson Branstine, tennista ‘dominante’
Carson Branstine? Un po’ tennista e un po’ modella per la sua bellezza indiscutibile e quel fascino ammaliante. Una promessa sportiva che poteva sfondare in questo mondo ma non è mai riuscita completamente: in carriera ha sfiorato il muro delle top-200 al mondo in doppio (203 per l’esattezza, mentre in singolare il top è sopra la posizione 450) dopo che aveva vinto i titoli di doppio junior dell’Australian Open e dell’Roland Garros 2017 assieme alla connazionale canadese (anche se di origine rumena) Bianca Andrescu (una poi capace di salire sino al quarto posto nel ranking Wta e conquistate uno Us Open.
Carson Branstine a quei livelli non si è mai avvicinata (ha vinto un titolo Itf e ora rappresenta la Texas A&M University) anche perchè forse essere professionisti nel mondo del tennis entrando stabilmente nel circuito Wta è un impegno che va anche al di là del puro talento – dipende da mille fattori (lei ad esempio ha accusato un paio di infortuni iportanti che l’hanno frenata) – che certo lei mostrava sin da bambina quando aveva appena sette anni (ha iniziato prestitissimo a giocare a tennis seguendo le orme delle sorelle maggiori, Cassidy e Constance, entrambe giocatrici a livello collegiale).
Le caratteristiche? Carson si definisce una giocatrice “dominante” quando è in campo.
L’idolo delle tennista canadese? Non è Rafa Nadal, né Roger Federer. Tra i tre grandi il giocatore per cui le batte il cuore sportivo è Novak Djokovic.
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