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Nazionale, tutti gli uomini del presidente: Mancini ct e Ranieri dt

L’idea di Mancini CT è sempre stata la prima scelta di Malagò e ha ripreso corpo dopo che è sfumato il progetto con Maldini e Leonardo

Nazionale, tutti gli uomini del presidente: Mancini ct e Ranieri dt

Il Consiglio Federale ha sciolto le riserve: Roberto Mancini è il nuovo CT della Nazionale. Il ruolo di direttore tecnico sarà affidato a Claudio Ranieri. Il nuovo corso azzurro è pronto a ripartire con l’obiettivo di rilanciare l’immagine del calcio italiano, a pezzi dopo la mancata qualificazione al mondiale e le polemiche legate all’addio di Leonardo e Maldini.

La proposta di Giovanni Malagò

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Dopo aver cercato invano una mediazione con i dimissionari Leonardo e Maldini, Giovanni Malagò è arrivato in via Allegri con le idee chiarissime lasciandosi alle spalle, ammesso che l’avesse mai accettata, la scelta di Andrea Pirlo. Il numero uno del calcio italiano ha sottoposto alle componenti federali Roberto Mancini, considerato l’unico nome realmente e immediatamente spendibile. Il tandem si completa con Claudio Ranieri che ricoprirà il ruolo di direttore tecnico. Fuori Antonio Conte: anche se spinto dalla Lega Serie A, non è stato contattato, sia per un ingaggio troppo eccessivo, sia perché storicamente poco incline a ricoprire incarichi al di là del triennio.

Mancini, da sempre la prima scelta

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La soluzione non è stata estemporanea né sorprende in seno alla FIGC: quella di Mancini è sempre stata la prima scelta di Malagò. La stima e il legame fra i due è antecedente anche alla elezione a presidenza della Federcalcio. Ha preso corpo quando il progetto Maldini – Leonardo è svanito in modo consensuale, seppur burrascoso e al termine di una vicenda tormentata soprattutto per Andrea Pirlo. Spetterà poi a Roberto Mancini, nella conferenza stampa congiunta con Claudio Ranieri, trovare tempi, modi e parole necessarie per chiarire definitivamente la polemica legata all’addio brusco, inaspettato e polemico dell’estate del 2023 quanto lasciò la nazionale per cedere alle lusinghe dell’Arabia Saudita.

Mancini, l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo

Al netto delle polemiche sulla “diserzione”, Roberto Mancini è l’uomo giusto al posto giusto, anche in considerazione del tempo, che stringe, e delle opzioni a disposizione. Il nuovo (vecchio) CT è un nome riconosciuto e riconoscibile: è stato l’ultimo a vincere con la nazionale, ha carisma, esperienza, sensibilità nello scovare e sgrezzare i talenti, sa lavorare con i giovani ed è apprezzato dal nucleo storico. Dal punto di vista dell’indice di gradimento dei tifosi, dovrà ovviamente riconquistarsi fiducia e credibilità ma come sempre, saranno i risultati a determinare gli umori dell’opinione pubblica. L’esordio all’Olimpico, il prossimo 25 settembre, sarà il primo vero test sia dal punto di vista tecnico che ambientale.