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Pensioni Quota 100 cancellata: quota 41 per tutti, pensionati rivoluzione

Pensioni Quota 100 addio. Arriva Quota 41 per tutti? Sindacati ci credono

Quota 100 pensioni chiuderà il suo ciclo triennale il 31 dicembre 2021 e ci sono al momento zero possibilità che venga prolungata (misura a cui hanno aderito circa 300mila lavoratori su un milione di potenziali fruitori: molti sono scoraggiati dalla riduzione dell'assegno pensionistico). Servirà una riforma del sistema. Cosa accadrà dal 2022? Come verrà evitato lo scalone che porta dalla situazione attuale di pensioni anticipate (62 anni più 38 di contributi) a quelle di anzianità che fanno impennare l'età per uscire dal lavoro a 67 anni? Senza dimenticare che, salvo proroghe, a fine anno sono in scadenza anche Opzione donna (le lavoratrici in pensione con 35 anni netti di contribuzione e 58 anni di età anagrafica, per le subordinate, 59 anni per le lavoratrici autonome) e Ape sociale (63 anni di età e tra i 30 e 36 anni di contributi: è una forma di sussidio pensionistico erogato in attesa del raggiungimento della pensione di vecchiaia). Per capire cosa accadrà della riforma pensioni si aspetta che riprenda il dialogo tra governo e sindacati. Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha fatto però sapere in più occasioni che per ora non c’è fretta: prima delle pensioni il governo deve pensare agli ammortizzatori per il lavoro. 

Pensioni Quota 100 addio: Quota 41, ma anche Quota 102 e Quota 92

E' calda Quota 41 per tutti (o quantomeno allargata, differenza non da poco: va capito quale il bacino di utenza nel caso) al posto di quota 100 pensioni. I sindacati sono molto favorevoli di fronte alla possibilità di pensionamento una volta raggiunti i 41 anni di contributi, per tutti i tipi di lavori. Ricordiamo che in questo momento la pensione di vecchiaia può essere richiesta con 42 anni e 10 mesi di contributi accumulati, per gli uomini, e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. 

Resta in ballo Quota 102 che sarebbe un'evoluzione (peggiorativa) di quota 100: 64 anni con 38 anni di contributi. Attenzione: in questo caso poi bisognerebbe capire di quanto sarebbe il taglio dell’assegno (possibile un 5%) che verrebbe incassato fino alla naturale scadenza fissata a 67 anni. Ad essere coinvolti sarebbero 150mila lavoratori l’anno. 

Infine si parla anche di Quota 92: 62 anni con 30 anni di contributi (e taglio del 3% dell'assegno pensionistico). La proposta è stata avanzata da Delrio nei giorni scorsi.

 

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