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Le terme italiane ripartono in sicurezza Veneto e Campania al top per impianti

L’estate è nel pieno della sua stagione. E il tutto dopo pesanti lockdown e mesi molto faticosi, caratterizzati da aumento di stress, sedentarietà e abitudini non sempre salutari.

Nel rispetto delle regole per la sicurezza di tutti, le terme hanno riaperto.

Il termalismo da sempre rappresenta un’esperienza di relax e benessere, ideale dopo un anno così complesso.

Il sistema termale italiano, secondo i dati ufficiali di Federterme accoglie e assiste 2 milioni e 790 mila clienti, di cui il 12% composto da stranieri.

Dai secoli passati ad oggi l’Italia è la terra privilegiata per la quantità e la qualità straordinaria delle sue terme. Per gli Etruschi erano acque sacre dove ritrovare benessere e salute. Per gli antichi Romani molto di più: non solo conoscevano gli effetti benefici delle acque termali, ma le terme erano il luogo deputato a creare benessere, bellezza ma anche relazioni importanti.
La cultura degli stabilimenti termali della Roma Imperiale ha fatto scuola in tutta Europa ed ancor oggi, per tutto il mondo, l’Italia è sempre il Paese con la maggior offerta termale di qualità scientifica. Il termalismo è un valido aiuto nella prevenzione e nella cura di molte patologie croniche e contribuisce a ridurre la somministrazione di farmaci. La riabilitazione termale riduce in modo molto significativo i tempi di recupero, anche per gli sportivi.

Le regioni con il più alto numero di stabilimenti termali sono la Campania (114) e il Veneto (110), seguite nell’ordine dall’Emilia-Romagna (24), dalla Toscana (22), dal Lazio (18) e dalla Lombardia (16). Per Campania e Veneto, vista la particolarità dell’offerta, fondata proprio sugli alberghi termali, il fenomeno è difficilmente quantificabile in quanto molte prestazioni sono comprese all’interno dei pacchetti di offerta e non vengono rilevati.

Calmanti, ad azione antibiotica o antinfiammatoria: le strutture termali possono essere il luogo ideale dove rilassarsi e prendere cura del proprio corpo e della propria bellezza. Non tutte le acque, tuttavia, sono uguali. L’Italia, dalle Alpi alla Sicilia, è uno dei paesi più ricchi: sono note oltre settecento sorgenti minerali fredde e oltre trecento sorgenti termali.

L’isola di Ischia, ad esempio, annovera  circa 103 fonti termali. “Le acque- spiega la dottoressa Maria Gibilaro, Medico Chirurgo e Direttore Sanitario de Il Sorriso Thermae Resort and Spa di Ischia- vengono classificate in base alla temperatura alla sorgente, al contenuto salino totale e al tipo di minerali contenuti. Ad Ischia l’ acqua vulcanica  scende nel sottosuolo entra a contatto col magma, risalendo, si arricchisce dei minerali del sottosuolo. Le acque termali non contengono solo minerali sciolti ma, anche una parte organica composta di micro- alghe, ad azione soprattutto lenitiva e idratante. Ad Ischia la maggior parte delle acque è di natura Salso-bromo-iodica e la funzione principale svolta è quella di vasoprotezione, quindi utile per contrastare gli inestetismi legati al microcircolo ed alla cellulite. Lo iodio, inoltre, ha un’azione drenante utile in casi di stasi venosi, insufficienza venolinfatica, fragilità capillare”. 

Poi ci sono altri tipi di acque importanti per la bellezza ad esempio le acque bicarbonato-calciche magnesiache. Sono quelle delle terme di Comano in Trentino. Si tratta di acque  utili per curare patologie della pelle, come la psoriasi e la dermatite atopica, grazie all’azione  lenitiva svolta sulla cute. Le acque termali di Ischia sono ricche di manganese e magnesio, minerali  molto importanti per i trattamenti estetici, perché stimolano  il metabolismo cellulare, migliorano la respirazione cellulare e quindi anche la sintesi proteica per cui sono molto utili per l’elasticità della pelle e per la formazione di ATP che è l’energia della cellula.

Il manganese inoltre è un minerale molto importante per l’antiaging perché protegge i fibroblasti, produttiori di elatsina e collagene e stimola il naturale meccansimo di difesa delle cellule contro i radicali liberi ad effetto antiossidantee anche contro il fotoinvecchiamento.

Ci sono acque termali, ad esempio in Israele, che contengono la microalghe dunaliella, che diventa rosa quando viene scaldata dal sole, e che contiene betacarotene, precursore della vitamina A,  un vero e proprio alleato per l’azione di prevenzione sulla pelle, perché previene l’invecchiamento, e svolge un’azione di scudo e protezione contro i radicali liberi, come tutte le acque termali ad azione idratante. Le acque carboniche vengono utilizzate per le insufficienze venolinfatiche. Le acque sulfuree-solfati che ad esempio si trovano a Saturnia sono efficaci per pelli le grasse, attive come esfolianti, per trattare l’ acne e sono preziose perché attivano il turnover cellulare e svolgono  un’azione di tipo rigenerativo.

Le acque termali oltre a essere utilizzate per trattamenti terapeutici e benefici, sono utilizzate anche per scopi di Cosmetica Termale e sono anche l’ingrediente principale di svariati cosmetici presenti in commercio; quindi le acque termali sono molto utilizzate ai fini estetici.  “Biocosmesi minerale- prosegue la dottoressa Gibilaro- è il termine esatto è l’utilizzo di acque termali all’interno di prodotti cosmetici. Le acque termali sono classificate in base ai principi attivi che contengono. L’acqua delle sorgenti termali del Sorriso Thermae Resort è un’acqua cloruro-solfata- alcalina che ha già di per se un’azione idratante lenitiva e rigenerante in base ai numerosi minerali contenuti. Anche lo stronzio è un minerale ad azione lenitiva sulla pelle. Il molibdeno è un minerale che svolge un’azione che sostiene la respirazione cellulare, perché protegge la membrana mitocondriale.  Le formulazioni cosmetiche divengono ancor più efficaci quando alle acque termali vengono aggiunti i principi funzionali. Se si vuole potenziare l’effetto idratante , alla formula può essere aggiunto acido ialuronico a basso o alto peso molecolare,  oppure l’ acqua termale addizionata con resveratrolo, molecola antiossidante molto potente, è una formula efficace di contrasto anche della couperose. Altra abbinata vincente è costituita da acqua termale ed insaponificabile dell’ulivo per l’azione elasticitazzante. Oppure possono essere aggiunte  tutte le vitamine in particolare la vitamina E, per la funzione di  antiinvecchiamento oppure gli olii preziosi come l’olio di jojoba, di mandorla ed il  burro di Karitè, come anche  le proteine vegetali come la proteina della soia oppure è possibile  aggiungere aloe e centella asiatica o  ippocastano se si punta alla riattivazione della circolazione, al drenaggio ed alla  idratazione”.

Le acque termali sono utili anche per pelle e capelli .”Tutte le acque termali contengono minerali- conclude la dottoressa Gibilaro- ed i capelli beneficiano di tutte le acque termali. Le acque sulfueree-solfate sono le migliori perché svolgono una potente azione contro la forfora e contro il capello grasso sul cuoio capelluto e poi hanno un’azione positiva di rimineralizzazione della fibra capillare”.

Insomma le terme altro non sono che un bagno di salute globale.

 

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