Ucraina, nube tossica verso l'Europa smentita dall'Agenzia atomica polacca

Mentre Mosca riferisce che è stato "colpito un deposito di munizioni all'uranio", dal G7 si alza un grido di condanna alla Russia: "In arrivo nuove sanzioni"

di Redazione Esteri
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Ucraina, mentre il G7 ammonisce la Russia, Mosca annuncia l'arrivo di una nube tossica verso l'Europa 

La guerra in Ucraina giunge al 450esimo giorno. Mentre Kiev è ancora sotto attacco, Mosca ha riferito che una nube radioattiva si starebbe muovendo verso l'Europa. La causa sarebbe da ricercare nella distruzione di un deposito di munizioni all’uranio impoverito arrivate dall'Occidente. Ma l'Agenzia atomica polacca ha smentito: "Nessuna emergenza". Kiev, intanto, sta tentando il contrattacco dopo aver ripreso l’iniziativa a Bakhmut. I leader del G7, invece, si sono ritrovati in Giappone per discutere di un vertice di pace, dove verranno annunciate nuove sanzioni per isolare economicamente la Russia. Zelensky, che oggi è in Arabia Saudita per partecipare al vertice della Lega Araba, ha confermato la sua presenza al summit.

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G7 in Giappone: "Nuove sanzioni alla Russia"

Al G7 di Hiroshima, in calendario dal 19 al 21 maggio, saranno presenti tutti i leader dei Paesi membri, compresa la premier Giorgia Meloni. Nella giornata di domenica è atteso anche anche Volodmoyr Zelensky. I lavori puntano soprattutto a una nuova stretta contro Mosca, dall’energia alle sanzioni. "La retorica nucleare irresponsabile della Russia, l'indebolimento dei regimi di controllo degli armamenti e l'intenzione dichiarata di dispiegare armi nucleari in Bielorussia sono pericolose e inaccettabili", sottolineano dal vertice. "Ricordiamo - si legge in una nota - la dichiarazione a Bali di tutti i leader del G20, compresa la Russia. In questo contesto, ribadiamo la nostra posizione secondo cui le minacce da parte della Russia dell'uso di armi nucleari, per non parlare di qualsiasi ricorso alle armi nucleari da parte di Mosca nel contesto della sua aggressione contro l'Ucraina sono inammissibili".

L'incontro tra l'India e l'Ucraina

Diplomatici indiani e ucraini stanno lavorando ad un incontro tra il premier Narendra Modi e il presidente ucraino a Hiroshima, a margine del G7. Lo scrive l'agenzia di stampa indiana Pti. Si tratterebbe del primo incontro tra i due leader dall'inizio della guerra in Ucraina. Da allora i due hanno avuto ripetuti colloqui telefonici: in quello dello scorso 4 ottobre, Modi disse a Zelensky che "la crisi non può avere nessuna soluzione militare e che l'India è pronta a contribuire a tutti gli sforzi per la pace".

Usa: "Via libera all'addestramento di piloti ucraini sui caccia F-16"

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha informato i leader del G7 durante il loro vertice in Giappone che Washington sosterrà uno sforzo congiunto con gli alleati per addestrare i piloti ucraini sui caccia F-16 di fabbricazione Usa, lo ha riferito l'emittente televisiva Cnn.

Turchia: "Non siamo vincolati dalle sanzioni dell'Occidente"

"Non siamo al punto in cui imporremmo sanzioni alla Russia come ha fatto l'Occidente. Non siamo vincolati dalle sanzioni dell'Occidente". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un'intervista con Cnn. "La Russia e la Turchia hanno bisogno l'una dell'altra in ogni possibile settore", ha aggiunto il presidente turco definendo "speciale" il suo rapporto con l'omologo russo.

Zelensky alla Lega Araba

Un appello ai Paesi arabi affinché sostengano la "formula di pace" in 10 punti elaborata da Kiev per mettere fine "alla guerra, alla sofferenza e al male" è stato rivolto dal presidente ucraino nel suo intervento in inglese al vertice della Lega Araba in corso a Gedda, in Arabia Saudita. 

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Agenzia atomica polacca: "Nessuna emergenza radiottiva"

"Non abbiamo ricevuto alcuna notifica di emergenza radioattiva", così scrive l'Agenzia atomica polacca sul suo sito, spiegando di essere "in costante contatto con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, l'Autorità di regolamentazione nucleare ucraina (Snriu)" e di aver accesso "al Sistema Internazionale di Notifica Precoce di Emergenza Radiazioni (Usie)". Dopo le "informazioni false sul pericolo di radiazioni in Polonia" l'Agenzia spiega che "la situazione nel Paese è normale": i picchi "osservati negli ultimi giorni in Polonia, ma anche nel resto d'Europa, non sono insoliti" e si "verificano regolarmente" con le piogge. 

Putin replica alle sanzioni: "Potente propaganda anti-russa"

E' una ''pressione aggressiva esterna'' quella che viene ''esercitata nei confronti della Russia'', ''quasi tutti gli arsenali sono puntati contro di noi''. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa, parlando di una pressione ''su tutta la nostra società''. Putin ha quindi sostenuto che è in corso ''una potente propaganda anti-russa", ma ''più grande è la calunnia contro di noi e più forti diventeremo''. E sulle sanzioni annunciate dal G7 il capo del Cremlino ironizza: nonostante la "concorrenza sleale" dell'Occidente, Mosca rimane uno dei leader del mercato delle armi.

Putin: "Golpe del 2014 è la causa del potere di Kiev"

La Russia "non dimenticherà mai che il golpe del 2014 è diventato la fonte del potere nell'odierna Kiev", ha dichiarato Putin durante la riunione del Consiglio per le relazioni interetniche. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. "Naturalmente, ci sono state le elezioni in seguito, lo sappiamo, ma la principale fonte di potere a Kiev è un golpe", ha sottolineato ancora.

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