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Affari di Genio
Aiutiamo i nostri ragazzi a vincere il mal di scuola

Qualche giorno fa ho letto un articolo dal titolo Il mal di scuola esiste ed è tutta colpa nostra, con una bellissima intervista a Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello sviluppo presso l'Università degli Studi di Padova ed esperta di psicologia dell'apprendimento.

“Il 73% degli studenti italiani a scuola sta male. «Ingozziamo i ragazzi di prestazioni, colpa e paura sono le emozioni alla base del nostro sistema educativo», dice Daniela Lucangeli. «Ma tutto ciò produce un cortocircuito emozionale che genera malessere e inceppa l’apprendimento». Che fare?”

La risposta della professoressa Lucangeli è pronta e senza dubbi: cambiamo la scuola, dice.

“Sembra che una delle cause di questo malessere sia il carico richiesto ai ragazzi. I dati rilevano che allo studente viene chiesto di imparare troppo, in poco tempo, senza passione, con l’ansia di doverne rendere conto, la frustrazione di non riuscire, la sensazione di perdere tempo per cose più utili e piacevoli. Di fronte a tutto ciò il cervello è costretto a spendere energie per qualcosa che non provoca benessere, bensì allerta.”

Da imprenditore e professionista attivamente coinvolto in primo piano nell’impegno di migliorare l’esperienza di apprendimento di giovani e non più giovani, rilevo però un’ulteriore criticità in questa situazione.

Perché se è vero che i nostri ragazzi soffrono tantissimo a causa della scuola, ridurre ulteriormente il carico scolastico richiesto ai ragazzi significherebbe abbassare ulteriormente la già bassissima preparazione di molti di loro rispetto al momento in cui dovranno entrare nel mondo del lavoro.

Incontro quotidianamente imprenditori che stanno selezionando o valutando ragazzi giovani da inserire nel proprio organico che però faticano terribilmente a trovare persone con una sufficiente preparazione e, soprattutto, una prontezza e rapidità di apprendimento che possa permettere loro di acquisire in tempi brevi le nuove competenze professionali per poter essere risorse di valore.

Con questo ovviamente non intendo dire che la soluzione sia continuare a far soffrire i nostri ragazzi. Noi di Genio in 21 Giorni siamo in continua ricerca e sperimentazione per poter dare ai nostri studenti le soluzioni più all’avanguardia in materia di apprendimento. Abbiamo tra l'altro stipulato un contratto di formazione con il CNR, Centro Nazionale Ricerche, al duplice scopo di inserire all’interno dei nostri programmi formativi i risultati di ricerche ventennali nel campo delle metodiche didattiche e di apprendimento, e diffondere a quante più persone possibile questo preziosissimo know how.

In un periodo storico in cui – per la prima volta – le nuove generazioni hanno  prospettive economiche inferiori a quelle dei genitori, il metodo di studio e la formazione sulle soft skills diventano i principali pilastri sui quali si può costruire il futuro, accrescendo le competenze e le attitudini della futura classe dirigente del Paese. 

Per questo motivo, pur condividendo in toto l’analisi della dottoressa Lucarelli, forte di oltre dieci anni e 50'000 allievi in questo campo dell’apprendimento strategico, ritengo che ci sia una soluzione più efficace per i nostri ragazzi che il ridurre ulteriormente il loro carico scolastico.

Certo è auspicabile che un numero sempre maggiore di docenti comprenda l’importanza fondamentale del ruolo delle emozioni nell’apprendimento attivo e che si adatti in modo da favorire l’habitat emozionale dei propri studenti.

Ma c’è qualcosa che ognuno di noi può fare a livello individuale, per sé stesso e per i propri figli: imparare ad ottimizzare il modo in cui apprende, sfruttando le caratteristiche del proprio cervello in modo personalizzato, mirato e funzionale, anziché continuare a fare affidamento su sistemi tanto vecchi quanto inefficaci (come il tipico “leggi e ripeti”).

Sono temi che trattiamo continuamente nel nostro blog dedicato agli studenti (www.genioin21giorni.it/blog), con la fiducia che sempre più genitori e studenti vengano a conoscenza delle strategie che è possibile – e indispensabile – acquisire per poter scalare con vigore e disinvoltura qualunque montagna di apprendimento.

 

Massimo De Donno 
Ideatore del Metodo Genio in 21 Giorni

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