I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Il quadro
LA FAMIGLIA E IL CODICE DELLA CRISI E DELL'INSOLVENZA

LA FAMIGLIA E IL CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA

Angelo2
 

Venerdì 27 marzo u. s., via web, pubblicata da

ACLI- ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI,

si è tenuta la video conferenza

“LA CURA SOCIALE PER L’ITALIA: FAMIGLIA E BAMBINI”

che ha visto impegnati i relatori:

 

  • Dr. Gianluca BUDANO – Consigliere Presidenza nazionale ACLI con delega alle Politiche della Famiglia
  • Dr. Roberto ROSSINI – Presidente Nazionale ACLI
  • Dr. Gigi de PALO – Presidente Forum Nazionale Associazioni familiari
  • Dr. Ivano ABBRUZZI – Direttore Generale Fondazione “Albero della vita”
  • Moderatore Dr. Luca ROSSI – responsabile ufficio stampa ACLI

Interessanti sono stati gli argomenti, di taglio pratico e descrittivi della triste realtà che stiamo vivendo.

La famiglia è stata al centro delle relazioni e si è voluto “zoomare” le difficoltà che le stesse stanno patendo a causa della pandemia in atto.

La famiglia è l’unico “baluardo” a difesa dei singoli individui, soprattutto dei minori, dei bisognosi di assistenza, degli anziani, ecc.

E’ stato detto che, ove la “collettività” è assente o insufficiente, c’è sempre “la famiglia” che si fa carico di ogni deficienza sociale.

A volte l’isolamento in cui si trova la famiglia, già drammatico di suo, degenera a livello psicologico, con tutte le conseguenze del caso.

Chi vive al fianco di un disabile o di un malato ha anche una vita propria e non deve interiorizzare la disabilità del familiare come una propria condanna.

Ho esperienza personale del dramma di chi ha dovuto assistere un ammalato di cancro e le dannose conseguenze psicologiche di “tutti i conflitti interiori vissuti durante il periodo dell’assistenza”.

Dovrebbe esserci un intervento automatico dei servizi sociali attraverso la presenza di assistenti sociali/psicologi e non a richiesta di parte, perchè i danni psichiatrici/psicologici non si appalesano subito, ma una volta finita la “funesta esperienza”.

Relativamente alle funzioni delle organizzazioni preposte, il Dr. Gianluca BUDANO si è espresso per l’ampliamento dei servizi sociali e/o con il loro miglioramento ove i livelli non siano soddisfacenti per i fruitori dei servizi.

Inoltre, si è enfatizzata “la funzione delle famiglie nella formazione dei propri ragazzi e i sacrifici che le stesse devono sopportare.”

Ogni “ragazzo” di oggi sarà un “uomo” di domani

Questo significa che è indispensabile investire in questa direzione.

Vi chiederete ……. Come?????

SEMPLICE!!!!!!!

Aiutando i genitori nella “crescita” dei loro figli.

Vi esplicito una metafora che mi è congeniale.

Nel pianificare e realizzare un progetto “si possono usare due tecniche":

  1. seminatore di grano;
  2. vivaista.

“la tecnica del seminatore di grano”

Quando ero ragazzo, vivendo nel profondo sud, in piena civiltà contadina, rimanevo affascinato nel vedere, nel mese di settembre, i seminatori che, con la bisaccia a tracolla stracolma di sementi, dopo aver riempito la propria mano “dritta” di semi di grano, con movimenti semicircolari da sinistra verso destra, aprivano il pugno e lasciavano cadere i chicchi, i quali rimbalzavano “allegramente” sul terreno arato di fresco.

Mi sembrava un saluto di ricongiungimento tra i granelli e la madre terra dopo un lungo periodo di separazione.

Magicamente, dopo le piogge di ottobre il colore rossastro del campo seminato si trasformava in verde prato per poi passare a verde palude e così fino al mese di maggio, allorquando le spighe cambiavano tinta, diventando color oro, per essere mietute nel successivo mese di giugno.

Fine dell’operazione.

Nell’arco di pochi mesi c’era stato “semina e raccolto”.

“la tecnica del vivaista”

Il vivaista, invece, prende un seme, lo interra in un vaso, ne cura i trapianti periodici e assiste la piantina fino a quando non diventa un giovane albero pronto per essere messo a dimora.

Fino a quel momento il vivaista ha sopportato solo spese e continuerà nel suo investimento fino a quando l’ex seme divenuto alberello avrà raggiunto la “maturità sessuale”.

Solo allora inizierà a produrre qualche frutto, prima come “start up”, poi a regime.

Si pensi ad un albero di ulivo che prima di entrare in produzione passano diversi anni, ma poi la rendita sarà per “qualche millennio”.

Orbene, quale sarà la migliore delle due tecniche??

Io credo che siano necessarie entrambe, perchè si attui “IL FRAZIONAMENTO DEL RISCHIO”.

Da decenni, invece, assistiamo solo alla “tecnica del seminatore di grano” in quanto, a mio avviso, per “miopia” da parte “di chi deve” non ci si rende conto che la pianificazione a medio/lungo termine è indispensabile.

L’egoismo che qualcun altro in futuro possa beneficiare dei frutti dell’operato di oggi, è alla base della critica situazione economica/finanziaria della nostra nazione, ancor prima della pandemia “coronavirus” (il crescente debito pubblico e la mancanza di un piano industriale nazionale a medio/lungo termine ne è la prova).

AAart 29del6.4.20
 

Sul mio articolo del 24 febbraio scorso ho scritto “predica bene e razzola male” evidenziando che, in primis, chi divulga le leggi ha il dovere di applicarle soprattutto nei concetti che le norme intendono divulgare.

Il codice della crisi e dell’insolvenza poggia le fondamenta nella intercettazione di una “potenziale crisi”, quindi, perchè lo stesso sia ritenuto credibile è necessario che la previsione, progettazione, programmazione e pianificazione diventino “pane quotidiano” per tutti e non solo per i cittadini contribuenti, altrimenti il famoso detto “fate ciò che dico io, ma non fate come faccio io” è più attuale che mai.

Lo stesso Dr. Gigi de PALO ha usato una appropriata e molto significativa metafora: “Noè costruì l’arca quando c’era il sole. Oggi siamo in pieno diluvio e l’arca andava costruita quando c’era il sole.”

Ovviamente, non significa che non avendo operato compiutamente quando “c’era il sole”, ora bisogna “dare forfait” e continua “è nei momenti di difficoltà che bisogna avere le idee chiare e sapere dove destinare le limitate risorse, cioè aiutare le famiglie.”

Il Dr. Roberto ROSSINI aggiunge che “pur nella pioggia bisogna costruire qualche cosa” cioè “più soldi nelle tasche delle famiglie e diminuzione del carico fiscale”.

Ha aggiunto, nello specifico, il Dr. Gianluca BUDANO che bisognerebbe aiutare le famiglie anche rendendo illimitate le linee per il traffico dati (io preciso “gratuitamente ove c’è uno studente”).

Il Dr. Gigi de PALO ha lamentato la mancanza del computer in molte famiglie o la difficoltà di collegamento, nonchè l’indisponibilità di più computers nell’ambito dello stesso nucleo familiare (io penso che anche su questo punto l’intervento statale è essenziale - ogni studente deve essere munito di un computer personale con onere a carico della collettività).

Il Dr. Ivano ABBRUZZI ha esplicitato un interessante passaggio sulla indigenza di molte famiglie che non hanno “da mangiare”, nonchè le conseguenze della coabitazione forzata che in alcuni casi sfociano in “violenze domestiche”.

Affiancare le famiglie nelle difficoltà quotidiane diventa così una priorità assoluta.

In conclusione, gli argomenti sono stati illustrati in tutte le loro “nudità” ed io intendo porre alla ribalta le conseguenze dell’attuale crisi se non interverranno programmi statali in favore dei cittadini, imprese e operatori tutti.

Una via particolare e prioritaria deve essere dedicata alle famiglie, altrimenti gli effetti ricadranno su di noi, nessuno escluso.

Ove si concretizzano deboli o inesistenti risorse familiari, le stesse si trasformeranno inesorabilmente in “crisi economica/finanziaria”.

Lasciare le famiglie da sole, significa aumentare le procedure previste dal codice della crisi e dell’insolvenza.

Queste procedure concorsuali si concludono sempre:

  1. se vengono omologate con la falcidia dei crediti;
  2. se non vengono omologate con il perdurare della situazione di crisi di chi ha promosso la procedura medesima.

In ogni caso c’è qualcuno che ci ha rimesso e le perdite subite produrranno altre perdite e così via.

Pertanto, io penso che chi ha potere decisionale (Stato) deve osservare e assumere informazioni, analizzare attentamente e trovare efficienti ed efficaci soluzioni per affrontare la crisi attuale restituendo, così, a noi tutti la serenità per vivere una vita vivibile a partire dalle famiglie.

Con l’articolo pubblicato il 22 marzo scorso (curaItalia… la liquidità alle micro/PMI) ho raccontato la carenza di liquidità vissuta da moltissima gente/operatori economici.

Per questo dico a gran voce che bisogna intervenire non solo per l’emergenza “coronavirus”, ma anche per rimuovere le cause che generano “la crisi”, e chiudo questo articolo con un pensiero del Dr. Gianluca Budano “perchè una volta conclamato, “lo stato di crisi” genera nell'implosione/insolvenza problematiche sociali di cui il sistema pubblico non si fa carico (vedi il tema delle fragilità dei bambini in una crisi familiare a carattere economico, che segna il futuro di quei bambini per sempre).

Così come, spesso, problematiche di carattere sociale o sanitario (vedi la ludopatia o una crisi coniugale) sono la causa dell'implosione economica di una famiglia o di un'impresa.

Da tanto ne deriva che lo Stato deve governare con le categorie della trasversalità e interconnessione dei problemi, che nella gestione dei servizi pubblici significa <<multidisciplinarietà dell'approccio>>”.

Potete inviare i Vostri quesiti a: angelo@andriuloweb.it

 

 

Commenti
    Tags:
    famigliacodice della crisi e dell'nsolvenzaangelo andriulogianluca budanoroberto rossinigigi de paloivano abbruzziluca de rossila cura sociale per l'italiafamiglia e bambinicollettivitàisolamentodisabilemalatoassistenti socialipsicologisemitore di granovivaistatecnicacuraitaliacoronavirus
    Loading...
    in evidenza
    Ronaldo addio, CR7 in quota Psg Tonali-Milan: arriva la Juventus

    Calciomercato news

    Ronaldo addio, CR7 in quota Psg
    Tonali-Milan: arriva la Juventus

    i più visti
    in vetrina
    Raffaella Fico, mostra il doppio "punto di vista" (le foto). E Wanda Nara...

    Raffaella Fico, mostra il doppio "punto di vista" (le foto). E Wanda Nara...


    casa, immobiliare
    motori
    Jeep Gladiator: il pick-up da off-road

    Jeep Gladiator: il pick-up da off-road


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.