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Cortina d'Ampezzo. In mostra l'arte che non piaceva a Hitler
Giorgio Morandi, Natura morta, 1940, olio su tela, cm 34x63

Dal Caso Nolde al caso de Chirico/ Hitler non voleva questa pittura

Sarà un’estate povera di mostre e di concerti, con pochi turisti. Gli effetti del Covid19 perseverano nel farsi sentire. Tra le mostre estive che si possono visitare in questo mese di agosto si fa notare “Dal Caso Nolde al caso de Chirico/ Hitler non voleva questa pittura”, curata da Demetrio Paparoni, che si terrà dall’8 al 30 agosto da FarsettiArte a Cortina (Ex Funivia Pocol Piazzale Roma 10). Una bella raccolta di opere di grandi artisti italiani provenienti da importanti collezioni private. La mostra comprende dipinti di Corrado Cagli, Massimo Campigli, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Ennio Morlotti, Paesaggio, Mario Mafai, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Emil Nolde, Fausto Pirandello, Mario Sironi, Emilio Vedova e una scultura di Marino Marini (in copertina Giorgio Morandi, Natura morta, 1940, olio su tela, cm 34x63).

Considerata la gelosia con cui i collezionisti custodiscono opere così significative, e considerato che il curatore è un contemporaneista, le opere sono state selezionate con l’occhio rivolto al “gusto contemporaneo”. Facile comprende come la esposizione presenti un taglio originale nonostante raccolga opere di artisti assai noti della prima metà del XX secolo.

La mostra, curata da Demetrio Paparoni da FarsettiArte a Cortina, si offre come pretesto per soffermarsi sulle contraddizioni che hanno caratterizzato la gestione dell’arte in epoca fascista

Amedeo Modigliani, Nu accroupi, 1910 11, carboncino su carta, cm 42,5x26,2Amedeo Modigliani, Nu accroupi, 1910-11,
carboncino su carta, cm 42,5x26,2

La mostra nasce da un’idea di Frediano Farsetti, l’ottantenne gallerista a cui si deve la nascita di una delle più serie case d’asta italiane. Frediano viene a sapere di una splendida tela del 1926 di de Chirico, Manichini Guerrieri, che nel 1944 fu eliminata da una mostra alla galleria Borromini di Como insieme a altre tele di Modigliani e di Casorati. Questi ultimi vennero censurati perché ebrei, de Chirico con la motivazione che questa pittura non piaceva a Hitler.

Da lì la scintilla di Frediano Farsetti. Avendo la possibilità di mostrare quell’opera di de Chirico decide di proporre la mostra a Paparoni, autore tra l’altro di un libro, “Il Bello il buono e il cattivo” (Ponte alle Grazie) nel quale viene ampiamente trattato il tema dell’arte nel periodo dei fascismi. Condiderata la narrazione che sottende la mostra, si è deciso che le opere esposte dovessero essere precedenti al 1944.

Le contraddizioni

La mostra è concepita come se fosse un’esposizione allestita in quegli anni, insieme bui e creativi. Il testo in catalogo del curatore si sofferma sulle contraddizioni che hanno caratterizzato la gestione dell’arte in epoca fascista. In Italia la discriminante non erano le scelte formali degli artisti. Dal 1938, con l’introduzione delle leggi razziali, si pose però un marcato un limite alla possibilità di esporre agli artisti ebrei. A differenza di quanto accadde in Germania, in Italia non era in discussione la loro arte in quanto tale.

Mario Sironi, Scultore e modella, 1929, olio su tela, cm 146x110Mario Sironi, Scultore e modella, 1929,
olio su tela, cm 146x110

 

La mostra presenta tele, e una scultura di Marino Marini, tutte di straordinaria qualità. La maggior parte di queste mantengono la freschezza delle opere realizzate nei nostri giorni. Non si tratta dunque di una mostra mercato – nessuna delle opere è in vendita – ma di un omaggio di Farsetti alla cittadina di Cortina d’Ampezzo.

La mostra è accompagnata da un catalogo interamente a colori, con schede critico-informative sulle singole opere e, in apertura, un interessante saggio del curatore che, pur aderendo a un impianto filologico, affida a una narrazione a tratti romanzata alcuni episodi veri di quegli anni tristi della storia italiana.

8 - 30 agosto 2020 - Farsettiarte
Ex Funivia Pocol - Piazzale Roma 10
32043 Cortina d’Ampezzo
orari 10-13 / 16-19,30

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