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Ricorrere al MES, una decisione utile o un coacervo di errori?

All’inizio di dicembre Micromega pubblicava a proposito del MES un appello di oltre cinquanta fra economisti e giuristi perché l’Italia non avallasse un meccanismo che riproduce le logiche del passato, definite clamorosamente sbagliate. Secondo l'appello approvare la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, il fondo di salvataggio più capitalizzato al mondo, avrebbe significato affidarsi a una riforma preparata prima dell’insorgere della pandemia e che risponde alla logica delle “vecchia” Europa, quella che ha drammaticamente fallito nella gestione delle recenti crisi. Pochi giorni dopo il Senato dava via libera al MES con 156 sì, 129 no e 4 astenuti. Siamo quindi fuori tempo massimo, ma è interessante conoscere il parere di Marco Giannini.

Autore qualche anno fa del libro “Il neoliberismo che sterminò la mia generazione” Marco Giannini si definisce “libero pensatore” noto per i suoi commenti caustici e dirompenti su molti argomenti politici e sociali. Dal 2012 è molto attivo nei Cinque Stelle, in quella che si potrebbe definire una situazione di amore-odio irrisolvibile.

Intervista a Marco Giannini

Che cosa pensa di questa scelta del Governo a proposito del MES?

Marco GianniniMarco Giannini

“Sul MES ho molte cose da dire. Anzitutto se abbiamo bisogno di soldi per la sanità ci sono i mercati (banche multinazionali in primis) che li stanno prestando a tassi bassissimi. Questo è dovuto anche all'attuale ruolo di acquisto di titoli della BCE sul mercato secondario. Che senso ha chiederli al privato MES che ti impone delle condizioni? Sarebbe come se una coppia che vuole aprire un mutuo per farsi la casa, anziché andare dalle banche (i mercati), andasse da uno strozzino (il MES) e lo strozzino gli dicesse: "guarda io ti applico lo stesso tasso di interesse della banca ma da oggi tu lavorerai lo stesso numero di ore mensili e prenderai il 20% di stipendio in meno". 

Ma molti considerano i vantaggi che il MES apporterebbe al contrasto alla pandemia

“Il MES, che al momento si definisce "sanitario", perché apparentemente senza condizioni e legato al Covid, è in realtà... il MES! Le condizioni le hanno fatte uscire dalla porta, per tenere all'oscuro i cittadini grazie alla disinformazione mediatica, in attesa di farle rientrare dalla finestra. Basta infatti un voto in UE, cioè nell'"Europa dei popoli" (cioè la Germania) che, se anche ti opponi, queste si attivano automaticamente”. 

Ma quali sono gli aspetti che lei considera peggiori?

“Si tratta di innalzamento IVA, luce, gas, accise della benzina, età pensionistica, tasse sui patrimoni piccoli e grossi, si tratta di privatizzazioni, dismissioni, svendita porti (a Germania e Cina), assets strategici ecc. Tutto questo casino per ricevere solo 36 miliardi...  gli altri Paesi in possesso di una vera Banca Centrale hanno fatto fronte (e fanno fronte) con cifre ben più alte alla pandemia rispetto al numero di abitanti. Diciamoci la verità: il M5s (poliziotto buono) ha approvato il MES in attesa che i prossimi (poliziotto cattivo) lo attivino. Non scherziamo”.

Tutti invece parlano di grandi risparmi

“La promessa tutta ipotetica e secondo me fallace, di un risparmio di 6 miliardi totali nell'arco di 10 anni lo capisce anche un bimbo di 8 anni che non vale un tale rischio, per non parlare poi dell'"effetto stigma" del MES sui nostri Bonds che ci costerebbe un botto con lo spettro del default tecnico, lo stesso chiesto dalla Merkel.

In parole povere il fatto di attivare il MES equivale ad ammettere, di fronte ai mercati prestatori, cioè di fronte ai colossi finanziari che "siamo in difficoltà finanziaria" e ad innescare la speculazione finanziaria. Questi soggetti hanno in pugno le nostre vite dato che siamo privi di una vera Banca Centrale. Vogliamo esaudire il desiderio della Merkel di imporci una ristrutturazione del debito cioè di perdere il 40% minimo dei nostri risparmi?”

Come siamo pessimisti! Per ora non è successo niente sui mercati. Anche se pare che gli speculatori stiano brindando ...

“Comunque tutti questi tecnicismi sono aria fritta perché siamo di fronte a ideologia finanziaria. Non vogliono che gli Stati si liberino della morsa dei mercati, punto. Ricatto puro. Il MES peraltro è una struttura parassitaria eletta da nessuno con dirigenti megastipendiati e dipendenti fannulloni. Klaus Regling (direttore generale del MES) sulla Grecia affermò "facciano pure la fame basta che paghino" ed anche la frase "Italia e Spagna dovranno mettersi in ginocchio" la fece smentire dal suo portavoce, ma è rimasto sempre il dubbio che fosse l'ennesima dichiarazione a telecamere spente che era sfuggita dal controllo... A tal proposito... https://www.ilparagone.it/economia/grecia-intercettazioni-choc-europa/

A dire il vero Klaus Regling ha anche dichiarato ”Per l’Italia non sarà un’altra Grecia” ma lasciamo stare, torniamo al MES e al Recovery Fund. In effetti quest’ultimo ha una condizionalità aggravata, legata al raggiungimento degli obiettivi economici di ciascun progetto

“Sia il MES che il Recovery sono tutti soldi a debito (sembra già di sentire la solidale Merkel rinfacciarci questi finanziamenti) che possono rivelarsi utili solo se investiti bene. Quando leggo che vanno orientati verso progetti di voto di scambio (la "parità di genere" non è altro che il ripagare tutte quelle associazioni legate ai partiti progressisti, associazioni inutili ma molto attive nel fare propaganda politica sulle spalle del contribuente) o verso progetti legati all'idrogeno cioè tutto danaro che poi va ad alimentare le casse della Germania. Quindi scusate se mi pongo delle domande anche di fronte al pignoramento di 30 anni, i nostri figli e nipoti... Questi debiti sono debito estero, vero debito, quello che prima dell'euro praticamente era impercettibile (12%)” 

Lei è sempre fuori dal coro, anche se questa volta molti economisti la pensano come lei su molti aspetti. Come vogliamo concludere questa provocatoria intervista?

“Il Recovery ed il MES non serviranno a salvare le persone dalla pandemia (solo 9 miliardi alla sanità; per avere una idea di cosa stiamo parlando, i famosi 600 euro di primavera equivalevano a 25 miliardi) ma sono serviti, una volta ancora, a salvare l'immagine della UE cioè a salvare la moneta unica e i suoi tutor Mattarella e Conte. Se potessimo emettere moneta noi anziché la UE cosa cambierebbe? Cambierebbe che senza il ricatto dei mercati risparmieremmo un sacco di soldi e potremmo investirli rapidamente, ad esempio, durante le emergenze. La moneta scarsa oltre a comprimere le economie (da cui il trionfo degli speculatori) fa competere gli Stati in modo fratricida. Come detto si chiede ai mercati a costi sempre più alti, quindi è sostanzialmente privata”. 

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