I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Questioni internazionali
Cinque cose sul processo di pace arabo-israeliano

Nelle ultime settimane l'iniziativa di pace del conflitto arabo-israeliano è tornata al centro della politica internazionale. La Francia ha presentato il suo progetto, rifiutato da Israele e accettato dai palestinesi. Il governo di Tel Aviv ha però aperto una porta dicendo sì all'iniziativa araba proposta dai sauditi con la mediazione dell'Egitto. Proviamo a spiegare in cinque punti cosa sta succedendo al percorso di pace arabo-israeliano.

  1. La Francia ha presentato lo scorso 23 maggio la sua proposta per rilanciare il percorso di pace arabo-israeliano. Il primo ministro francese Manuel Valls ha illustrato la road map francese a Benjamin Netanyahu durante un incontro a Gerusalemme. Il progetto dell'Eliseo prevede di rilanciare il dialogo tra palestinesi e israeliani in una dimensione multilaterale, coinvolgendo numerosi Paesi arabi e potenze mondiali. Alla prima conferenza di pace israeliani e palestinesi non devono partecipare, mentre sarebbero invitati a quelle successive. 

  2. Il governo israeliano ha rifiutato la proposta della Francia. Netanyahu e il suo governo hanno proposto in alternativa un rilancio della road map per la pace arabo-israeliana su base bilaterale, consistente cioè in negoziati diretti tra palestinesi e israeliani allargati a qualche altro Paese direttamente coinvolto (come l'Egitto). In realtà, Israele teme che dietro la proposta francese ci sia il tentativo di ristabilire un equilibrio più favorevole ai palestinesi. Una percezione che nasce dalla consapevolezza israeliana dei sentimenti storicamente pro-palestinesi della sinistra francese ma anche dei circoli diplomatici e politici moderati di Parigi. Ad alimentare i sospetti israeliani anche il fatto che il leader palestinese Abu Mazen ha dato la sua disponibilità alla proposta di Parigi.

  3. La differenza tra l'iniziativa francese e israeliana è prevalentemente di metodo. Sui contenuti entrambi sono d'accordo sulla soluzione dei "Due Stati, due popoli". Resta aperta invece la questione di Gerusalemme, una partita tutta da giocare nelle sedi diplomatiche e negoziali.

  4. Israele ha accettato invece l'iniziativa di pace araba. La proposta arriva dall'Arabia Saudita con la mediazione dell'Egitto. Il progetto prevede di mettere in moto un percorso di negoziati a quattro: Egitto, Israele, Arabia Saudita, Autorità Palestinese. Il quartetto avrebbe il compito di raggiungere un accordo sul presupposto del principio "Due Stati, due popoli". La vera novità sta nell'accetazione della proposta saudita da parte del neo ministro della difesa israeliano Avigdor Lieberman rappresentante della destra e considerato il superfalco della politica israeliana. Una posizione tanto più significativa se si pensa che il piano saudita è stato promosso dal lavoro diplomatico del presidente egiziano al-Sisi in collaborazione con Netanyahu.

  5. L'annuncio dell'accetazione a Tel Aviv dell'inziativa di pace araba non ha fermato il progetto francese. Il presidente Francois Hollande ha organizzato lo scorso 3 giugno la Conferenza di Pace per il Medio Oriente invitando a Parigi 26 Stati. Come da progetto francese, israeleiani e palestinesi sono rimasti esclusi dalla Conferenza. Entro fine anno, Parigi organizzerà un secondo incontro con la presenza delle due delegazioni. Sarà difficile che Israele accetterà di partecipare. A Tel Aviv c'è molta irritazione per l'attivismo diplomatico dell'Eliseo, soprattutto perché il leader palestinese Abu Mazen ha accettato l'iniziativa francese. Abu Mazen invece non si è ancora espresso sul piano arabo. Infine, si vedrà nei prossimi mesi se l'iniziativa araba sostenuta da Netanyahu fa sfumare quella francese.

Commenti
    Tags:
    pace in medio orienteisraelepalestina
    in evidenza
    Incendi in California, distrutti oltre 200 acri di foreste

    Politica

    Incendi in California, distrutti oltre 200 acri di foreste

    i più visti
    in vetrina
    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

    Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità


    casa, immobiliare
    motori
    La rivoluzione elettrica di Mercedes Benz

    La rivoluzione elettrica di Mercedes Benz


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.