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Soluzione Tasse
Crisi: come evitare il fallimento in 7 mosse

L’attuale crisi spinge gli imprenditori a dover prendere  decisioni rapide e concrete per evitare ulteriori conseguenze nei mesi successivi. Per salcvare l’impresa dal fallimento è necessario mettere a punto un piano per fronteggiare l’emergenza attuale, e poi trovare strategie per ripartire.

Vediamo ora quali sono le decisioni da prendere per cercare di superare la crisi aziendale.

  1. Contratti in essere: cosa fare?

Contratti commerciali, di locazioni e tutti gli altri obblighi contrattuali sono i veri problemi delle imprese. In queste situazioni è necessario valutare e analizzare meglio i contratti: riuscire a rispondere a tutti gli obblighi è difficile per tutti.

La soluzione, però, non è la risoluzione dei contratti ma rinegoziarli o sospenderli attraverso due strumenti estremamente legali come: impossibilità o eccessiva onerosità sopravvenuta. Tutto questo per evitare ulteriori effetti negativi della crisi.

Oppure,  rinegoziare direttamente il corrispettivo con l'altro soggetto contraente. 

  1. Ambienti di lavoro: come gestirli?

Chi rientra tra le attività che possono rimanere aperte deve:

  • mettere in sicurezza l’ambiente di lavoro e sanificarlo grazie al credito d’imposta che, con il recente Decreto Liquidità, include tra le spese agevolabili anche le mascherine;
  • far lavorare in smart working i dipendenti (coloro che possono).

Le attività sospese, invece, per prima cosa non devono assolutamente licenziare nessuno. Questo per garantire la continuità aziendale. Quinsi sarebbe necessario valutare di mandare in Cassa Integrazione i dipendenti oppure concedere ferie e permessi così, alla ripresa delle attività, si è già muniti delle risorse giuste per ripartire.

  1. Disponibilità di cassa: quanto ha l'azienda?

Insieme ai contratti, la mancanza di liqudità è un altro problema grave delle imprese in questo periodo. Oggi è fondamentale verificare quanta liquidità ha l'azienda e quanta è necessaria a garantire continuità. Solo dopo è piossibile far ricorso a finanziamenti. Questo per evitare di chiedere una cifra non succifiente per la propria attività e magari allocarla malamente.

  1. Scorte di magazzino: quanto ha o quanto servono all'azienda?

Prima di pianificare quante scorte/materie prime servono per andare avanti, bisogna capire quanta merce, quante scorte ha l'azienda al suo interno. Senza questo controllo rischiare di trovarsi con altri prodotti dentro che probabilmente resteranno invenduti, è facile e dannoso.

Occorre, anche, valutare i tempi di consegna nel caso in cui devi fare nuovi ordini.

  1. Dove sarà l'azienda nei prossimi mesi?

Se prima era fondamentale, oggi è obbligatorio fare delle previsioni, necessarie per valutare il fabbisogno finanziario nel breve-medio periodo e le modalità per reperire  liquidità qualora l'azienda abbia necessità.

Oggi più che mai, ogni imprenditore deve ricorrere alla stesura budget previsionale. Un piano accurato che tenga conto di eventuali cambiamenti dovuti all’emergenza così avere pronta un’alternativa che sia tempestiva.  

  1. Produzione: perché non riconvertirla?

Per non perdere terreno e continuare la produzione, quindi a guadagnare, molte azienda stanno riconvertendo l'attività produttiva. Stanno velocemente sviluppando altri prodotti o servizi che, al momento, sono più appetibili all’utente finale.

Una buona riorganizzazione produttiva deve avvenire anche attraverso un piano di finanza straordinaria, rivedendo il business plan soprattutto del breve e medio periodo e perché no, anche gli investimenti in base ai cambiamenti del mercato.

  1. Oerazione straordinarie: sono necessarie?

In ultimo, è bene sottolineare che la crisi apre scenari nuovi e forse ancora inesplorati. Ad esempio, come successo con la crisi iniziata nel 2008, possiamo assistere alla nascita di grandi aggregazioni tra aziende che, tra l’altro, beneficiano di grandi agevolazioni fiscali.

Non è un bel momento per le aziende italiane ma fermarsi ora è impossibile. Riprendere l'attività dopo sarebbe più complicato. Rimediaare, almeno, tempestivamente è vitale e tutto questo è possibile farlo grazie ad un piano che includa queste 7 mosse.


Soluzione Tasse - fondata da Gianluca Massini Rosati - è la società di riferimento per la pianificazione fiscale in Italia. Si avvale di un pool di 35 commercialisti presenti in tutta Italia, specializzati nel risparmio fiscale che guidano costantemente imprenditori e professionisti verso le strategie più adeguate  alle proprie esigenze per abbattere legalmente il carico fiscale.

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