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Under 30 e dintorni
Emergenza Scrittura. Scrittori under 30 e racconti

Moltissimi ragazzi amano confrontarsi con la scrittura. Alcuni, magari, la vivono come un momento privato, segretissimo, uno strumento per raccontare e raccontarsi, per raccogliere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Per altri, invece, è una passione che sognano di trasformare nel proprio futuro, un qualcosa di cui poter vivere. Il mondo della scrittura e dell'editoria, purtroppo, è tutt'altro che facile, soprattutto oggi, ma è importante continuare a portare avanti la propria passione e credere in essa e in se stessi.

Proprio per dare spazio ai giovani scrittori under 30 è nata Emergenza Scrittura, una realtà giovane, come i membri da cui è composta, che si è prefissa l'obbiettivo di aiutare ragazzi con la passione della scrittura a continuare nel proprio cammino e, magari, a farsi conoscere e notare da qualche editore che volesse puntare su giovani talenti.

Per capire meglio di cosa si tratta e come funziona Emergenza Scrittura, ho parlato con uno dei suoi autori, Luca Vellani, studente universitario e giovane scrittore.

 

Luca, ci vuoi parlare di Emergenza Scrittura e di cosa si occupa, spiegandoci anche il motivo di questa denominazione, un pochino “drammatica”?

Emergenza Scrittura è, prima di tutto, “un’opportunità”: per i giovani scrittori o chi volesse avvicinarsi alla scrittura per mettersi alla prova, migliorare, imparare e confrontarsi e anche per i lettori, per riscoprire un genere, il racconto, che in Italia non ha presa. Emergenza Scrittura è una community di ragazzi che amano scrivere. La redazione cerca di formarli proponendo contest e workshop, cerca di farli conoscere e apprezzare al pubblico pubblicando i loro racconti brevi e infine si pone lo scopo di avvicinarli anche al mondo dell’editoria. La denominazione non vuole essere “drammatica”, quanto piuttosto da un lato mettere in luce un bisogno di spazio, in un mondo, quello editoriale, che si mostra saturo, dall’altro lato mettere in evidenza quanto la scrittura nasca spesso da un bisogno. In terzo luogo emergenza richiama “emergenti” e, quindi, fa riferimento al nostro target di autori.

Com'è nata l'idea di iniziare questa avventura?

L’idea è nata dalla passione di scrivere e di trasmettere la cultura. Abbiamo voluto fare la nostra parte e ci siamo chiesti: “Cosa possiamo fare noi?”. La risposta è stata quella di dare la possibilità a chi scrive di pubblicare i suoi racconti, di far leggere il suo lavoro; è stata quella di dedicare il nostro tempo a mettere in contatto giovani scrittori e quel mondo della cultura e dell’editoria italiana in cui faticano a penetrare.

So che vi rivolgete a un target ben preciso di autori. Ci vuoi spiegare questa scelta?

Abbiamo deciso di rivolgerci a giovani scrittori tra i 18 e 30 anni perché questa è la fascia d’età a cui apparteniamo anche noi. “Ci siamo dentro” con i nostri dubbi, paure e incertezze, ma anche sogni e speranze. Sappiamo bene quanto noi ragazzi possiamo essere spauriti in un ambiente che non conosciamo. Molti non conoscono neanche l’iter da seguire per pubblicare un libro e perciò con Emergenza Scrittura cerchiamo di dare loro alcuni strumenti e molti stimoli, di fornire loro, insomma, un trampolino per poter inseguire i loro sogni e il coraggio di tuffarsi.

Come si può partecipare all'iniziativa?

Per partecipare bisogna mandare una propria presentazione e due racconti, di qualsiasi genere, ma di lunghezza massima di 3 cartelle all’indirizzo email emergenzascrittura@gmail.com.

Parlando in generale, come vedi oggi il rapporto dei giovani con la scrittura? È vero, come spesso si dice, che i ragazzi non sanno più scrivere, limitandosi a un uso sbagliato delle chat?

Io non farei di tutta l’erba un fascio. Molti giovani sono ancora appassionati di scrittura e vi si dedicano anima e corpo e proprio per loro è nata Emergenza Scrittura. Per loro, ma non solo per loro, perché vogliamo insinuare il dubbio proprio in quei ragazzi che pensano che la scrittura e la lettura siano noiose; vogliamo che si chiedano: “Se mi fossi sbagliato?”. Vorremmo sfatare in questo modo il mito che i ragazzi scrivono solo stupidate sgrammaticate in chat. E leggere i racconti che pubblichiamo sul nostro sito non può che convincere i lettori che del buono nei giovani c’è.

Su Emergenza Scrittura pubblicate racconti, un genere purtroppo molto spesso “emarginato” e rifiutato da molti editori. Quali sono, secondo te, le cause di questo rifiuto? E, all'opposto, cosa vi ha spinto a valorizzare proprio questo genere?

Ci siamo posti queste domande e le abbiamo poste anche a editor, scrittori di racconti, blogger con la nostra rubrica #LoStatutoDelRacconto. Sicuramente in Italia è stato visto come un “fratellino” del romanzo, come se nel racconto, complice la sua brevità, fosse impossibile approfondire certi temi o sensazioni. Abbiamo scelto questo genere per differenti motivi. Uno di questi è perché se si domanda a una persona: “Perché non leggi?” la risposta è: “Non ho tempo”. Quindi abbiamo voluto sfidare la società dicendo: “Qui ci sono racconti brevi. Li puoi leggere in pochi minuti. Quindi non hai scuse”. Quale forma è più adatta del racconto ai ritmi di vita contemporanei e a una lettura su dispositivi digitali? Inoltre vogliamo sfidare la tendenza generale del nostro Paese: crediamo che il racconto sia molto potente e richieda grandi abilità perché deve crescere parola dopo parola e dare dei flash, delle immagini, deve dire e non dire.

So che organizzate anche dei contest letterari. Ce ne vuoi parlare?

Attualmente abbiamo attivi due contest. Il primo è #NarrativoPresente in collaborazione con la casa editrice Autodafé Edizioni, mentre il secondo è il #MercoledìDeiSensi in collaborazione con “Scriviamo Insieme”. Tengo a precisare che questi contest sono aperti anche a persone esterne a Emergenza Scrittura e di tutte le età.

Per #NarrativoPresente ogni mese viene proposto un tema di attualità sul quale si può scrivere un racconto tra le 6 mila e le 60 mila battute. I racconti vengono dapprima pubblicati sul nostro sito e su quello della casa editrice, poi i migliori pubblicati in un e-book in vendita su Bookrepublic.

Per il #MercoledìDeiSensi ogni mese gli autori sono invitati a scrivere un incipit di 2000 battute su uno dei cinque sensi (il tema di aprile è l’udito). Gli incipit vengono pubblicati sul nostro sito, per ogni senso vengono selezionati i 3 migliori e ai loro autori viene chiesto di completare il racconto in vista della pubblicazione.

Che significato ha la scrittura per te e per gli altri giovani autori di Emergenza Scrittura? Che rapporto avete avuto fino a ora con il mondo dell'editoria?

Nella community di Emergenza Scrittura ci sono molti ragazzi, quasi 60, con idee sulla scrittura differenti. C’è chi scrive per svago, chi per mettersi alla prova e confrontarsi con altri, chi per migliorarsi e un giorno diventare un grande scrittore e chi ancora lo fa per sentirsi meno solo, parte di un gruppo che condivide la sua stessa passione. Il nostro rapporto con il mondo dell’editoria è agli inizi, ma promette bene perché in poco tempo - siamo nati da appena un anno - abbiamo potuto intervistare e confrontarci con grandi scrittori e inoltre abbiamo avviato #NarrativoPresente.

Per quanto riguarda Emergenza Scrittura, qual è l'obiettivo che vorreste raggiungere?

Vorremmo poter raggiungere e coinvolgere sempre più persone. Vorremmo che grazie a noi qualche scrittore emergente potesse affermarsi come scoperta e diventare uno scrittore affermato, ma vorremmo anche migliorare la nostra proposta formativa (so che suona molto come qualcosa di scolastico, ma non si finisce mai di imparare nella scrittura, come in ogni ambito) potendo promuovere più workshop e magari qualche corso di scrittura.

Per finire, qual è il tuo personalissimo sogno nel cassetto, in campo professionale?

Anche qui vorrei potermi fare portavoce di tutti i nostri scrittori, ma è difficile. Per molti, almeno per me lo è, attualmente il sogno è quello di diventare un bravo scrittore.

Gian Luca A. Lamborizio, alessandrino di nascita e milanese di adozione, ha frequentato il liceo classico e proseguito gli studi in ambito giuridico. È autore di “AAA Futuro cercasi. Essere giovani in tempo di crisi” e di “Penombra”, edito da Eretica Edizioni. Collabora come redattore con MilanoNera, diretta dallo scrittore Paolo Roversi, col settimanale La voce e altre testate.

Per esprimere i vostri commenti e pareri e se avete qualcosa di interessante da raccontare, non esitate a scrivere a: gla.lamborizio@gmail.com

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