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Costume
Il Fatto Quotidiano e il "sessismo" (altrui). Travaglio non lascia come Tassi?

Di Giuseppe Vatinno

Il Fatto Quotidiano è come noto schierato da sempre contro l'orribile mostro del "sessismo" altrettanto orribile termine che non è mutuato da un film con Rocco Siffredi in gran spolvero ma sta a significare, più banalmente, nella nostra epoca del "politically correct", qualsiasi comportamento che si possa definire basato sul genere sessuale e non sui meriti e demeriti della persona.

Il sessismo ossessiona così tanto Il Fatto da dedicargli addirittura un blog (http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/sessismo/) e la sua, per quanto venata di quel fanatismo religioso tipico dei giacobini francesi, è una battaglia giusta (lo dico subito a scanso di equivoci), perché per secoli le donne sono state discriminate (in verità anche gli uomini ma il discorso si allargherebbe troppo all'antropologia e siamo in agosto tempo di vacanze); si pensi che hanno ottenuto il voto in Italia solo dopo la seconda guerra mondiale e in alcuni Paesi islamici esse neppure possono guidare.

Peccato che però, anche per alcuni uomini scatti il "sessismo", si pensi solo a come è trattato l'onorevole Brunetta per la sua bassa statura, ma questo, evidentemente, "se po' fa' '" senza incorrere in pubblici strali.
Ma torniamo al sessismo comunemente inteso.

Dicevamo che il Fatto è in prima fila ogni volta che c'è una parola men che corretta che non gli garba e Travaglio, il nostro Robespierre della Mole integro - moralista dei tempi moderni, è sempre lesto a rifilare scudisciate insieme alla redazione tutta per far comprendere bene che questo non "s'ha da fare".

Ad esempio, solo per citare l'ultimo di una lunga lista, è l'indignazione provata dal Cocco di Montanelli per il termine "cicciottelle" utilizzato dal direttore Giuseppe Tassi per designare le floride atlete azzurre licenziato in tronco dal suo editore Monti; nell'articolo il direttore fotografato come su una segnaletica dell' Fbi e additato alla pubblica gogna mediatica:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/09/rio-2016-il-titolo-sulle-cicciottelle-costa-il-posto-al-direttore-di-qs-licenziato-dalleditore-con-effetto-immediato/2964502/

Indignazione e giusta punizione per un temerario che aveva osato sfidare il p.c. (politically correct).

Si dà tuttavia il caso che appena possibile Il Fatto Quotidiano sberleffi qualche giorno fa la ministra Boschi proprio per il suo aspetto fisico; da ultimo pubblica una vignetta di Riccardo Mannelli questa sì sessista all'ennesima potenza con l'aggravante di un titolo infelice "Lo stato delle co(s)ce", in cui campeggia la Boschi che mette in bella mostra appunto le cosce che mamma natura le ha generosamente donato insieme ad un freudiano microfonone:

Ora, i nipotini di Rousseau, hanno, come noto dalla Storia, una certa vocazione a tagliar teste (salvo poi perdere le loro in un crescente vorticoso di capocce rotolanti dalla ghigliottina) però un po' di senso del limite che una volta si declinava con l'aggettivo di "decenza" ce lo dovrebbero avere.

cosceLa vignetta di Mannelli pubblicata sul Fatto quotidiano
 

Perché se no si ha la sgradevolissima sensazione che il sessismo sia a senso alternato e cioè che riguardi solo e sempre gli altri ma che loro abbiano una sorta di impunità morale per cui per loro il sessismo non esista e si possano permettere le stesse cose (anzi peggiori) che imputano agli altri.

Così non va caro Travaglio.

Se volete combattere -giustamente- il sessismo (sia contro le donne che contro gli uomini) lo dovete fare prima di tutto da voi come ci insegna l'evangelico racconto della trave e della pagliuzza nell'occhio.
Oltretutto saremmo tanto contenti di sentire cosa ne pensino le giornaliste de Il Fatto che hanno fatto (scusate il gioco di parole) della lotta al sessismo una missione, un po' come quei professionisti dell'antimafia disegnati splendidamente da Sciascia nei suoi romanzi che facevano grandi e splendide e progressive carriere.

Travaglio, per coerenza, dovrebbe dimettersi da Il Fatto, come Tassi.
O dobbiamo pensare che nel mondo iperuranio giustizialista valgano due pesi e due misure?
Una per quando si sbaglia in prima persona e l'altra quando a sbagliare sono gli altri?

Tags:
boschi cosce vignettaboschi vignetta sessista cosceboschi cosce polemica
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