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Cronache
Caso Greta Beccaglia, Micheletti parla di addio a Toscana Tv

Micheletti commenta la sua sospensione nel corso di una caldissima intervista a “La Zanzara”

Giorgio Micheletti è stato sospeso da TV Toscana dopo gli ormai noti fatti riguardanti il palpeggiamento ai danni della giornalista Greta Beccaglia, che stava intervistando i tifosi della Fiorentina all'uscita dallo stadio. La decisione deriva dalle polemiche in merito all'atteggiamento del conduttore che, durante la diretta dallo studio, ha detto frasi sicuramente contestabili come “non te la prendere, si cresce anche così”, salvo poi cambiare decisamente rotta e sospendere il collegamento per permettere alla giornalista di reagire. Nel filmato integrale, che non tutti hanno visto, Micheletti aggiunge che le persone in questione potrebbero anche essere prese a ceffoni, aggiungendo persino una considerazione sul fatto che sarebbe stato opportuno darglieli da piccoli. Della vicenda si è discusso anche nell'intervista che il giornalista ha concesso a Giuseppe Cruciani e David Parenzo nel corso della trasmissione di Radio 24 “La Zanzara”, che ha deciso di difendere “a spada tratta” Micheletti.

La testa di Micheletti “offerta al politicamente corretto”

“Mi sono scusato perché così ha voluto l'azienda, il direttore in prima persona”, ha spiegato Micheletti. Quando Cruciani ha osservato che, essendo stato comunque sospeso, forse c'è “qualcosa che non torna”, Micheletti ha risposto: “No, torna tuttissimo. E' stata una decisione condivisa, quella di fermarsi per un attimo, per permettere alla televisione di non avere eccessiva pressione mediatica e permettere a me di smettere di essere preso di mira. Questa è la filosofia proposta”. Tuttavia, all'osservazione che la sospensione di una persona che non ha fatto nulla significa “offrire la testa di una persona al politicamente corretto”, Micheletti ha risposto: “Perfetto: hai centrato perfettamente l'argomento”.

Micheletti: “Lavorare ancora per Toscana Tv? Non lo so”

Cruciani ha quindi incalzato Micheletti chiedendogli: “Mi stai dicendo che non tornerai più a lavorare per Toscana Tv?”. Il conduttore ha risposto: “Non lo so, perché non so quanto dura la sospensione”, ammettendo poi di essere “abbastanza incazzato, per come sono stato trattato in questa specifica cosa”. Il giornalista ha inoltre affermato che il comunicato concordato con l'azienda si sarebbe dovuto limitare ad annunciare una pausa di riflessione presa di comune accordo, senza poi aggiungere la frase “in attesa di prendere provvedimenti disciplinari”. Micheletti ha specificato “se avessi saputo che sarebbe stata aggiunta questa frase, col c...o che avrei fatto questo! Se stiamo su una barca, ci stiamo sempre, non è che mi ci fai salire e poi mi ci lasci da solo. Perché allora mi incazzo!”.

“Il palpeggiatore? Ormai non c'entra più, sono solo io”

Micheletti ha detto a “La Zanzara” di sentirsi “totalmente abbandonato da parte gli organismi direttore della televisione e non solo nella fattispecie della sospensione, ma dall'inizio di questa faccenda. E oggi gliel'ho detto sul muso, al telefono”. A domanda specifica, il giornalista ha precisato di sentirsi abbandonato “solo dal direttore” e non dall'editore. In seguito ha sottolineato un paradosso secondo il quale ormai “quello che ha tirato la manata non c'entra più. Via! Sono solo io!”

“All'inizio non avevo nemmeno capito che fosse un palpeggiamento”

Rispetto alla contestazione secondo la quale avrebbe dovuto chiamare la polizia per denunciare l'accaduto, Micheletti ha risposto con sarcasmo: “Sì, uno che conduce una trasmissione in diretta ha il tempo di capire che quell'episodio potrebbe essere foriero di un argomento di carattere nazionale, che quel tipo di atto non riguardava una sola persona ma un'intera categoria del genere umano e che nel contempo – mentre parlavo con quattro ospiti in studio e cercavo di dare delle direttive alla regia, cercavo di preoccuparmi soprattutto di non mandare nel casino Greta anche dal punto di vista dell'incolumità fisica – e dovevo anche avere la lucidità di sapere che cosa potevo fare! Il tutto è durato in totale 120 secondi e l'atto in se' appena 3. Al primo momento non ho nemmeno capito che fosse stata una manata sul sedere, ma avevo pensato a una strusciata. Sai quando fai il furbo e pigli dentro una persona che ti sta davanti con le spalle? Sai, quando fai il simpaticone... Mai nella vita mi sono accorto subito che era una palpata di sedere, mai nella vita. Me ne sono accorto perché ho visto la reazione di Greta e allora ho collegato... sempre rapidamente e sempre con quello spicchio di cervello che resta a uno che fa la diretta e che doveva capire tutto quello che capitava intorno”.

“Episodio minimizzato? Ho parlato di ceffoni!”

Rispetto al suo comportamento e alle frasi contestati, Micheletti ha spiegato: “Mi sono preoccupato di fare solo ed esclusivamente quello che, secondo me, in quel momento doveva essere fatto per il bene di Greta e per la sua incolumità. Scusate se ricordo ai politically correct che Greta è una donna e che, se mi sono preoccupato della sua integrità fisica, automaticamente ho portato rispetto alla categoria. Ma l'avrei fatto anche se si fosse trattato di un uomo, perché quello è l'atteggiamento da tenere. Le ho detto che se a diretta chiusa voleva reagire con qualche ceffone avrebbe fatto bene, perché le mamme di questi signori non avendoglieli dati da piccoli li hanno fatti crescere 'storti'. E questo sarebbe minimizzare l'episodio? Perché ho detto 'Non te la prendere'? E che ne so? Potevo dire 'Stai tranquilla'? Avrei sbagliato uguale! In quel momento mi è venuto in mente 'Non te la prendere'! Non so perchè, ma voi forse sapete perché dite certe cose in un momento di concitazione?!”.

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