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Cronache
Coronavirus, zone rosse: pressioni sul governo degli industriali bergamaschi

Coronavirus, zone rosse: ipotesi di pressioni degli industriali sul governo

Le mancate zone rosse di Alzano e Nembro sono l'oggetto delle indagini della procura di Bergamo, che si appresta ad ascoltare a Roma, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro della salute Roberto Speranza e quello dell'interno Luciana Lamorgese. I pm nelle loro indagini, stanno anche battendo la pista - come riporta Repubblica - di pressioni ricevute dal governo per non far chiudere la Val Seriana, da parte degli industriali. Gli imprenditori del territorio hanno esercitato forti pressioni affinché quella chiusura non si facesse. Pressioni bipartisan. Geograficamente trasversali: sia sul governo regionale, sia su quello centrale. Un giro vorticoso di contatti, telefonate, incontri dettati dal rischio di vedere sfumare affari, interrompersi catene produttive decisive in un distretto che, da solo - con le sue 376 aziende, alcune con 800 dipendenti, poche con meno di 100 -, genera 680 milioni l’anno di fatturato. La ricca Val Seriana poi impestata dal Covid. Di cui è divenuta, suo malgrado, esportatrice.

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