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Cronache
Forestale scopre la frode, condannano lui: “Paga per aver fatto il suo dovere”

Il suo assistito, il carabiniere forestale Michele Bacocco (nella foto, ndr) è stato condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio e a pagare immediatamente circa 40.000 euro di danni (una provvisionale, ndr). Secondo il Tribunale di Bologna avrebbe rivelato al programma tv Report, di Rai3, informazioni sull’inchiesta giudiziaria relativa alla presunta frode in commercio sulla commercializzazione delle patate sul mercato della Gdo, dove molti imputati, rinviati a giudizio, sono accusati anche di associazione a delinquere. Tonnellate di patate straniere diventavano italiane. Lei è rimasto sorpreso della sentenza e della pena?

L’avvocato Domenico Morace: E' stata comminata una pena minima. Quello che io ritengo ingiusto è che si sia pervenuti a sentenza di condanna sulla base di indizi assolutamente non univoci, per la semplice ragione che vi erano elementi all'interno del carteggio processuale che sollevavano diversi dubbi sulla colpevolezza dell'appuntato scelto Bacocco. Per quanto mi riguarda non poteva essere condannato sulla base di indizi dalla diversa lettura processuale. Aspetto di leggere le motivazioni della sentenza che ancora non sono state depositate, per poter esaminare e seguire il percorso logico del giudice

Quindi?

Certo è che, consultato il mio assistito e dopo aver letto le motivazioni della sentenza, riteniamo che sia più che opportuno presentare appello avverso contro questa sentenza affinché si arrivi alla verità che non è quella sancita dalla sentenza del giudice di Bologna. Ma ritengo che questa questione sia ancora più delicata e implichi una serie di retroscena ancora non emersi del tutto. Purtroppo devo ravvisare un certo accanimento nei confronti del mio assistito, soprattutto se si guarda il trattamento ricevuto da altri indagati per lo stesso fatto. Francamente sono delle questioni che meritano attenzione. Argomenti ai quali ci dedicheremo e speriamo in un diverso giudizio da parte della Corte di Appello di Bologna

La sentenza ha stabilito che Bacocco è costretto a pagare immediatamente circa 40.000 euro, anche se è stato condannato solo in una sentenza di primo grado, non definitiva, o sbaglio?

Si, anche per questo io aspetto di leggere le motivazioni della sentenza perché vorrei capire innanzitutto se è stato liquidato un danno patrimoniale e un danno non patrimoniale, per la semplice ragione che prove di danni patrimoniali non ne sono state portate. Le aziende delle patate che si sono costituite parte civile per una parte fanno riferimento al signor Romagnoli, imputato in altro processo penale a seguito delle indagini svolte dal Nipaf di Bologna, il nucleo del Corpo forestale dello Stato, oggi nei Carabinieri, gruppo tra i quali c'era anche Michele Bacocco. Bacocco secondo me sta pagando solo una grande colpa: quella di aver fatto il proprio dovere fin in fondo, come deve fare ogni poliziotto, carabiniere, agente che svolga indagini per l'autorità giudiziaria. Quindi, le ripeto, speriamo in un ribaltamento di questa sentenza che ritengo profondamente ingiusta

Avete presentato anche una denuncia per mobbing a danno di Bacocco, su fatti successivi?

L'appuntato Bacocco è stato al centro di un'attività piuttosto invasiva e fastidiosa che noi abbiamo addebitato al comando del gruppo Carabinieri forestali di Bologna. Ci sono delle cose che lui ha subito che francamente non hanno spiegazione, non hanno una logica, una giustificazione. Abbiamo denunciato penalmente i fatti e ci aspettiamo quanto prima un'attenzione da parte della Procura, affinché le indagini possano far emergere questi episodi che ha subito il mio assistito che ripeto erano del tutto ingiustificati

E quali sono questi episodi?

E’ stato privato della pistola senza motivo. E’ stato mandato ad una visita medica senza alcun motivo. E’ stato sottoposto a varie azioni di persecuzione, sennò non c’è altra spiegazione

Dopo più di 6 anni, e a rilento, la “frode delle patate” è arrivata a processo. Mi fa un commento sui tempi giudiziari di tutta questa storia?

Per quanto riguarda la cosiddetta indagine sulle patate, sulla distribuzione delle patate da parte delle aziende di Romagnoli e altre, il processo si sta svolgendo. Certo è un processo con diversi imputati ed è chiaro che nella fase dibattimentale ci siano quei tempi. Mentre abbiamo dovuto rilevare una lentezza francamente alquanto singolare nella fase delle indagini. Comunque è un processo che si sta svolgendo e lo seguiremo con grande attenzione anche perché le indagini svolte dal Nucleo del Corpo Forestale dello Stato, oggi nei Carabinieri, ci sono sembrate più che fondate. Risultano esserci numerosissimi e univoci riscontri nelle attività di indagine e nell'accusa che è stata rivolta a Romagnoli e agli altri coimputati

Bacocco è stato mandato in visita all’infermeria militare per accertamenti psicologici. Dopo la richiesta di controlli non ha ricevuto nessun referto di inadeguatezza e conseguenti giorni di inidoneità al servizio, neanche in via temporanea. Su quanto accaduto abbiamo chiesto un commento al segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri Roberto Di Stefano e alla psicologa Francesca Siboni, consulente del sindacato che lavora anche come Ctu del Tribunale di Bologna.

Roberto Di Stefano, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri: “L'Arma dei Carabinieri ha dato una laurea ad honorem in psicologia agli ufficiali, ai dirigenti che possono mandare a visita psicologica chiunque vogliano, anche sulla base di non si sa quale precisa diagnosi. In questo caso Bacocco è stato mandato all'infermeria regionale con molto imbarazzo perché si sono resi conto che non c'è assolutamente nulla e hanno detto che era tutto a posto. Ma lei può immaginare che cosa vuol dire quando un militare viene mandato a visita psicologica? E gli viene ritirata la pistola? Che impatto psicologico possa avere tutto questo! Allora qualcuno comincia a domandarsi se avesse ragione questo dirigente. Anche perché Bacocco è stato più volte apprezzato da diversi generali, proprio lì in Emilia-Romagna. Le contestazioni sollevate a Bacocco sembrano si basino su eventuali cambi dei profili di Whats app, come se uno nella sua vita privata non possa esprimersi. Faremo ogni azione che possa aiutare il collega a dimostrare quanto sia vessatorio e discrezionale quanto accaduto”.

Francesca Siboni, psicologa clinica e psicoterapeuta che per il sindacato dei Carabinieri si è occupata della vicenda come perito di parte:

“La cosa che mi sentirei di dire, senza rischiare di ledere alcun segreto professionale, è che quando ci sono delle richieste, di mandare a visita psicologica qualcuno, queste vengano valutate da un professionista che abbia delle competenze professionali sanitarie e cliniche ma non da qualcuno che non abbia nessuna competenza, in questo campo, perché il rischio è che una persona poi venga stigmatizzata. Non posso dire di più perché non posso entrare nel merito”.

 

*La foto che ritrae il carabiniere forestale Michele Bacocco è concessa da Il Resto del Carlino

 

 

 

 

 

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