Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Loggia Ungheria, spunta una seconda assistente di Davigo. “Scoppia la bomba?”

Loggia Ungheria, spunta una seconda assistente di Davigo. “Scoppia la bomba?”

Sentita dai pm che indagano sulla fuga di notizie. Befera: ” Lui ci parlò di quelle carte e dell’immobilismo a Milano”

Loggia Ungheria, spunta una seconda assistente di Davigo. “Scoppia la bomba?”
Piercamillo Davigo

Csm, una seconda assistente di Davigo. “Scoppia la bomba?”

Il caso Amara e i verbali tenuti segreti sulla presuna Loggia Ungheria, si arricchisce di un nuovo capitolo. Spunta adesso – si legge sul Corriere della Sera – una seconda assistente dell’ex pm Piercamillo Davigo, e anche lei a quanto emerge dal suo interrogatorio era al corrente dell’esistenza di questo dossier. “Davigo — racconta Befera – mi disse che ne aveva parlato con il vicepresidente del Csm, e so che anche la Contrafatto (l’altra assistente ndr) era a conoscenza dei verbali. Mi disse che sapeva dove erano collocati, cioè nella stanza di Davigo, in uno scaffale posto in basso”. Con i pm la Contraffatto finora ha preferito tacere, e nella perquisizione a casa sua gli investigatori della Guardia di finanza non hanno trovato altri atti giudiziari, tra cui trascrizioni di colloqui registrati «privatamente» di coimputati di Amara, come l’imprenditore romano Fabrizio Centofanti e l’avvocato siciliano Giuseppe Calafiore, che fanno parte di un procedimento della Procura di Milano.

“Il consigliere Davigo – continua Befera e lo riporta il Corriere – nel maggio 2020 mi disse che aveva deciso di rompere i rapporti con il consigliere Ardita perché gli era stato consegnato un verbale di dichiarazioni rese alla Procura di Milano in cui il nome di Ardita era associato a una loggia; non ricordo se mi disse chi gli avesse consegnato i verbali. Parlò anche di un certo immobilismo della Procura di Milano. Non ricordo se mi fece il nome di Amara come soggetto che aveva fatto quelle dichiarazioni”. A dicembre 2020, il giorno di Natale, Befera scrisse un messaggio a Contrafatto per chiederle: “La vuole far scoppiare o no sta bomba?”.