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Cronache
Crotone, strage di migranti: 60 morti. Mattarella: "L'Ue governi il fenomeno"

Crotone, un barcone di migranti è naufragato in località Steccato. Il bilancio è di 60 morti fra cui un neonato

Tragedia sulle coste calabresi. Diversi cadaveri sono stati trovati sulla spiaggia in località Steccato, mentre altri sono stati recuperati in mare. Il numero di morti, per ora, è di circa 60. L'imbarcazione, molto carica, non avrebbe retto al mare agitato. Sul posto sono giunti polizia, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera, vigili del fuoco oltre al personale del 118 e della Croce rossa.

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Crotone, tra i migranti morti c'è anche un neonato

C'è anche un neonato di pochi mesi tra le vittime del naufragio di migranti avvenuto all'alba di oggi davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro, nei pressi di Crotone. Il suo cadavere, secondo la drammatica testimonianza di un vigile del fuoco, è tra i 27 finora recuperati da soccorritori e forze di polizia che stanno proseguendo le operazioni. Il bilancio potrebbe aggraversi. 

Strage di migranti nel Crotonese, Piantedosi: "Stop alle partenze"

“Il naufragio avvenuto al largo delle coste calabresi mi addolora profondamente e ci impone innanzitutto il profondo cordoglio per le vite umane spezzate. È una tragedia immane che dimostra come sia assolutamente necessario contrastare con fermezza le filiere dell’immigrazione irregolare, in cui operano scafisti senza scrupoli che pur di arricchirsi organizzano questi viaggi improvvisati, con imbarcazioni inadeguate e in condizioni proibitive. È fondamentale proseguire in ogni possibile iniziativa per fermare le partenze e che non vengano in alcun modo incoraggiate traversate che, sfruttando il miraggio illusorio di una vita migliore, alimentano la filiera dei trafficanti e determinano sciagure come quella di oggi”. Lo dichiara il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Strage migranti, la Guardia costiera: "Circa 120 sul barcone naufragato"

Erano circa 120 i migranti a bordo del barcone naufragato all'alba a Steccato di Cutro, nei pressi di Crotone. Lo scrive in un comunicato la Guardia Costiera, da questa notte, impegnata nei soccorsi. La Guardia Costiera di Reggio, che sta coordinando le attività di ricerca e soccorso in mare, ha inviato in zona due motovedette SAR Classe 300, provenienti da Crotone e Roccella Jonica, e un elicottero AW 139 dalla Base Aeromobili di Catania. Le condizioni meteo in zona sono particolarmente avverse. La motovedetta CP 321, giunta in zona, ha recuperato due uomini in stato di ipotermia ed il corpo privo di vita un bambino. Al momento sono state recuperate un totale di 80 persone vive - alcune delle quali sono riuscite a raggiungere la riva dopo il naufragio - e rinvenuti 43 cadaveri lungo il litorale. Le ricerche proseguiranno nelle prossime ore, anche con l’impiego di un team di sub della Guardia Costiera di Messina, nonché con mezzi aeronavali delle Forze di Polizia che opereranno sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Reggio Calabria. 

Stage migranti, le indagini: fermato il sospetto scafista

È stata sottoposta a fermo dai carabinieri e dalla guardia di finanza la persona sulla quale erano in corso accertamenti perché sospettato di essere lo scafista del barcone naufragato a Cutro. Si tratta di un cittadino turco la cui posizione è ora al vaglio della magistratura. Secondo quanto si è appreso, tra i relitti sarebbe stato trovato anche il documento di un altro soggetto che al momento non è stato rintracciato e che potrebbe essere fuggito o figurare tra i dispersi o le vittime.

Strage migranti, da dove venivano i naufraghi

Provenivano da Iraq, Iran, Afghanistan e Siria le vittime del naufragio di Steccato di Cutro. Si trattava di uno dei tanti viaggi della speranza che segue la rotta turca, quella più battuta dai migranti provenienti dai Paesi dell'area. I migranti erano a bordo di un caicco, un grosso barcone di legno. L'imbarcazione, però, non ha retto alla forza del mare, oggi particolarmente mosso, e si è spaccata a pochi metri dalla costa. 

Strage migranti, il Presidente della Repubblica

Nuomerosi sono gli interventi da parte delle autorità, il Presidente della Repubblica "sollecita un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico. È altrettanto indispensabile che l’Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive".

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