Cronache
Parigi e Isis/ Agenti, pm, militari e analisti. Le interviste di Affari
di Lorenzo Lamperti
@LorenzoLamperti
Si scrive 13 novembre 2015, ma si pronuncia in maniera molto, terribilmente, simile all'11 settembre 2001. L'attacco a Parigi cambierà per forza di cose il presente e il futuro dell'Europa. Al termine di una settimana convulsa e piena di altri eventi terroristici come in Mali e di allarmi, alcuni reali e moltissimi falsi, sorge il drammatico dubbio che siamo tutti in guerra.
Il primo passo per risolvere un problema è quello di conoscerlo. Ecco allora una raccolta di interviste realizzate da Affaritalani.it sul tema di Parigi e il rischio terrorismo. A prendere la parola sono stati Gianni Tonelli (segretario nazionale del Sap), Guido Salvini (magistrato antiterrorismo), Hareth Amar (leader dei Giovani Musulmani), Giulio Sapelli (docente di Storia economica), Massimo Cacciari (filosofo ed ex sindaco di Venezia), il generale Mario Mori, l'ex comandante del contingente italiano nella missione di pace LIbano 2 Franco Angioni, le guide delle due maggiori comunità massoniche italiane e vari esperti di geopolitica e studi strategici. Esprimono tutti punti di vista e teorie, condivisibili o no, che contribuiscono a riflettere sui giorni difficili che stiamo vivendo.
GLI ESPERTI DI INTELLIGENCE
ALDO GIANNULI: "A Parigi in azione almeno 30 uomini. L'Occidente sta perdendo la guerra"
I MILITARI
MARIO MORI (generale): "In Siria bombardano le pecore. Abituiamoci a vivere come in Israele"
LE FORZE DELL'ORDINE
IL MAGISTRATO ANTITERRORISMO
LA COMUNITA' MUSULMANA
STUDIOSI, ESPERTI DI GEOPOLITICA E STUDI STRATEGICI
PAOLO MAGRI (direttore Ispi): "I bombardamenti in Siria non servono a nulla"
LA MASSONERIA
STEFANO BISI (Grande Oriente d'Italia): "Ora l'Europa non chiuda le sue porte"
GIOELE MAGALDI (Grande Oriente Democratico): "Attacchi venerdì 13? E' un messaggio massonico"
