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Relazione tra prof e studentessa 15enne. “Amore vero”, il giudice archivia

L’aborto spontaneo della ragazza e la denuncia dei genitori nei confronti del 43enne, ma il tribunale ha deciso di far cadere tutte le accuse

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Relazione prof-studentessa: “Nessuna costrizione, non ci fu violenza”

Dal tribunale di Reggio Emilia arriva una vicenda di cronaca giudiziaria destinata a far giurisprudenza. Un giudice ha deciso di assolvere e di far cadere tutte le accuse nei confronti di un uomo di 43 anni, portato in tribunale dai genitori di una 15enne con l’accusa di violenza sessuale. I fatti – si legge su La Stampa – si svolgono a Reggio Emilia e hanno segnato profondamente due famiglie. Il primo luogo noto è una scuola media, dove un professore di 43 anni conosce un’alunna di 14. È il 2019. Il secondo luogo è il pronto soccorso di un ospedale della stessa località. È il 2020. La ragazza è stata ricoverata per un malore, che i medici comprendono subito essere causato da un aborto spontaneo. Interrogata in proposito, racconta di avere una relazione con quello che era stato un suo professore, ma ora non lo è più. I genitori, che l’accompagnano, vengono informati di ciò che non hanno mai lontanamente sospettato e anche che l’ospedale sporgerà denuncia. Il terzo luogo è un tribunale.

È il 2022. Il professore – prosegue La Stampa – è accusato di violenza sessuale, ma la minore viene sentita da uno psicologo e dice di amarlo, così come anche sostiene l’uomo. Non viene rilevato alcun disagio psichico nella giovane, non c’è un rapporto di sudditanza tra lei e colui che in seguito ha cambiato scuola. Le accuse vengono ritirate. Dopo l’archiviazione, la frequentazione è ripresa e fino all’anno scorso durava. I genitori, che si vedono rifiutati dalla figlia da poco divenuta maggiorenne, chiederanno la riapertura del caso, se emergessero nuove prove contro l’uomo, incensurato, che attualmente continua a insegnare. Per il giudice: “C’è stato un legame vero, nessuna sudditanza da parte della ragazza minorenne”.