A- A+
Culture
Meret Oppenheim, in mostra a Lugano l'artista e musa dei surrealisti
Meret Oppenheim - Colazione in pelliccia, 1936

di Simonetta M. Rodinò

Trasgressiva, ironica, appassionata e disinibita, Meret Oppenheim fu per i surrealisti, che l’avevano accolta e consacrata come artista, musa e modello di bellezza.

“Ma, confondendone i ruoli di creatrice e di ispiratrice, il movimento aveva rischiato di soffocarne la personalità. In quest’ottica il surrealismo è sembrato un contenitore troppo angusto in cui racchiudere l’opera di Meret”, spiega Guido Comis.

Che ha curato la mostra “Meret Oppenheim, opere in dialogo. Da Max Ernst a Mona Hatoum”, fino al prossimo 28 maggio al LAC - Lugano Arte e Cultura del centro cantonale della Svizzera italiana.

Obiettivo della rassegna è sottolineare elementi figurativi e temi che accomunano l’opera di Meret alle creazioni dei colleghi conosciuti durante il primo soggiorno parigino e mettere in luce l’interpretazione che lei offre di soggetti e motivi condivisi.

Quando nel 1932 arriva nella Ville Lumière, insieme all’amica Irène Zurkinden, ha diciotto anni, venti in meno dei grandi innovatori dell’arte che incontra: Man Ray, Marcel Duchamp, Max Ernst, Alberto Giacometti, Jean Arp, René Magritte…

La rassegna, che ospita un centinaio di opere, dipinti, oggetti, disegni, sculture, si snoda attraverso sezioni tematiche: il cibo e l’eros, il rapporto tra corpo e indumento, il duplice atteggiamento femminile da fata o da strega, fino ai lavori legati alle maschere, alle funzioni sessuali e alle passioni.

Nel percorso espositivo, dall’esordio e dal rapporto di scambio di idee, che intrattenne negli anni di Parigi, alle composizioni astratte degli anni Settanta, le sue creazioni dialogano con quelle dei maggiori esponenti del movimento dada e surrealista e di alcuni artisti contemporanei come Robert Gober e Mona Hatoum.

Tra gli oggetti presentati - i guanti di pelo da cui spuntano le unghie laccate, le scarpe col tacco legate insieme su un vassoio alla maniera di un pollo arrosto, il tavolino sostenuto dalle esili zampe di un uccello, un paio di guanti grigio chiaro su cui sono disegnate in rilievo le vene della mano e la circolazione sanguigna, un boccale di birra con il manico a forma di coda di scoiattolo … - non poteva mancare

“Colazione in pelliccia”.

La scultura, del 1936, formata da tazzina da caffè, piattino e cucchiaino rivestiti di pelliccia di gazzella della Cina, e celebrata come la quintessenza dell’oggetto d’arte surrealista, rese famosa Meret in tutto il mondo, grazie anche all’acquisto del Museum of Modern Art di New York.

Con il distacco ironico tipico della sua personalità, Oppenheim collega la genesi della “mitica” tazza di pelliccia a una spiritosa conversazione con Pablo Picasso e Dora Maar avvenuta in un caffè parigino. L’ammirazione della coppia per il braccialetto di pelliccia portò l’idea che qualsiasi cosa potesse essere ricoperta di pelliccia, compresa la tazza sul tavolo.

In mostra anche maschere, ritratti, autoritratti…fino all’ultima opera: “Fontana di Ermete”, in cui due serpenti scolpiti si intrecciano. È esposta nella sala più luminosa del museo, da cui si gode una meravigliosa vista sul lago. Quel lago che fu per lei, nata a Berlino ma svizzera di adozione, centro emozionale.

Donna inquieta: s’innamorò di Max Ernst che lasciò presto. Di lei s'innamorò Duchamp. Giacometti fu preso dalla sua verve e con lei andava al Louvre per copiare i rilievi egizi, Man Ray la fotografò nuda nel suo più celebre ritratto…

Visse in prima persona la libertà poetica: trasfigurò i suoi feticci in chiave onirica e cercò sempre una convergenza tra sogno e realtà. Fino a 72 anni.

“Meret Oppenheim, opere in dialogo. Da Max Ernst a Mona Hatoum”

LAC - Lugano Arte e Cultura - Piazza Bernardino Luini 6 - Lugano – Svizzera

Durata: fino al 28 maggio 2017

Orari: da martedì a domenica: 10 – 18; giovedì aperto fino alle 20 -  Lunedì chiuso

Ingressi: intero: chf 15.-  ridotto: chf 10.

Infoline: +41 (0)58 866 4230 - info@masilugano.ch

Catalogo: edizioni Skira

www.masilugano.ch

Tags:
mostra meret oppenheimmeret oppenheim surrealismomeret oppenheim lugano
in evidenza
Paola Ferrari in gol, sulla barca "Niente filtri". Che bomba, foto

Sport

Paola Ferrari in gol, sulla barca
"Niente filtri". Che bomba, foto

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Peugeot rinnova la gamma 508

Peugeot rinnova la gamma 508


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.