A- A+
Culture
Mostre/ L’ambientazione dinamica di Umberto Boccioni
Boccioni Umberto - Elasticità - 1912, olio su tela cm 100x100, coll. Jucker

di Simonetta M. Rodinò

Umberto Boccioni, due anime. Insofferente, insoddisfatto, malinconico e insieme sempre alla ricerca di rinnovamento. Epigono di una generazione di disperati e “maledetti” - Baudelaire, Rimbaud, Van Gogh, Modigliani….- e sostenitore di un gruppo che rincorre il progresso.

Nel primo centenario della sua morte, Milano gli rende omaggio con la mostra “Umberto Boccioni (1882 – 1916). Genio e Memoria”, da mercoledì nelle sale di Palazzo Reale. L’ampia rassegna ha un taglio filologico e scientifico ed è il frutto di una ricerca scrupolosa allo scopo di integrare i tanti documenti originali raccolti con le opere visive. 

Dei circa 300 disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti esposti, anche di artisti che influenzarono o condivisero con l’autore frammenti di vita, cento sono i disegni di Boccioni e 38 i suoi dipinti. 

Il percorso dell’esposizione, dal ritmo serrato, si snoda cronologicamente e per temi. All’artista del primo decennio del Novecento piacciono le campagne e gli scorci di paese, dopo il 1909 entrano le periferie che man mano assumono una fisionomia industriale, fino alle immagini della città nel suo turbinio di strade. Nella  formazione della sua personalità c’è l’intenso rapporto con la madre, che attraversa un po’ tutta la mostra.

Ma non solo. Interessante è la chiave di lettura voluta dai curatori Francesca Rossi e Agostino Contò: una continua ricerca di relazioni per affinità e differenze tra le opere boccioniane e quelle dei suoi contemporanei, in un gioco brillante di assonanze e diversità.

Dominante è il ruolo della grafica, per Boccioni principale strumento di ricerca. Così come molte sono le sue pubblicazioni esposte: alcuni libri, diari, fotografie e illustrazioni, ma soprattutto un singolare “Atlante” d’immagini realizzate dall’artista nella sua fase pre-futurista, alcune delle quali sono presentate in mostra – tra cui Richard Miller, La Vecchia; Jacques Emile Blanche, Il Cherubino di Mozart – e poste accanto a quelle di Boccioni per verificarne la relazione artistica.

L’iter creativo dell’autore, dal divisionismo di impronta naturalistica al simbolismo, dal cubismo al futurismo a quello che sembra potesse essere un superamento, ebbe una brusca interruzione. Se non fosse morto così giovane, cosa avrebbe potuto realizzare questo potenziale genio?

“Umberto Boccioni ( 1882 - 1916). Genio e Memoria”

Palazzo Reale -  Piazza Duomo 12 - Milano

23 marzo - 10 luglio 2016

Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30

Ingressi: intero € 13 -  ridotto € 11

www.palazzorealemilano.it

Tags:
umberto boccioni mostra milanoumberto boccioni milano mostra
in evidenza
Gregoraci lascia la casa di Briatore Racconto in lacrime sui social

Costume

Gregoraci lascia la casa di Briatore
Racconto in lacrime sui social

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida

Citroën C5 Aircross hybrid plug-in: amplifica il piacere di guida


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.