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Culture
Nasce Adei, Associazione degli Editori Indipendenti

Gli editori indipendenti hanno annunciato la nascita della nuova associazione Adei, che sarà presentata ufficialmente il 10 maggio a Torino nel giorno d’apertura del Salone Internazionale del Libro. Adei, a cui hanno già aderito 250 editori, è costituita dall’unione di numerose sigle editoriali indipendenti e dalla fusione delle tre principali associazioni riferimento per la piccola e media editoria di progetto in Italia: Odei – Osservatorio degli Editori Indipendenti, Fidare – Federazione degli Editori Indipendenti e Amici del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Presieduta da Sandra Ozzola (E/O), l’associazione vede sedere nel consiglio direttivo Gaspare Bona (instar libri e Blu edizioni), Marco Cassini (SUR), Simonetta Castia (Mediando e Associazione editori sardi), Isabella Ferretti (66thand2nd), Gino Iacobelli (Iacobelli editore), Anita Molino (Il Leone Verde), Andrea Palombi (Nutrimenti) e Marco Zapparoli (Marcos y Marcos).

Adei vuole “rappresentare, sostenere e difendere sia gli editori indipendenti sia l’idea di cultura plurale e libera di cui sono i principali portatori” e tra gli altri obiettivi si propone la revisione della Legge Levi, sui nodi della filiera editoriale e su interventi di promozione della lettura per l’editoria indipendente. Tra le priorità dell’associazione anche “la redazione di un Codice deontologico che impedisca la concorrenza sleale; un confronto con le associazioni di categoria nazionali e estere che raggruppano editori, grandi e piccoli, e librai indipendenti e di catena; la mappatura delle attività a sostegno della promozione del libro e della lettura e il censimento dell’attuale sistema editoriale italiano, senza dimenticare gli aspetti economico-finanziari, fondamentali per lo sviluppo dei progetti editoriali”.

Adei si ispira a “principi di trasparenza e democrazia”, e, continua la nota, lo statuto prevede “che il voto di ogni editore, a prescindere dalla dimensione e/o dal fatturato abbia egual peso e valore”.

Nei più importanti paesi europei e a livello internazionale – ricorda Adei – è comune la coesistenza di associazioni che accolgono anche grandi editori e associazioni di editori indipendenti. Anche in Italia oggi il mercato editoriale è contrassegnato da una grande varietà e dalla vivacità della scena indipendente, che merita una rappresentanza ad hoc.

“In Francia l’indice di lettura è quasi doppio rispetto a quello italiano (70% contro 41%), e il fatturato librario è 3,5 volte quello italiano, sebbene gli abitanti in Francia siano solo il 10% in più che in Italia”, scrive ancora l’associazione. “Questo dovrebbe indurci a pensare che in Italia vi siano immense opportunità da sfruttare, e che il vero obiettivo non debba essere spartirsi un mercato sempre più asfittico ma ampliarlo a dismisura”. Adei, conclude la nota, vuol essere un interlocutore per le istituzioni che si occupano di libri e cultura: tra cui Cepell e Istat, commissioni parlamentari, ministeri e assessorati regionali.

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