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Culture
Castrocaro, "Aleandro Baldi escluso perché cieco". L'Unione Ciechi si ribella
 

dal nostro inviato a Castrocaro (FC), Luciano Castro

Pupo lo avrebbe voluto in giuria al Festival di Castrocaro. Ma Aleandro Baldi non ci sarà. Il noto cantautore toscano, pur avendo vinto il Festival di Sanremo e nonostante i grandi successi in tutto il mondo, si è visto sbarrare la strada da qualcuno che non gradiva la presenza di un non vedente tra i giurati che giudicheranno i 10 giovani finalisti della kermesse canora, in onda sabato prossimo in prima serata su Rai1. La giuria, infatti sarà composta da Gigi D’Alessio, Gigliola Cinquetti e Giancarlo Magalli.

Pupo non nasconde la sua delusione e, parlando con Affaritaliani, critica questa decisione: “L’Italia è piena di questi pregiudizi!”. Ma com’è andata esattamente, gli chiediamo? “E’ successo che qualcuno ha pensato che fosse meglio così, secondo me sbagliando, ingiustamente. Aleandro è un grande esperto di musica, ha vinto due volte a Sanremo, ha venduto milioni di dischi nel mondo. Lasciatemi passare la battuta: il punto di vista di una persona con il suo problema, di uno che non vede,  è davvero sempre illuminante e molto diverso”.

Insomma, una vera caduta di stile. Lei se la spiega? “Ancora oggi l’Italia è piena di questi pregiudizi, che secondo me sono il nostro limite”. A parte l’esclusione di Baldi, quali sono le novità del prossimo Festival di Castrocaro? “Le novità di quest’anno sono i dieci giovani talenti, che si cimenteranno sul palco della finalissima. Poi la giuria ridotta da cinque a tre, una giuria molto esperta di musica e di spettacolo, composta da Gigliola Cinquetti, Gigi D’Alessio e Giancarlo Magalli. E soprattutto la grande novità saranno delle canzoni inedite molto belle”.

Ma, come si dice, lo show deve andare avanti. Chissà però che cosa penserà sabato sera in giuria Gigi D’Alessio, ricordando il testo della sua bella canzone napoletana “Si putesse vedè Napule”, pubblicata nel 1996 nell’album “Fuori dalla mischia”. La canzone racconta proprio la storia di un non vedente che vorrebbe vedere Napoli. Canta D’Alessio: “Ho immaginato sempre il mondo a modo mio, ma è stato inutile! Ho dato un volto provvisorio pure a Dio, qualche domenica. Ma il desiderio che non può avverarsi mai, sempre il solito, non è Parigi o il sole caldo delle Hawaii, ma vedere Napoli”. Qualcuno, stavolta, ha impedito a Aleandro Baldi di “vedere” Castrocaro.

Il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Mario Barbuto, a nome dell'intera categoria, esprime rammarico e sdegno.

"Rammarico per l'ennesimo atto discriminatorio di pregiudizio, posto in essere addirittura verso un artista famoso e conosciuto in tutto il mondo, che lascia immaginare quanto sia ancora profondamente radicato il principio di discriminazione soprattutto verso le migliaia e migliaia di persone con disabilità le quali cercano tutti i giorni di vivere una propria vita quotidiana nella normalità e nella serenità.

Sdegno  perché l'organizzatore del festival e gli altri componenti della giuria, hanno finito per accettare passivamente un atto discriminatorio e odioso così grave, limitandosi solo a riferirne  ai mezzi di informazione in modo vago e allusivo, senza denunciare apertamente i potenti autori.

A Pupo, pertanto, chiedo di indicare nomi e cognomi degli autori della discriminazione. A Magalli, D'Alessio e Cinquetti, componenti della giuria, chiedo una pubblica e inequivocabile presa di posizione proprio nel corso della manifestazione di sabato prossimo".

 

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