A- A+
Culture
Sgarbi presenta a Napoli la mostra sui "Tesori nascosti"

Di Eduardo Cagnazzi

Non la chiamate mostra, questo è un vero museo. È un’esposizione  per la gloria dell’Italia, per la felicità di Napoli”. Così l’ha definita Vittorio Sgarbi nel presentare “i Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito” fino al 28 maggio 2017, nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a Napoli appena restaurata. Oltre 150 i capolavori esposti, tra cui il dipinto di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, “La Maddalena addolorata”, provenienti da fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti.“Una mostra che in realtà è un museo”. L’arte -ha affermato Sgarbi- non ha territori, né temi. Per questo abbiamo portato in questa chiesa, che di per sé è già un capolavoro, questa immensità di bellezza davanti alla quale vi sentirete storditi”. La mostra, aperta tutti i giorni della settimana e festivi fino alle 23, si propone di dipingere un quadro della “geografia artistica” italiana, tenendo conto delle sue molteplici tinte e sfumature, ospitando, nella basilica, i capolavori provenienti da diverse scuole e regioni. All’eterogeneità geografica si associa quella temporale: le opere attraversano un arco di tempo che va dal XIII secolo sino al Novecento, con l’obiettivo di mostrare l’evoluzione artistica di stili e correnti che si dipana tra una testa di maestro federiciano del 1250, sino a un autoritratto di Antonio Ligabue. La rassegna d’arte, che ha nel Gruppo Credem il main sponsor, è una prosecuzione della mostra “Il Tesoro d’Italia” svoltasi all’Expo di Milano nel 2015 che, considerato l’enorme successo si è in seguito trasferita nelle aree espositive del MuSa, il Museo di Stato di Salò, proponendo il percorso “Da Giotto a de Chirico” ed arriva a Napoli accentuata dalla presenta di autori partenopei.  “Una possibilità per dare anche lavoro ai giovani -ha raccontato Gianni Filippini,  curatore della mostra- solo con questa iniziativa è stato dato lavoro a venti famiglie. Grazie alla concessione della Arcidiocesi di Napoli abbiamo avuto per la prima volta una chiesa in comodato d’uso. Una bellissima basilica appena restaurata, illuminata grazie ad un progetto di illuminotecnica che sarà istallata tra un mese, per tutto il tempo della sua apertura grazie alla Selav”. Il titolo suggerisce il leitmotiv della mostra, ovvero l’intento di “portare alla luce” ciò che normalmente è “nascosto”: opere d’arte che non sono esposte nei musei pubblici ma appartengono a fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati, di conseguenza, difficilmente visibili al grande pubblico. Si tratta dunque di dare spazio al mistero del collezionismo, che secondo Sgarbi è “l’interesse per ciò che non c’è”. Inclusa nel biglietto una App, che mette a disposizione i contenuti della mostra, illustrati da una audioguida d’eccezione: Vittorio Sgarbi. Previste inoltre visite guidate e una ricca offerta didattica per le scuole.

Tags:
sgarbi mostra napolisgarbi napoli tesori nascosti
in evidenza
Nicole Minetti su Instagram Profilo vietato agli under 18

Le foto valgono più delle parole...

Nicole Minetti su Instagram
Profilo vietato agli under 18

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Ford Mustang Mach-E GT: il più potente SUV elettrico Ford approda in Italia

Ford Mustang Mach-E GT: il più potente SUV elettrico Ford approda in Italia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.