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TIENILO ACCESO. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello

La società odierna possiede una molteplicità abnorme di strumenti, alcuni dei quali necessari, altri come computer, celllulare, I-pad lo sono diventati: se qualcuno ne è sprovvisto potrebbe essere considerato un alieno o un outsider oppure semplicemente un individuo libero?

È arcinoto che tali strumenti servano ed è altrettanto chiaro che dipende da come si utilizza lo strumento; non sempre la scelta più radicale è quella da intraprendere. Per questo motivo, per insegnare soprattutto ai ragazzi, ai giovani, ed anche agli adulti iperconnessi a saper utilizzare i social network con criterio e, in sostanza, per imparare a comunicare bene, è stato scritto: “TIENILO ACCESO. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni (Longanesi).

Un’idea geniale. Una guida indispensabile, o anche un vademecum perché ciascuno sia in grado di navigare in rete e parlare con utenti che spesso dimentichiamo appartenere al genere umano e ad una realtà. Ad esempio, il rivolgersi ad uno come fosse un amico di vecchia data; mentre, si tratta di uno sconosciuto, un docente, un signore anziano, o un professionista non è segno di educazione. E dunque, per aggirarsi in una giungla, occorrono delle coordinate, dei punti di riferimento, altrimenti ci si smarrisce. Ecco arriva questo libro, - avvalorato da un lavoro minuzioso di Vera Gheno e Bruno Mastrioanni, professionisti della comunicazione, - fornisce delle linee guida utili a tutti e in particolare, vantaggiose a far comprendere che come in un bar, in una piazza, in un ufficio postale, in famiglia, o in chiesa, o su facebook, instagram, twitter, ovunque sia il luogo reale o virtuale, sapersi comportare bene e saper comunicare in modo chiaro e farsi comprendere è indispensabile per vivere in una società dominata sì dall’ipercomplessità (Piero Dominici), eppur tuttavia, umana.

L’obiettivo nobile del libro “Tienilo acceso” risiede appunto, nell’insegnare ad ognuno a prendere coscienza che la rete è un prezioso strumento come è altrettanta preziosa la libertà e la conseguente possibilità che ancora abbiamo di pensare liberamente, ma di farlo in modo critico, ragionevole.

La parola nella rete come nelle relazioni interpersonali non virtuali è essenziale. E dunque, Gheno e Mastroianni muovendo dalle parole, consigliano di ‘come parlare di sé in maniera adeguata’, di ‘come informarsi prima di parlare di cosa succede’, utilizzando fonti autorevoli e di ‘parlare con gli altri’.

La questione ‘comunicazione’ mai come oggi assume un ruolo di riguardo e presenta problematiche da affrontare per essere in grado di destreggiarsi o meglio, semplicemente di parlare con l’altro senza offendere o essere frainteso. Di sicuro, nel virtuale come nella realtà, mancano alcuni aspetti peculiari atti al linguaggio: l’ascolto che implica il silenzio e l’attesa. Nel virtuale inoltre, crollano le dimensioni tempo e spazio, le emozioni si amplificano e si eccede facilmente senza poi riuscire a tenerle a freno, creando così discussioni inutili e non invece, ciò che Matroianni definisce, una “disputa felice”.

Numerose sono le domande alle quali risponde il libro. Fitta la ricerca per raggiungere una verità, come direbbe Socrate, esaustive le risposte degli autori, attenti a tracciare esempi concreti, a disporre ad ognuno di noi una panoramica di ciò che accade nei social network, mezzi dell’epoca contemporanea: utili o dannosi? Dipende solo da noi.

E per l’appunto, si legge: «La comunicazione non è un’azione strumentale per trasmettere un messaggio, è una relazione con l’altro che ci fa capire meglio di noi stessi. La conoscenza non è acquisizione e catalogazione di informazioni, ma capacità di mettere gli elementi della realtà in relazione con gli altri, tra loro e con ciò che siamo. Essere è trovare un proprio posto in questo insieme di relazioni che danno un senso alla vita. Non si può non conoscere come non si può non comunicare, così come non si può non essere» (p. 253). Certamente per Essere, non basta un click.

Buon studio (senza noie) e buon viaggio con cervello e cellulare accesi: “TIENILO ACCESO. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni.          

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