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Culture
Viaggio a Matera, città straordinaria e unica. Leggi la guida per l'estate '22
San Pietro Caveoso con Santa Maria de Idris e Santa Lucia alle Malve

Viaggio a Matera: culla di storia, cultura, tradizioni e arte

Estate 2022. Finalmente si viaggia! Poco importa se in auto, treno, aereo o in motocicletta. Dopo un lungo e duro periodo per i noti e diversi motivi, oggi abbiamo tutti bisogno di bellezza e leggerezza. Scopriamo allora dove prenotare la prossima vacanza, ciò che conta è che la meta lasci un segno!

Che Matera con il suo territorio sia letteralmente mozzafiato lo abbiamo letto più e più volte. Sappiamo che è un museo en plein air ricco di storia, cultura, tradizioni e arte, con un patrimonio archeologico estremamente interessante.  Terza città più antica del mondo, Matera è tra le poche ad essere stata abitata in continuità fin dalla preistoria. Dal 1993 il vasto quartiere dei Sassi, cuore della città antica, e il Parco delle chiese rupestri sono diventati Patrimonio Mondiale dell’Unesco che li ha definiti «una delle strutture urbane organizzate più incredibili mai create al mondo, un capolavoro assoluto dell’ingegno e della capacità di adattamento». Nominata anche Capitale Europea della Cultura 2019, Matera offre innumerevoli attrattive ed esperienze memorabili: dalle meraviglie architettoniche uniche alle bellezze dei percorsi culturali e ambientali, agli itinerari del gusto di ottima enogastronomia, all’artigianato.

Poiché camminare fa bene, allacciamoci le scarpe e dirigiamoci verso i punti da non perdere, per scoprire cosa riserva questo gioiello lucano!

Esperienza di grande suggestione è attraversare le strette vie dei Sassi dove le case - grotte scavate nella roccia utilizzate dalle primitive civiltà rupestri come abitazioni fino a pochi decenni fa - si sovrappongono l’una sull’altra aprendosi su cortili, scalinate, vicoli, piazze. Lungo i vari percorsi numerosi sono i belvedere con vista stupefacente dove fermarsi per dire “cheese” e da cui sbizzarrirsi con le foto paesaggistiche.

I Sassi di Matera, spettacolo unico al mondo, sono costituiti da due grandi anfiteatri naturali scavati nella roccia, il Sasso Barisano, con palazzi e case tradizionali, e il Sasso Caveoso con le grotte. Il nucleo più antico è il quartiere della Civita, il centro della città storica eretto intorno alla Cattedrale in stile romanico-pugliese dedicata a Maria Santissima della Bruna, che domina i Sassi.

Non può mancare la visita delle chiese rupestri di Santa Lucia alle Malve, dove all’interno è ancora visibile ciò che resta di un ricco apparato iconografico costituito da affreschi di grande valore storico-artistico, e di Santa Maria de Idris nel punto più alto dei Sassi, con pitture parietali di varie epoche.  Per comprendere gli usi e costumi degli antichi abitanti degli Sassi interessante è visitare la Casa Grotta, antica abitazione sovrappopolata, arredata con mobili e utensili d’epoca, per rivivere la vita quotidiana degli abitanti dei Sassi fino alla fine degli anni ‘60.  Opera di grande interesse storico che regala un’esperienza unica è la visita al Palombaro, una cisterna di raccolta acque alta circa 18 mt e larga 50, con una capienza di circa 5 milioni di litri di acqua.

Terra anche di cinema, i suoi stupendi paesaggi e ambientazioni irripetibili sono i set naturali dove sono stati girati moltissimi film nazionali e internazionali famosi, come Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo nel 1964, The Passion di Mel Gibson nel 2004, 007 - No time to die, film d’azione con Daniel Craig nel 2020.

Una destinazione che appassiona e coinvolge come Matera si conosce ancora meglio a tavola. Chi vuole mangiare come un materano troverà un’ampia scelta di piatti che non si possono non ordinare. Tra quelli tipici più amati la crapiata, zuppa di legumi cotta servita in una pignatta di terracotta che garantisce un riscaldamento lento e uniforme degli ingredienti, fave e cicoria condite con olio, piatto della tradizione contadina materana, una crema di fave dal sapore amarognolo, i cnmritt, involtini di animella, gli insaccati di suino nero, senza dimenticare il pane materano dalla crosta spessa con soffice mollica all’interno, che primeggia fra i prodotti tipici. Brilla per eccellenza il vino rosso locale Aglianico.

Nei Sassi una passeggiata dove scoprire l’artigianato locale diventa un piccolo viaggio alla ricerca di un souvenir, da scegliere in una delle tante botteghe artigianali che lavorano argilla, legno e tufo, ma anche un’esperienza sensoriale. Tra le case di tufo è bello sentir risuonare il dolce e misterioso canto del cucù, un fischietto in terracotta variamente dipinto a forma di gallo. Da non perdere una visita allo studio d’arte di Christian Andrisani, maestro artigiano pluripremiato, in via delle Beccherie, dove si potrà assistere a interessanti dimostrazioni della lavorazione dell’argilla.

Chi volesse scoprire un capolavoro assoluto, di straordinaria seduzione dovrà recarsi a una quarantina di chilometri da Matera, a Irsina, nella cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Qui si potrà ammirare, totalmente incantati e rapiti, la statua di Sant’Eufemia martire del Mantegna: il magnetismo trascinante e la dolcezza del suo sguardo, l’espressione tragica e piena di stupore del volto, il portamento fiero ed elegante danno la sensazione che il blocco in pietra con cui la statua è stata realizzata si muova e prenda vita, sino a penetrare nell’animo di chi la guarda!

Pure a una quarantina di chilometri da Matera si trova il borgo di Pisticci, ricco di fascino, fra i più incantevoli della Basilicata per la spettacolarità e la varietà del suo paesaggio. Caratteristiche le casette bianche allineate con tetto spiovente a timpano. Di Pisticci è la pacchiana, l’abito tradizionale della donna pisticcese come riportato sull’etichetta dell’Amaro Lucano.

Visto che abbiamo dovuto tralasciare numerosi dettagli, il nostro consiglio è di dare un’occhiata alle proposte di Europe Go, un tour operator che propone con professionalità tour di Matera e viaggi su misura nelle destinazioni più indimenticabili e iconiche della Basilicata (ma non solo). Iniziando da qui, il programma verrà da sé.

Con le vaccinazioni che hanno fatto il loro dovere di immunizzarci almeno un po’, per far ritornare i turisti in questa terra, meravigliosa e unica, il Gal Start 2020, con il suo consueto dinamismo, ha rimesso la macchina in moto per cogliere ogni opportunità per mantenere attiva la sua proposta di visite ed esperienze sul territorio, con particolare attenzione alle nuove esigenze della comunità locale e dei turisti. A tal fine ha promosso il progetto “L’antropologia delle emozioni” con l’obiettivo di raccontare il territorio, delle due aree Leader interessate, attraverso una specifica chiave tematica: il patrimonio antropologico, osservato e raccontato tramite la geografia emozionale. Quindi da un approccio di studio geografico che analizza territori e paesaggi non sulla base degli elementi fisici o sociali oggettivi, ma fondandosi sulla percezione, soggettiva ed emotiva, che di essi hanno i residenti che ne fruiscono stabilmente oppure i turisti, temporaneamente. Un modo per studiare e approfondire le potenzialità del turismo culturale nella regione e che renda quanto più armonica e armoniosa l’accoglienza dei flussi turistici da parte degli abitanti, per dare origine a destinazioni nuove e apprezzabili, attraverso una programmazione dedicata, salvaguardando ambiente e qualità della vita. E allora, che la vacanza cominci!

 

 

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