Borse europee caute nel giorno del taglio tassi della Fed
Piazza Affari chiude in calo, in linea con le altre Borse europee e in vista della Fed di questa sera. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,37% a 33.655 punti. Gli investitori danno ormai per scontato un allentamento della stretta monetaria negli Usa, il primo in quattro anni.
Sul mercato dei future i trader ora scommettono al 63% che oggi la banca centrale rialzera’ i tassi di mezzo punto percentuale, al di sotto del 70% di prima degli ultimi dati macro, mentre le probabilita’ che si verifichi una sforbiciata di 25 punti sono al 35%, rispetto al 66% della settimana scorsa. Quest’elevato grado di incertezza ha impresso agli indici in Europa un certo grado di volatilita’.
Sul listino in evidenza i bancari con Banco Bpm +2,93%, Bper Banca +1,66%, Mps +0,43%, Pop Sondrio +0,29% mentre Intesa Sanpaolo oscilla sulla parita’ (+0,08%) e Unicredit cede lo 0,07%. In luce Tim +3%, Leonardo +1,71% e Pirelli +1%. Tra gli energetici Saipem +2,79% dopo il contratto da circa 2 miliardi in Arabia Saudita, mentre perdono Terna -0,93% ed Enel -1,25%.
In flessione Campari, che cede il 7,48% dopo le dimissioni dell’ad Matteo Fantacchiotti “per motivi personali”. Male anche Poste -3%, Amplifon -2,59% e Moncler -1,82%. Sul fronte valutario, il dollaro si indebolisce contro le principali valute, mentre gli operatori si preparano al taglio dei tassi della Federal Reserve. L’euro e’ sostanzialmente piatto nel cambio con il biglietto verde (+0,04%) viene scambiato a 1,1119 dollari, e cede lo 0,2% a 157,8 yen.
Il dollaro cede lo 0,2% a 141,9 yen. La scorsa settimana, la Bce ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base e ha accennato a ulteriori riduzioni in futuro a causa del rallentamento dell’inflazione e della debole crescita economica nell’Eurozona. Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 138 punti, in rialzo rispetto alla apertura di 135,7. Il rendimento si attesta al 3,57%.


