Cdp, riparte la procedura per la gestione dei crediti del Superbonus - Affaritaliani.it

Economia

Cdp, riparte la procedura per la gestione dei crediti del Superbonus

Via Goito acquisterà solo crediti dalle imprese che li abbiano maturati a valle dello sconto in fattura

Cdp riprende la procedura per la cessione dei crediti

Cassa Depositi e Prestiti è pronta alla riapertura del canale per le cessioni dei crediti per i Bonus edilizi. Lo riporta Il Sole 24 Ore, che testimonia anche le coordinate della sua offerta. Via Goito acquisterà solo crediti dalle imprese che li abbiano maturati a valle dello sconto in fattura. E comprerà i superbonus al 91,5% del valore nominale (quindi, il 100,6% effettivo) e gli altri bonus all’83,5% del valore nominale. Questi elementi emergono da una lettera informativa che, in questi giorni, Cdp sta inviando a banche e Confidi, per anticipare i dettagli di funzionamento della nuova piattaforma, in vista della riapertura, per la quale ancora non è stata fissata una data. Anche se va ricordato che l’operatività di Cdp non si è mai completamente arrestata: è andata avanti la gestione delle pratiche già presenti prima dello stop.

Si riattiva il canale dopo la sospensione di inizio anno

L’annuncio di Cdp, dunque, inverte la tendenza dopo lo stop di inizio anno quando erano emerse irregolarità nell’erogazione del tax credit per il Superbonus con danni allo Stato per oltre 4 miliardi. La situazione opaca aveva convinto la Cassa, ma anche Intesa Sanpaolo e Unicredit, a fare un passo indietro in attesa di capire meglio come fosse strutturata la vicenda. Dal momento che Cdp non è un soggetto qualificato in base alle norme sulle cessioni, non potrà essere destinataria del secondo e del terzo passaggio di crediti. Ma, invece, potrà acquistare direttamente dall’impresa che ne può beneficiare solo tramite sconto in fattura. Per evitare ulteriori frodi, tra l’altro, è scattato dallo scorso 1° maggio il divieto di cessioni parziali. 

Passando ai contenuti economici dell’offerta, per i superbonus gli acquisti saranno possibili a lavori conclusi o per singoli Sal. Mentre, riporta ancora Il Sole, per gli altri bonus casa, saranno possibili esclusivamente a lavori conclusi. Ogni pratica di cessione dovrà avere un taglio da almeno 250mila euro e ogni impresa avrà a disposizione un plafond massimo da 10 milioni (che potrebbe scendere in considerazione di alcuni parametri di bilancio dell’impresa).

 


 

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