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Economia
Confindustria Giovani, Di Stefano:"Meglio rinunciare a Recovery che sprecarlo"

Al via il 35° Convegno Nazionale dei G.I. "Futuri" di Confindustria

"Viviamo in un tempo che resterà nei libri di storia. Da Presidente è una grande emozione e una grande responsabilità poter guidare i primi passi del Movimento verso il “new normal”, in questa difficile convivenza con il virus". Sono queste le parole con cui Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria e Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha avviato il discorso di apertura del 35° Convegno Nazionale dei G.I. "Futuri", che ha preso il via oggi a Roma rinunciando alla sua cornice tradizionale, Capri, per questioni legate alla pandemia.

Un'occasione "preziosa", come definita dal premier Giuseppe Conte in una lettera indirizzata al Presidente, di "approfondimento e di studio su temi di assoluto rilievo come l’individuazione delle soluzioni per uscire dalla grave crisi che sta investendo il nostro Paese e il mondo intero, in seguito alla pandemia dovuta al Covid-19, in un’ottica innovativa e di sviluppo sostenibile".

Convegno Confindustria Giovani, il discorso del presidente Di Stefano

Durante il discorso di apertura, Di Stefano ha lanciato una lucida provocazione: "Lo diciamo chiaramente: meglio rinunciare al Recovery fund che sprecarlo. Meglio lasciarlo a disposizione di quei cittadini europei veramente capaci di dare futuro a questo Continente, piuttosto che tramutarlo nell'ennesima spesa improduttiva". Fondamentale è "superare l'italica passione per "task force" e super esperti. Ogni roboante annuncio sul taglio della spesa pubblica porta con sé una task force o un supercommissario".

"Servono strutture e responsabilità chiare", ha continuato il Presidente. "Non discutiamo le buone intenzioni, ma non vorremmo che il proliferare di comitato tecnici rallentasse le procedure. Il Paese non ha più tempo. Nelle nostre aziende, quando si scelgono i progetti si discute e poi si realizzano".

Bisogna partire "dai settori del Made in Italy che stanno pagando il prezzo più alto della crisi. Tra questi, turismo, moda, cultura. Consentitemelo: il bonus vacanze è uno degli esempi di dadaismo economico di questo Governo; 2,4 miliardi allocati ma utilizzati in minima parte. Il turismo vale il 13% del Pil ed è stato gravemente colpito. I bonus non bastano, perché ci aspettano ulteriori cali del 50% del fatturato".  Un Governo "attento dovrebbe ora investire per trasformare il turismo estivo sulle coste italiane in un dato strutturale. Altro capitolo è la crisi del tessile, che durerà purtroppo ancora a lungo e di certo il prossimo bonus, magari per lo shopping tricolore, non sarà sufficiente a contrastare la flessione del 20% dell'export", ha aggiunto.Infine, le "industrie culturali e creative, più del 6% del Pil e 1 milione e mezzo di occupati. Durante il lockdown i musei hanno perso circa 80 milioni di euro; il cinema quasi 120, gli spettacoli musicali 350. Sono settori, questi, che da sempre animano il sogno della Dolce Vita e il brand Made in Italy, e per questo devono essere sostenuti. La politica dei bonus non è quello che serve al Paese!".

Secondo Di Stefano, il cambiamento deve partire da quattro punti cardine: giovani e donne, transizione energetica ed ecologica, connessioni, inclusione territoriale, combinati a innovazione, formazione, istruzione e lavoro.

"Ora bisogna riscrivere questa storia, senza lasciare indietro nessuno. Quella che noi vogliamo scrivere è la storia dell’Italia che si salva con le proprie forze: le menti migliori, le braccia più resistenti e, se possibile, il governo più illuminato. E’ questa la storia dell’Italia che vogliamo raccontare ai nostri figli".

Confindustria Giovani Capri 2020: Vittorio Ciotola ad Affaritaliani.it

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Confindustria Giovani, Ciotola: "Progettiamo con giovani e politica"

Vittorio Ciotola, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania, ha osservato ai microfoni di Affaritaliani.it: “Approfittiamo dei fondi che a breve saranno stanziati per investire nel lungo periodo e per supportare lo sviluppo del Mezzogiorno. I giovani rivestiranno un ruolo importante nel futuro. Dobbiamo progettare insieme alla politica, perché saremo noi a pagare il debito che faremo. Teniamo duro, ci apprestiamo ad affrontare un futuro complicato sul quale dobbiamo impegnarci per scrivere gli scenari migliori”.

Confindustria Giovani 2020: l'intervista di Affaritaliani.it a Riccardo Di Stefano

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Di Stefano: “Meglio rinunciare al Recovery Fund che sprecarlo”

Riccardo Di Stefano, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, ha sottolineato ad Affaritaliani.it: “È importante agire da Stato membro dell’UE perché solo con una risposta collettiva riusciremo ad agganciare la via della crescita e ad uscire dalla pandemia. Il virus ha sottolineato quanto sia inadeguato il modello di formazione (professionale e non) che storicamente portiamo avanti. Dobbiamo investire le risorse del Recovery Fund su un sistema di formazione moderno che metta al centro le competenze e che possa proiettare i giovani verso un’occupazione, verso un Paese più moderno, inclusivo e sostenibile. È meglio rinunciare al Recovery Fund che sprecarlo. È meglio non approfittare di questa opportunità piuttosto che creare altro debito che le generazioni future non potranno sostenere”.

Confindustria Giovani: Giampiero Massolo ad Affaritaliani.it

massolo

Massolo, Fincantieri: "Si deve pianificare il futuro con i giovani"

 

Giampiero Massolo, Presidente Fincantieri, ha commentato ai microfoni di Affaritaliani.it: “Dobbiamo fare buon uso delle disponibilità che abbiamo, scegliendo tra quello che si puo fare attraverso gli strumenti nazionali, usando tutti i finanziamenti europei, perché servono per far ripartire l’economia italiana e facendo un uso intelligente e mirato, più a lungo termine, dei fondi del Recovery Fund che vengono messi a disposizione per ristrutturare dalle fondamenta l’economia degli stati membri. I giovani devono avere un ruolo importante fin d’ora, come diceva giustamente il Presidente, bisogna fare in modo che si pianifichi il futuro insieme ai giovani”.

Convegno Confindustria Giovani: l'intervista di Affaritaliani.it a Stefano Cuzzilla

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Titolo: Cuzzilla, Federmanager: "I giovani sono il futuro italiano"

 

Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager, ha concluso ai microfoni di Affaritaliani.it: “Uno dei momenti importanti è come gestire le risorse che arriveranno dal Recovery Fund, è importantissimo che si trovino pochi capitoli, ma incentivati bene. Come Federmanager stiamo preparando dei progetti per dare al governo tutto il nostro supporto, con Confindustria e con tutte le proposte dei giovani industriali che verranno fuori oggi cercheremo di costruire delle linee comuni. Imprese e manager devono guidare il futuro, devono gestire la crisi. Siamo disposti a fare la nostra parte e cercheremo di dialogare con il governo per incentivare ed aiutare le PMI che, in questo momento, ne hanno molto bisogno, ma devono essere managerializzate. I giovani sono il futuro italiano, dobbiamo impedire la fuga dei cervelli, l’investimento va fato sulla professionalità e sulla digitalizzazione. Tutto quello che possiamo fare lo possiamo fare preparando i nostri giovani al futuro, comprese le donne nel mondo manageriale del lavoro, perché il PIL può aumentare solo con l’introduzione in maniera forte della donne nel mondo del lavoro e su questo cercheremo di fare tutto sia come Federmanager sia come Confindustria."

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