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Gas, ecco il piano Ue per ridurre la dipendenza da “Zar Putin”

Prezzo unico, tasse sugli extra-profitti dei produttori energetici per aiutare le aziende energivore e diversificazione delle forniture: il piano REPowerEU

Gas, ecco il piano Ue per ridurre la dipendenza da “Zar Putin”

Bruxelles:  i due terzi di tale riduzione possono essere raggiunti entro un anno

Meno dipendenza dall’approvvigionamento russo per due terzi delle forniture entro quest’anno e fine definitiva dell’import da Mosca, che fornisce circa il 40% del gas naturale della Ue, “ben prima del 2030”. La Commissione europea ha presentato “REPowerEU”, un’azione congiunta per ottenere prezzi più convenienti ed energia sicura e sostenibile per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia.

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Il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmersmann

Un pacchetto di misure che prevede prezzi controllati e regolamentati dell’elettricità per aiutare i consumatori e l’economia, un prelievo fiscale temporaneo sugli extra-profitti delle aziende del settore energetico (non retroattive, da applicare entro il 30 giugno e che secondo Bruxelles potrebbero rendere disponibili fino a 200 miliardi di euro nel 2022) e scambio di quote di emissione e allentamento dei vincoli sugli aiuti di Stato per fronteggiare gli elevati costi energetici delle imprese e che consente agli Stati membri di regolare i prezzi in circostanze eccezionali e di poter ridistribuire le entrate derivanti dagli alti profitti del settore energetico e dallo scambio di quote di emissioni a vantaggio dei consumatori.

Le norme comunitarie sugli aiuti di Stato saranno allentate per poter offrire agli Stati membri opzioni per fornire sostegno a breve termine alle aziende energivore colpite da prezzi elevati. Il piano “REPowerEU” che aumenterà la resilienza del sistema energetico dell’Ue è basato su due pilastri: diversificazione delle forniture di gas, tramite Gnl e maggior import da fornitori non russi, maggiori volumi di biometano e rinnovabili, importazione di idrogeno; riducendo più rapidamente l’uso di combustibili fossili nelle nostre case, edifici, industria e sistema elettrico, aumentando l’efficienza energetica, incrementando le energie rinnovabili e l’elettrificazione e affrontare i colli di bottiglia delle infrastrutture.

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La piena attuazione delle proposte “Fit for 55″, spiega la Commissione, sono già destinate a ridurre il nostro consumo di gas del 30%, pari a 100 miliardi di metri cubi, entro il 2030. Con i provvedimenti nel piano “REPowerEU” potremmo eliminare gradualmente almeno 155 miliardi di metri cubi di gas fossile, ovvero equivalente al volume importato dalla Russia nel 2021.

Quasi i due terzi di tale riduzione può essere raggiunto entro un anno, ponendo fine all’eccessiva dipendenza dell’Ue da un unico fornitore. La Commissione propone di collaborare con gli Stati membri per individuare i progetti più adatti da soddisfare questi obiettivi, basandosi sull’ampio lavoro già svolto in materia di Pnrr. 

Bruxelles intende poi presentare, entro aprile, una proposta legislativa che richieda che gli stoccaggi di gas sotterraneo in tutta l’Ue siano riempiti almeno fino al 90% della capacita’ entro il 1 ottobre di ogni anno. La proposta comporterebbe il monitoraggio e l’applicazione dei livelli di riempimento e costruirebbe un accordo di solidarietà tra Stati membri.

La Commissione, poi, proseguirà la sua indagine sul mercato del gas in risposta alle preoccupazioni circa le potenziali distorsioni della concorrenza da parte degli operatori, in particolare Gazprom. Per far fronte all’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia, la Commissione esaminerà tutte le possibili opzioni di emergenza per limitare l’effetto contagio dei prezzi del gas sui prezzi dell’energia elettrica, come ad esempio limiti di prezzo temporanei. 

Escluso infine il ricorso agli eurobond per finanziare la spesa energetica e della difesa, come emerso da alcune indiscrezioni. “Come Commissione non abbiamo nessun piano al riguardo, non so gli Stati membri”, ha risposto il vice presidente della Commissione Ue, Frans Timmersmann, durante la conferenza stampa sul tema.

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