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Economia
Imposta minima globale sui super-ricchi. Il piano da 250mld è quasi realtà
Giorgia Meloni, Joe Biden, Narendra Modi, Luiz Inacio Lula da Silva, Alberto Fernande

Imposta minima globale, i grandi della Terra studiano il piano per colpire i super-ricchi

La tassa minima globale sui super-ricchi potrebbe presto diventare realtà. Quella che fino a poco tempo fa sembrava semplice utopia ora è un progetto concreto. Lo ha rivelato il Financial Times: "Può arrivare prima di quanto pensiate". L'ipotesi sarebbe stata discussa dai grandi della Terra al G20. Agli Stati servono risorse per le transizioni e colpendo solo i 3mila miliardari del mondo il gettito sarebbe di 250 miliardi. Si studia un accordo tra 139 Paesi su una tassa minima globale sulle multinazionali, entrata in vigore quest'anno seppure in forma depotenziata. Al G7 di Stresa - riporta Il Fatto Quotidiano - non si sono registrati passi avanti: si punta a tirare le fila al G20 di luglio a Rio. Il G7 si è limitato a dichiarare l’impegno per una tassazione "progressiva ed equa" degli individui. Dal punto di vista politico i rischi sono limitati: un intervento mirato sui miliardari scongiura il rischio del boomerang elettorale, evidente se si colpissero anche i piccoli patrimoni come prevedeva l’ipotesi originaria.

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I dati sull'aumento della concentrazione di ricchezza negli ultimi decenni e soprattutto dopo la "redistribuzione alla rovescia" causata dal Covid e dalla maxi inflazione – prosegue Il Fatto - hanno del resto orientato le opinioni pubbliche in modo molto chiara. Da vari sondaggi internazionali emerge una larga maggioranza a favore di un maggior prelievo sulle ricchezze con franchigie relativamente basse, alcuni milioni. Su questa scia, accanto ai negoziati multilaterali sono nate anche iniziative dal basso. Nel 2023 un gruppo di politici, attivisti ed economisti ha lanciato una raccolta firme per sollecitare la Commissione Ue a varare un’imposta patrimoniale continentale per finanziare la transizione ecologica e sociale.






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