Juve, il no alla vendita a Tether accende il titolo: scatta il rally a Piazza Affari, la mossa di John Elkann funziona - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 12:25

Juve, il no alla vendita a Tether accende il titolo: scatta il rally a Piazza Affari, la mossa di John Elkann funziona

Offerta respinta da Exor, ma l’effetto annuncio accende il titolo: il mercato scommette sul valore del brand, non sulla vendita

di Elisa Mancini

Juventus, il no di Elkann alla vendita fa volare il titolo

La Juventus vola in Borsa anche senza cambiare padrone. Basta una proposta, peraltro respinta senza appello, a rimettere in moto il titolo, e così dopo il no secco e unanime del Cda di Exor all’offerta di Tether Investments, a Piazza Affari le azioni del club bianconero decollano: +8,48% a 2,39 euro, con un picco intraday a 2,46 (+12%). 

L’offerta del colosso delle criptovalute, 2,66 euro per azione, premio di oltre il 20% rispetto alle quotazioni della settimana precedente, ha acceso tifosi, social e media, un effetto domino inevitabile per uno dei pochi club calcistici quotati in Italia, insieme alla Lazio. Tether metteva sul tavolo 725 milioni per il 65,4% in mano a Exor, valutando la Juventus 1,1 miliardi di equity e 1,4 miliardi di enterprise value, debiti inclusi. Numeri importanti, ma non sufficienti per Elkann, che ha subito chiuso la porta. 

La Juventus, per Exor e per la famiglia Agnelli, resta un "trophy asset": non un titolo da scambiare, ma un simbolo da tenere, la proposta di Tether ha fatto rumore, ma soprattutto ha ricordato al mercato che la Juve è un asset raro, e quando qualcuno bussa con un assegno in mano, anche se viene mandato via, il prezzo sul tabellone sale comunque.