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La Bce rialza i tassi d’interesse, ma si rischia un caro-mutuo da 120 euro

Secondo le elaborazioni, una rata mensile da 544 euro potrebbe lievitare nel 2023 fino a 684 euro, con un aggravio di quasi 1.500 euro all’anno

La Bce rialza i tassi d’interesse, ma si rischia un caro-mutuo da 120 euro
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C’è grande attesa per la riunione di politica monetaria della Bce per l’aumento dei tassi. Secondo gli analisti ci saranno tre rialzi entro la fine dell’anno: uno a luglio e uno a settembre, con conseguente imp’atto sull’Euribor, cioè l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile. Tradotto: gli italiani dovranno prepararsi a un incremento notevole della rata mensile. Facile.it ha condotto alcune simulazioni, scoprendo che entro il 2023 si p

La Bce alza i tassi: schizzano alle stelle i mutui variabili

C’è grande attesa per la riunione di politica monetaria della Bce per l’aumento dei tassi. Secondo gli analisti ci saranno tre rialzi entro la fine dell’anno: uno a luglio e uno a settembre, con conseguente imp’atto sull’Euribor, cioè l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile. Tradotto: gli italiani dovranno prepararsi a un incremento notevole della rata mensile. Facile.it ha condotto alcune simulazioni, scoprendo che entro il 2023 si potrebbe arrivare a un aumento anche di 120 euro al mese. Per l’analisi Facile.it ha preso come riferimento un finanziamento da 120.000 euro da restituire in 20 anni (LTV al 60%) e simulato i possibili cambiamenti tenendo in considerazione i cosiddetti futures sull’Euribor, che rappresentano l’aspettativa che gli operatori hanno sull’andamento dell’indice nei prossimi 5 anni.

Oggi un tasso variabile medio (T.A.N) disponibile online per l’operazione simulata è pari a 0,85%, con una rata mensile di 544 euro. Secondo i futures sull’Euribor, entro fine anno l’indice a 3 mesi sfiorerà l’1% (oggi si trova a -0,35%) e questo farà salire il tasso variabile a circa 2,20%, con una rata mensile più pesante di circa 75 euro. Tra dodici mesi (a giugno 2023), l’indice potrebbe arrivare a circa 1,75%; questo farebbe salire il tasso variabile a 2,95% e la rata del muto a 663 euro, vale a dire quasi 120 euro in più rispetto a oggi. A dicembre 2027, le previsioni danno l’Euribor intorno al 2,10%; in questo caso il tasso salirebbe a 3,30% e la rata mensile a 684 euro, vale a dire 140 euro in più rispetto ad oggi.

La Bce pronta ad alzare i tassi: che cosa attendersi

Giovedì 9 giugno è dunque segnato sui calendari di tutti gli analisti finanziari. È il giorno in cui la governatrice della Bce Christine Lagarde dovrebbe spiegare come intende mettere mano ai tassi d’interesse. Secondo i mercati, si attende un rialzo dello 0,25% a luglio e un altro 0,25% a settembre, arrivando ad alzare l’asticella dell’1% complessivamente entro la fine dell’anno. Un provvedimento obbligato a causa dell’inflazione che galoppa all’8% e che erode il potere d’acquisto dei cittadini. Ma l’incremento dei tassi significa meno denaro in circolazione, possibile stretta creditizia da parte delle banche e una possibile riduzione del pil. Ecco perché bisognerà agire con grande attenzione.

 

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