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Esteri
Vertice Nato, Meloni: "Sostegno a Ucraina continua ma sia mirato ed efficace"

Lo scudo anti-Putin della Nato: F-16 e 40 miliardi all'Ucraina. Meloni: "Sostegno dell'Italia a Kiev continua, ma sia mirato ed efficace"

Guerra in Ucraina, sostegno militare e nuovi equilibri internazionali: sono questi i punti chiave che sono stati messi sul tavolo del vertice Nato andato in scena negli Usa. Gli occhi del mondo erano puntati su Washington dove le decisioni prese hanno delineato nuovi corridoi di politica internazionale e strategie di difesa. Tra rassicurazioni, promesse di rafforzamento e linee guida per il futuro, i capi di Stato e di governo dei paesi membri hanno discusso apertamente del percorso da seguire, delineando un orizzonte di collaborazione e sostegno verso Kiev.

Nella dichiarazione conclusiva del vertice, è stato riaffermato in maniera inequivocabile il sostegno degli alleati alla causa ucraina, ponendo l'accento sul percorso irreversibile che porta Kiev verso l'adesione alla Nato. Sebbene sia stata sottolineata l'assenza di una tempistica definita, il messaggio trasmesso è stato chiaro: l'Ucraina sarà accolta nell'Alleanza quando le condizioni saranno mature e tutti gli alleati saranno d'accordo. Questo impegno rappresenta una dichiarazione di intenti e un segnale politico significativo, mostrando una solidarietà internazionale non più soltanto a parole ma proiettata verso realizzazioni concrete.

Gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo chiave nell'assicurare ulteriori forme di sostegno a Kiev, annunciando la partenza dei jet F-16, promessi in precedenza, provenienti dalla Danimarca e dai Paesi Bassi. Questi aerei saranno operativi sui cieli ucraini prima della fine dell'estate, rappresentando un contributo significativo alla difesa del paese contro gli attacchi russi. Oltre al potenziamento militare, è stato confermato un ingente pacchetto di assistenza finanziaria, superiore ai 40 miliardi di euro, accolto positivamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questo supporto testimonia l'ampio consenso e la solidarietà che l'Ucraina riceve dagli alleati della Nato, sottolineando una strategia di collaborazione ben oltre le mere dichiarazioni.

Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha evidenziato il forte impegno dell'Alleanza nel rafforzare le sue forze lungo il fianco orientale, descrivendo il dispiegamento come il piano di difesa più ampio dalla Guerra Fredda. Questa mossa, intesa come un deterrente contro ogni ulteriore aggressione, simboleggia la determinazione degli alleati a preservare la sicurezza e la stabilità dell'area. Questo rafforzamento della postura difensiva si integra con il supporto a Kiev, delineando un quadro di sicurezza collettiva sempre più robusto.

Dall'Italia, la premier Giorgia Meloni ha ribadito il continuo sostegno del paese alla causa ucraina, sottolineando però la necessità che tale sostegno sia mirato ed efficace. Questo approccio riflette la volontà di Roma di contribuire in maniera costruttiva alla risoluzione del conflitto, puntando su azioni che possano realmente fare la differenza sul campo e nel contesto internazionale più ampio.

Il vertice di Washington ha quindi segnato un punto di svolta nel percorso di supporto all'Ucraina, delineando una rotta chiara per i prossimi passi dell'Alleanza Atlantica. Tra impegno militare, sostegno finanziario e prospettive di adesione futura, il messaggio è chiaro: l'unità e la determinazione degli alleati rimangono solidi di fronte alle sfide poste dalla guerra in Ucraina.

LEGGI ANCHE: Kiev-Nato, accordo irreversibile. Intesa sul trasferimento degli F-16

Leader riaffermano legame transatlantico: "Insieme davanti all'aggressione russa"

 "La Nato è stata fondata per preservare la pace, e rimane l'alleanza più forte della storia ancora oggi". E' quanto si legge nella dichiarazione conclusiva. "Rimaniamo fianco a fianco alla luce di una brutale guerra di aggressione nel continente europeo, in un momento critico per la nostra sicurezza: riaffermiamo il legame transatlantico tra i nostri Paesi", si legge nel comunicato, in cui i leader sottolineano che la Nato rimane una piattaforma "unica, essenziale e indispensabile per coordinarsi e agire su tutti i temi legati alla sicurezza collettiva".

LE FACCINE DI MELONI AL VERTICE NATO

Invasione russa ha distrutto la pace e la stabilità euroatlantica

 L'invasione russa dell'Ucraina ha "distrutto" la pace e la stabilità nell'area euroatlantica, mettendo gravemente a rischio la sicurezza globale, si legge ancora. "La Russia rimane la minaccia più importante e diretta alla sicurezza degli alleati", prosegue la nota, in cui viene ribadita anche la "minaccia asimmetrica" derivante dalle organizzazioni terroristiche.

Sarà scelto nuovo inviato per il Sud

 I leader della Nato hanno inoltre deciso di designare un rappresentante speciale per il fianco Sud, senza tuttavia precisare il nome. Nel documento si legge anche che, insieme alla Giordania, "abbiamo deciso di aprire un ufficio di collegamento con la Nato ad Amman". 

Stoltenberg: 40 miliardi euro base minima per sicurezza Ucraina

 In conferenza stampa, Stoltenberg ha aggiunto: "Abbiamo concordato un impegno finanziario per aiutare l'Ucraina a costruire una forza in grado di sconfiggere l'aggressione russa oggi e di dissuaderla domani. Abbiamo concordato che 40 miliardi di euro sono una base minima entro il prossimo anno e per garantire un finanziamento sostenibile per l'Ucraina". Parlando dei nuovi impegni militari, Stoltenberg ha detto: "Questo non renderà la Nato parte del conflitto, ma aiuterà l'Ucraina a sostenere il suo diritto all'autodifesa".

Biden: "L'Ucraina può fermare e fermerà la Russia"

 Il presidente Usa Joe Biden, affrontando il tema Ucraina, è entrato nel vivo dell'impegno Nato. "La Russia sta fallendo nella guerra in Ucraina - ha detto -. Putin pensava di far crollare la Nato, che invece oggi è più forte che mai: l'Ucraina è ancora un Paese libero e indipendente, e continuerà ad esserlo dopo la guerra. L'Ucraina, assieme alla Nato, può fermare e fermerà la Russia".

Da Usa-Germania-Italia-Romania nuove difese aeree a Kiev

 Il presidente Usa, apparso energico e convincente, a fugare i timori della vigilia, ha quindi annunciato una "storica donazione". Gli Stati Uniti, ha detto, insieme a Germania, Olanda, Romania e Italia "forniranno all'Ucraina l'equipaggiamento per cinque ulteriori sistemi di difesa aerea strategica e nei prossimi mesi gli Stati Uniti e i nostri partner intendono fornire all'Ucraina dozzine di ulteriori sistemi di difesa aerea tattici".

Meloni: "Sostegno dell'Italia a Kiev continua, ma sia mirato ed efficace"

 La Nato deve continuare a sostenere la legittima autodifesa dell'Ucraina, e con essa il rispetto del sistema internazionale, senza il quale vivremmo tutti una stagione di caos. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il premier ha affermato che il sostegno italiano "continuerà, ma deve essere mirato ed efficace, allo stesso tempo evitando duplicazioni, perché 96 cittadini dell'Unione europea su 100 sono anche cittadini di una nazione della Nato, e il bilancio nazionale al quale attingiamo è sempre lo stesso".

Meloni: "Sistemi difesa a Kiev per proteggere civili e infrastrutture"

 Giorgia Meloni, parlando poi con la stampa, ha spiegato come il governo italiano si sia concentrato "molto su un tema che è estremamente importante, che è la difesa antiaerea perché essa significa difendere soprattutto i civili e le infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare, come abbiamo visto ieri con un ospedale pediatrico colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada.

Meloni: "Traiettoria spesa difesa dell'Italia in aumento"

 Giorgia Meloni ha quindi aggiunto: "L'Italia è oggi in grado di annunciare che la traiettoria della spesa per la difesa nel 2024 è in aumento. Il 2% è tra i nostri obiettivi, ma non è l'unico. Dobbiamo anche lavorare a un'industria della difesa innovativa e competitiva, che tragga vantaggi  dalla complementarità tra Nato e Ue".

Meloni: "Designazione inviato speciale Sud buona notizia"

 L'Italia è "in prima linea a difesa degli alleati orientali" ma "non possiamo essere lasciati soli nella difesa del fronte sud dell'Alleanza. È ugualmente fondamentale nel contesto della minaccia ibrida e globale che affrontiamo". E' uno dei messaggi della Meloni. La "designazione di un Rappresentante Speciale per il Sud, è una buona notizia e un punto di partenza. L'Italia continuerà a lavorare affinché, nell'interesse di tutti, le nostre priorità siano adeguate a un mondo che sta cambiando", ha aggiunto il premier, secondo quanto si apprende.

Tajani: "Meloni ha chiesto un italiano per fiancoSud Nato"

 "L'istituzione dell'inviato speciale della Nato per il fianco Sud è una decisione importante, è stata una battaglia italiana e noi riteniamo giusto che per quel ruolo sia scelto un italiano, l'ha detto anche oggi Giorgia Meloni a Mark Rutte" (il nuovo segretario generale della Nato designato). Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del summit Nato. "Credo che sia giusto per il ruolo che ha l'Italia, anche per il numero di militari che ha nelle missioni della Nato. Sarebbe un riconoscimento al nostro Paese", ha aggiunto, precisando di non sapere quando verrà annunciano il nome.

Meloni: "Rispetteremo impegno del 2% del pil per difesa con nostri tempi e possibilità"

 Meloni ha poi ribadito che l'Italia "terrà fede ai suoi impegni" di spendere il 2% del pil per la difesa "ovviamente con i tempi e le possibilità che abbiamo" e considerando anche "l'impegno complessivo del Paese nella Nato", dove siamo "tra i maggiori contributori di personale in quasi tutte le missioni e le operazioni di pace perché il nostro know how è molto richiesto".

Trump: "Europa invii 100 miliardi a Kiev per pareggiare Usa"

  "Gli Stati Uniti sono quelli che stanno pagando di più per aiutare l'Ucraina": l'Europa dovrebbe mandare a Kiev 100 miliardi di dollari per "pareggiare" con gli Usa. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, senza dire da dove proviene il calcolo. L'ex presidente si prende poi il merito dell'attuale forza della Nato, notando come "miliardi di dollari" siano piovuti nell'alleanza dopo il suo pressing.

Intesa Italia-Germania-Francia-Polonia su capacità lungo raggio

  Intanto, Francia, Germania, Italia e Polonia firmeranno giovedì a margine del summit Nato una lettera di intenti sul cosiddetto Elsa (European Long-Range Strike Approach). Lo annuncia l'ambasciata francese a Washington, spiegando che "l'Elsa mira a migliorare la nostra capacità come europei, di sviluppare, produrre e fornire capacità nel campo degli attacchi a lungo raggio, che sono estremamente necessarie per scoraggiare e difendere il nostro continente". Alla cerimonia della firma è prevista la presenza dei ministri della Difesa dei quattro Paesi.

Nato, Cremlino: "Misure per contrastare grave minaccia"

La Russia sta pianificando "misure" per "contrastare la grave minaccia" rappresentata dalla Nato, ritenuta "di fatto pienamente coinvolta nel conflitto intorno all'Ucraina". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, citato dalle agenzie russe. "Siamo obbligati ad analizzare molto a fondo le decisioni prese al vertice di Washington, le discussioni che hanno avuto luogo, ad analizzare molto attentamente il testo della dichiarazione adottata "costituiscono una minaccia molto seria alla sicurezza nazionale" che "ci imporra' di adottare misure ponderate, coordinate ed efficaci per contenere la Nato", ha affermato. 

Mosca, daremo risposta militare ai missili Usa in Germania

"La natura della nostra risposta" ai piani per lo schieramento di missili Usa in Germania "sarà determinata in modo calmo e in modo professionale. Al di là di ogni dubbio, l'esercito ha già preso nota" e "formuleremo innanzitutto una risposta militare a questo nuovo gioco senza ansia ed emozioni". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov citato da Interfax. 

Italia firma accordo difesa con Francia-Germania-Polonia

A margine del vertice Nato a Washington il ministro della Difesa Guido Crosetto ha firmato con gli omologhi di Francia, Germania e Polonia la lettera di intenti sul cosiddetto Elsa (European Long-Range Strike Approach), il piano finalizzato a "migliorare la nostra capacità, come europei, di sviluppare, produrre e fornire capacità nel campo degli attacchi a lungo raggio, che sono estremamente necessarie per scoraggiare e difendere il nostro continente". Lo apprende l'ANSA.






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