A- A+
Esteri
Canada, a Ottawa una seconda Capitol Hill. Trump coi camionisti anti Trudeau

Canada in stato d'assedio: camionisti No Vax occupano la capitale Ottawa

Il Canada è sotto assedio. E Justin Trudeau ha un problema un altro. Una situazione osservata con attenzione anche al di là del confine meridionale con gli Stati Uniti. I fan di Donald Trump infatti esultano per i problemi del primo ministro canadese. Non è d'atronde un mistero che l'ex (e futuro?) presidente degli Stati Uniti avesse un rapporto quantomeno non idilliaco con il leader del paese vicino. Bello, giovane, cool e progressista uno, sotto tiro dei democratici e considerato "retrogrado" dagli americani "bene" l'altro. Inevitabile che i due profili entrassero in rotta di collisione.

Ebbene, oggi i repubblicani americani godono per le maxi proteste dei No Vax canadesi e non esitano a definirli "degli eroi" che "proteggono l'America". Ma che cosa sta succedendo esattamente dalle parti di Ottawa? Semplicemente la capitale canadese è paralizzata dalle proteste avviate dai camionisti frontalieri. Dopo undici giorni di protesta senza sosta e mobilitazione permanente il sindaco della capitale ha dichiarato lo stato d'emergenza spiegando che la situazione è "fuori controllo".

Canada, le proteste dei camionisti inguaiano Trudeau. Trump: "E' un pazzo di estrema sinistra"

All'inizio le proteste erano state per lo più pacifiche ed erano rivolte contro l'imposizione dell'obbligo di vaccino se si attraversa la frontiera con gli Stati Uniti. Una misura imposta dal governo che ha fatto esplodere la miccia della protesta. Ma dopo qualche giorno di relativa calma sono iniziati episodi di violenza e provocazione nettamente al di sopra delle righe. Quella che sembrava solo una chiassosa esibizione di clacson, alcool e musica ad alto volume è diventata via via qualcosa di diverso. Mentre le manifestazioni crescevano, diventavano anche più estreme. I partecipanti hanno iniziato a brandire cartelli con svastiche e bandiere confederate. Con la profanazione di monumenti pubblici compreso quello ai caduti.

Oltre ai problemi per l'ordine pubblico, si stanno creando pericolose tensioni sociali tra i canadesi. I cittadini di Ottawa, stanchi dopo giorni di strade occupate e servizi paralizzati, hanno organizzato una class action milionaria contro i manifestanti e ci sono stati anche degli scontri fisici. La legge ora è quella della strada, la polizia non riesce più a gestire la situazione. La città appare letteralmente occupata dai camionisti del cosiddetto Freedom Convoy. Le forze dell'ordine non riescono a liberare le strade o a far mantenere l'ordine.

Un bel problema per Trudeau, che si trova al sicuro in una località sconosciuta. E uno choc per una società come quella canadese, non certo conosciuta per la violenza delle sue proteste o per il disordine pubblico. Evidentemente Capitol Hill ha fatto scuola. Non a caso, mentre Trudeau accusa i camionisti di essere contro l'economia e la democrazia, i repubblicani li esaltano: "I camionisti canadesi sono degli eroi, dei patrioti, marciano per la nostra libertà, stanno difendendo il Canada ma anche l'America", ha detto il senatore Ted Cruz, affermando che "il governo non ha il diritto di costringerti a rispettare nessuno dei suoi obblighi arbitrari".

Canada, la protesta dei camionisti polarizza la politica: effetto Capitol Hill

Trump non ha perso l'occasione per buttare benzina addosso all'ex rivale in difficoltà, definendolo "un pazzo di estrema sinistra" ed esortando anche i camionisti americani e canadesi a recarsi anche a Washington "per protestare contro le ridicole misure Covid di Biden". Un tentativo di Capitol Hill bis, insomma. Con il Canada che intanto si spacca e si polarizza sempre di più. 

Eppure il Canada vanta alti tassi di vaccinazione, con l'85% degli adulti idonei che hanno avuto una dose e il 79% entrambe le dosi. Negli Stati Uniti, al contrario, solo il 75% ha avuto una dose e il 63% due o più. Un altro sondaggio ha scoperto che i canadesi sono più propensi degli americani a sostenere le restrizioni relative al Covid. Ma una minoranza di canadesi è stanca. Mentre i camionisti si facevano strada attraverso il paese, hanno raccolto donazioni e ora vantano più di 8 milioni di dollari di fondi. Il People's Party, un'alternativa di estrema destra che ha sfidato i conservatori durante le ultime elezioni generali di settembre. Anche per questo il partito conservatore ha defenestrato il proprio leader, Eric O'Toole, per la timidezza sull'argomento. Sì, perché il cuore del partito non voleva parole di reprimenda ma un appoggio totale (e forse strumentale) alle proteste.

LEGGI ANCHE

Vaccini, Green Pass illimitato ma non per tutti. Scade a chi ha preso il Covid

Molestie scuola, "Mandami la foto del seno se vuoi il 6". Insegnante nei guai

Pensioni: aumenti degli assegni fino a 700 euro nel 2022. Ecco a chi e come

Commenti
    Tags:
    canadadonald trumpjustin trudeauno vax





    in evidenza
    Fagnani in crisi con Mentana? L’indizio rivelatore che incuriosisce

    La coppia più famosa del giornalismo

    Fagnani in crisi con Mentana? L’indizio rivelatore che incuriosisce

    
    in vetrina
    Fuorisalone, la guida di Affari agli eventi della Milano Design Week 2024

    Fuorisalone, la guida di Affari agli eventi della Milano Design Week 2024


    motori
    Fiat: Partner di Torino Capitale della cultura d’impresa 2024

    Fiat: Partner di Torino Capitale della cultura d’impresa 2024

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.