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Esteri
Libia, il 16 dicembre la firma dell'accordo Onu
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In Libia sembra finalmente arrivata l'ora della svolta per la pacificazione del Paese, resa ancor più fondamentale per arginare la penetrazione delle forze dello Stato Islamico, dato ormai a soli 70 chilometri da Tripoli dopo la presa di Sabrata. Il 16 dicembre i rappresentanti dei parlamenti rivali di Tripoli e Tobruk firmeranno l'accordo politico patrocinato dalle Nazioni Unite. Lo ha riferito Martin Kobler, inviato di Ban Ki-moon in Libia, che ha portato a termine un negoziato lungo un anno.

L'intesa prevede la formazione di un governo di unità nazionale con l'obiettivo di liberare la Libia dalla spirale della guerra civile, come hanno spiegato membri delle due formazioni riunite a Tunisi sotto l'egida dell'Onu in vista della conferenza internazionale sulla Libia in programma domenica prossima a Roma. "La firma sarà apposta il 16 dicembre" l'annuncio alla stampa Salah el Makhzoun, del Parlemento di Tripoli, confermato da Mohamed Choueib, esponente dell'assemblea di Tobruk, l'unico ad oggi riconosciuto a livello internazionale. L'accordo sarà siglato probabilmente in Marocco.

In vista dell'importante appuntamento di Roma, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha incontrato l'omologo russo Sergei Lavrov. "L'obiettivo - ha spiegato Gentiloni, a margine della seconda giornata del dialogo mediterraneo, in corso ancora nella Capitale - è di ottenere il più alto livello di consenso possibile sul governo di unità nazionale negoziato sotto egida Onu. In qualsiasi negoziato, non ho mai visto un consenso al 100%. Noi speriamo in un 90%". "Coloro che si opporranno all'accordo avranno la responsabilità di opporsi a qualcosa di strategico per il popolo libico, non solo per il mondo", ha avvertito il titolare della Farnesina, ricordando che Unione Europea e Stati Uniti sono impegnati per una soluzione "politica e diplomatica" della crisi libica.

Durante la conferenza stampa con il ministro Gentiloni a Villa Madama, Lavrov ha garantito che durante il summit internazionale sulla Libia a Roma la Russia "farà di tutto per favorire l'unione di chi adesso si trova in disaccordo, puntando solo e soltanto alle soluzioni pacifiche sotto l'egida dell'Onu". Il ministro degli esteri russo ha inoltre ribadito il sostegno di Mosca a "qualsiasi sforzo" prodotto dall'Italia per contrastare l'Is e ha assicurato che premerà già alla conferenza di Roma sulle parti libiche affinché giungano a un governo di unità nazionale.

A proposito del contrasto all'Is in Libia, il ministro Gentiloni ha affermato che l'avanzata dei jihadisti del Califfato fino a Sabrata "deve essere ancora verificata. Ma ha sottolineato - c'è un punto credo essenziale per noi: che la diplomazia si riveli più veloce e più forte della crescita di Daesh".

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