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Esteri
Libia, Haftar: "Serraj prende ordini da Turchia e Qatar". Rissa Ankara Mosca

LIBIA: HAFTAR, 'SERRAJ PRENDE ORDINI DA TURCHIA E QATAR'

"La nostra pazienza sta per esaurirsi perché l'altra parte non si è impegnata a rispettare la tregua" che viene "violata ripetutamente dalle bande armate". E' l'accusa mossa del capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), il generale Khalifa Haftar, al governo di accordo nazionale del rivale Fayez al Serraj. In un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa 'Sputnik' prima dell'annuncio ieri sera della ripresa dei negoziati intralibici a Ginevra, Haftar ha sostenuto che Serraj "prende ordini da Ankara e Doha", ricordando una recente dichiarazione del presidente Recep Tayyip Erdogan, in cui quest'ultimo ha sottolineato la necessità del ritiro del governo di Tripoli dai colloqui di Ginevra. 

LIBIA: HAFTAR, 'CESSATE FUOCO SOLO CON STOP ARMI A TRIPOLI E RITIRO MERCENARI'

Il generale Khalifa Haftar ha posto alcune condizioni per il rispetto del cessate il fuoco in Libia tra cui il ritiro dei "mercenari" turchi e siriani dal Paese. "Un cessate il fuoco sarebbe il risultato di una serie di condizioni soddisfatte: il ritiro dei mercenari siriani e turchi, la fine della forniture di armi dalla Turchia a Tripoli e lo scioglimento dei gruppi terroristici" a Tripoli, ha dichiarato il capo dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa 'Sputnik'. Haftar ha quindi sottolineato che il "Consiglio di Sicurezza dell'Onu deve prendersi la responsabilità di fermare l'afflusso di mercenari siriani e turchi che arrivano quotidianamente a Tripoli". "Se i colloqui di Ginevra non serviranno a ristabilire pace e sicurezza nel nostro Paese ed i mercenari non saranno allontanati, sicuramente le forze armate adempieranno al loro dovere costituzionale di proteggere i cittadini per rispettare la sovranità dello Stato e proteggere i confini dall'invasione turco-ottomana e dalla ambizione di Erdogan", ha aggiunto il generale. 

LIBIA: HAFTAR, 'BENE PATTUGLIAMENTI MARITTIMI PER FERMARE ARMI DA TURCHIA'

L'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) sostiene l'idea di pattugliamenti marittimi per far rispettare l'embargo di armi alla Libia. Lo ha sottolineato il generale Khalifa Haftar nel corso di un'intervista all'agenzia di stampa 'Sputnik'. "L'Ue deve svolgere il proprio ruolo di controllo sulle forniture di armi ai mercenari terroristi siriani e turchi portati a Tripoli attraverso la Turchia. Sosteniamo la presenza di pattuglie marittime europee che impediscano alla Turchia di continuare a fornire armi e trasportare mercenari a Tripoli", ha affermato. 

RUSSIA-TURCHIA, RAPPORTI AI MINIMI TERMINI: RIDE TRUMP

Intanto i rapporti tra Turchia e Russia sono ai minimi termini. Dopo lo storico disgelo seguito all'abbattimento del jet russo di qualche anno fa, Ankara e Mosca si erano avvicinate come non mai, tanto da arrivare all'acquisto turco del sistema di difesa russo S-400. Ora però gli interessi contrapposti in Libia, ma anche in Siria, si fanno sentire. Tanto che nell'area di Idlib i due paesi sono entrati in un clima di confronto anche militare. E a ridere, da lontano, c'è Trump, che vede due possibili potenze regionali darsele tra loro.

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