“Non sono astronavi aliene ma non sappiamo cosa siano” è l’inquietante dichiarazione dell’Intelligence americana relativamente agli oggetti visti dai piloti militari della Marina nel corso di diversi voli fatti tra la fine del 2004 e l’inizio del 2015. L’attesissimo rapporto sui tre video decriptati, filtrati, sezionati che avevano alimentato le teorie sull’esistenza della vita nello spazio, ha per il momento soltanto confermato che la stragrande maggioranza degli avvistamenti e delle immagini non appartiene alla tecnologia militare degli Stati Uniti o ai progetti di test di armi militari a stelle e strisce.
Così come la nascita del Covid-19 ha alimentato teorie complottiste di un virus nato ad hoc in un laboratorio così gli avvistamenti di UFO (oggetti volanti non identificati) hanno sempre alimentato dibattiti.
Ultimo a gettare pietre nello stagno di un dibattito su un mistero che continua da decenni è stato l’ex presidente Barack Obama che non ha escluso nulla a proposito di alieni e ha trovato un accordo bipartisan al Congresso. “Non possiamo permetterci di non indagare seriamente sugli UFO. Il rapporto è un passo verso quel processo, ma non sarà l’ultimo “.
Una versione del rapporto, esaminata da membri di alto livello dell’amministrazione di Joe Biden, dovrebbe uscire il 25 giugno con alcune certezze dopo le grandi aspettative create dall’indagine condotta dal Pentagono.
I piloti militari testimoni dei fenomeni aerei visti a ovest di San Diego in California, sopra le Isole San Clemente, hanno parlato di comportamenti irregolari e luci che sfidavano le regole della fisica provenienti da un oggetto a forma di pillola.
Secondo loro le navi non avevano motori o scarichi visibili e viaggiavano a più di 9.000 metri di altezza e a grande velocità.
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Uno di questi oggetti ha effettuato voli giornalieri tra l’estate del 2014 e il marzo del 2015. ”L’accelerazione che aveva è stata enorme” ha giurato David Fravor, uno dei piloti della Marina.
Il documento elimina la possibilità che fossero sonde o palloni meteorologici, poiché le traiettorie non rispettavano le variazioni della velocità del vento. Alcune fonti hanno temuto fossero esperimenti condotti da potenze rivali come Russia e Cina con tecnologia supersonica per eludere i radar antimissile.
Di questo nuovo trend tutto americano c’è un forte sostenitore, Harry Reid leader dei Democratici al Senato per 12 anni, dal 2005 al 2017.
Originario del Nevada il senatore è diventato un importante difensore della necessità di investire nella ricerca scientifica su questi fenomeni.
Ha pubblicamente dichiarato di essere rimasto “affascinato” dalle cose che ha visto in visita alla mitica Area 51, dove i reperti sulla presunta vita extraterrestre sono custoditi in grande segreto.
Non tutti però sono così ottimisti sui risultati del rapporto. Infatti non è la prima volta che gli americani percorrono questa strada. Il presidente Jimmy Carter, a metà degli anni ’70, chiese alla NASA di condurre un’indagine sul fenomeno. L’agenzia spaziale respinse il suggerimento dicendo che sarebbe stato molto costoso e avrebbe avuto risultati poco redditizi.
Alcuni anni fa, l’aviazione aveva investito milioni di dollari in un programma di skywatch con scarso successo. Barack Obama è stato uno degli ultimi ad aderire a questa tendenza “ci sono video e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano”.
Ma nessuno ancora riesce a chiarire il mistero da decenni. O forse non si vuole perchè certe cose è meglio non saperle.

