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Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto

Il regista Mordini: “Lapo? Grande senso dello spettacolo e professionalità”. La leggendaria sfida tra Audi e Lancia e il prestigioso cameo

Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto
lapo elkann, guerra ucraina, russia, putin. Foto LaPresse/Giordan Ambrico
Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto
Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto
Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto
Lapo Elkann interpreta il nonno Gianni. Race for Glory, Scamarcio svela tutto

Race for Glory, Lapo Elkann diventa attore: “Una grandissima emozione”

Il film “Race of Glory” appena uscito al cinema, era già molto atteso nelle sale perché ricostruisce la celebre battaglia sportiva tra Audi e Lancia, ma dopo aver svelato la presenza di un attore molto particolare, l’interesse intorno a questa pellicola è aumentato. A raccontare tutto è stato lo stesso protagonista. Lapo Elkann – si legge su Il Corriere della Sera – interpreta il nonno Gianni Agnelli. “Partecipare a un film che ricostruisce la leggendaria storia tra Audi e Lancia – dice Lapo – è stata per me una grandissima emozione. Posso dire di avere dato davvero il massimo e colgo l’occasione per ringraziare Scamarcio che mi ha dato fiducia”.

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Riccardo Scamarcio (attore, autore e produttore) e Stefano Mordini (regista) avevano presentato il film a Torino, nella città che fu capitale indiscussa dei motori: “Io e Lapo siamo amici – ha rivelato l’attore-, Mordini me lo ha suggerito e lui ha capito che doveva interpretare un ruolo che unisce la finzione alla realtà“. Anche Mordini ha precisato: “Ci sembrava giusto e filologico avere nel cast il nipote dell’Avvocato e devo ammettere che Lapo si è preparato con estrema professionalità, come un attore consumato. Devo dirlo, ha un grande senso per lo spettacolo“.

E sulla sua vita privata: “Ho perso mio padre, sono diventato adulto, è nata mia figlia, sono diventato uomo. Sono avvenimenti che mi hanno cambiato profondamente. Perdere un padre – che ho vissuto fino all’ultimo istante – fa paura. Vederlo morire è stata una presa di coscienza del fatto che accadrà anche a me”. Riccardo resta competitivo, non può essere altrimenti. “La vita è un provino continuo”. Ma sa accettare anche la sconfitta, come Fiorio. Da lui ha accresciuto questa convinzione.