Quotidiani, non solo La Stampa. La Verità di Belpietro perde il 13,8% in un anno (oltre 5 mila copie vendute in meno)
Si tratta di un agosto piuttosto stabile per i quotidiani. Secondo i dati Ads, il Corriere della Sera perde l’1,75% rispetto al mese precedente passando da 247.781 a 243.449 copie vendute. A seguire, il quotidiano di Confindustria, il Sole 24 Ore, perde lo 0,4% vendendo “solo” 123.311 copie rispetto alle 122.821 di luglio. A seguire, un altro colosso
Nonostante la flessione più contenuta, anche Repubblica ha visto calare le proprie vendite passando da 152.994 copie vendute a 152.848. Un calo molto flebile, quantificabile con lo 0,1%. In negativo anche La Stampa, altro colosso editoriale targato Gedi, perde sul campo l’1,55% passando da 85.885 copie vendute rispetto alle precedenti 84.550.
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Buone notizie, invece, per il Messaggero di Francesco Gaetano Caltagirone. Il quotidiano registra infatti 66.359 copie vendute contro le 64.889 di luglio (+2,27%). Ma a crescere ad agosto non è solo il quotidiano romano. Anche Libero guadagna sul campo il 3,34% rispetto al mese precedente vendendo 24.579 copie contro 23.785.
Ma il discorso non vale allo stesso modo per il Giornale, il quale perde lo 0,09% registrando 29.186 copie vendute contro le 29.211 del mese scorso. Vira in rosso anche il quotidiano di Marco Travaglio. Il Fatto Quotidiano perde infatti lo 0,33% portando a casa 51.983 copie vendute contro le 52.155 di agosto.
Infine, La Verità, quotidiano fondato e diretto da Maurizio Belpietro, guadagna il 2,14% vendendo 32.591 copie contro 31.909. Ma non è tutto. Tornando alla Stampa, confrontando i dati di agosto 2022 e agosto 2023, risalta all’occhio un calo di ben 11.486 copie vendute (-11,9%, fonte dati Ads). E proprio La Verità, che ha portato a casa un buon risultato sul confronto luglio 2023-agosto 2023, perde invece sul rapporto agosto 2022-agosto 2023 ben 5.216 copie per una flessione del 13,8%.

