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Accogliamo gli orfani di Berlusconi. Quel segnale di Gelmini ai forzisti

Escluso un ingresso nella maggioranza del Terzo Polo

Accogliamo gli orfani di Berlusconi. Quel segnale di Gelmini ai forzisti
Mariastella Gelmini

Berlusconi e Forza Italia, non a caso a parlare non è Carlo Calenda ma proprio un ex esponente del partito azzurro

 

“E’ presto per prefigurare scenari. I funerali di mercoledì hanno dimostrato l’insostituibilità di Berlusconi e il centrodestra dovrà inevitabilmente fare i conti con questo grande vuoto. Nell’immediato non ci saranno “particolari problemi per la maggioranza di governo. Nel medio periodo è probabile che il quadro politico, dopo qualche fibrillazione, si assesterà con nuovi equilibri”. Le parole della senatrice e portavoce di Azione Mariastella Gelmini al Qn, per tanti anni uno dei massimi dirigenti di Forza Italia accanto a Silvio Berlusconi (è stata anche ministro) aprono di fatto il dopo-Berlusconi.

Fonti ai massimi livelli del traballante Terzo Polo escludono categoricamente che Azione/ Italia Viva possano entrare nella maggioranza di governo, ma certamente c’è la disponibilità a collaborare con il Centrodestra su determinati temi, in particolare la riforma della Giustizia e le riforme istituzionali con la strada del premierato. Ma quello che si cela dietro le parole di Gelmini, spiegano fonti qualificate, è di fatto una sorta di porte aperte a eventuali transfughi azzurri che, con la morte di Berlusconi, dovessero decidere di lasciare il partito. E non a caso a parlare non è Carlo Calenda ma proprio un ex esponente del partito azzurro. Azione, questo il messaggio politico, è pronta ad accogliere chiunque, deputato o senatore, si sentisse a disagio in Forza Italia orfana del suo storico leader e nella maggioranza ormai dominata da Giorgia Meloni.