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Politica
Da Fratoianni sul caso Salis a Umberto Bossi, "buffoni involontari"?
Nicola Fratoianni - Umberto Bossi

Come classificare Umberto Bossi? Dovremmo consigliare al pazientissimo Salvini di non espellere dal partito il "traditore Bossi"

 

Italiani, un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori, di festosi accoglienti, di buffoni involontari.

Sull'ultimo tipo, "buffoni involontari", c'è disaccordo e quindi, polemica. Come involontari? Si deve dire "buffoni consapevoli e calcolatori". 

Tutti i politici che si dichiarano contro la guerra e che, stando al governo, votano a favore del continuo invio di armi e soldi, come chiamarli, se non buffoni involontari? O vogliamo definirli buffoni con travaglio? 

Salis padre, italiano tipico voltagabbana, due anni fa disse "Piuttosto che votare Fratoianni, espatrio", è un buffone involontario o consapevole e calcolatore? E Fratoianni, punta dell'iceberg dei buffoni? Chi ricorda cosa disse per una vignetta, pure buona, di Angela Maria Sartini, assessore al comune di Orvieto? Disse perentorio, come sottolineammo in un precedente articolo, che era andata, parole sue, oltre ogni limite! Una vignetta umoristica in cui Hitler telefonava a Draghi complimentandosi per l'ultimo dcpm. In pratica che la Sartini, per un'innocua vignetta su l'allora Presidente del Consiglio che andava avanti a dcpm, doveva essere ulteriormente punita, non bastando l'immediata espulsione dalla giunta comunale e la sospensione (cacciata?) dalla Lega, suo partito. Cosa avrebbe meritato? Anni di "rieducazione"? Punizioni più efficaci per far capire l'antifona, come lavori forzati, torture, manganellate, operazioni chirurgiche per raddrizzarle il cervello mal funzionante, digiuni rieducativi? Ma no! L'animo gentile dell'onorevole chiedeva solo l'interdizione da ogni pubblico ufficio.

È psicologicamente normale il comportamento di Fratoianni? È equilibrato il suo voler inasprire le già ingiustificabili punizioni inferte alla Sartini per una vignetta con satira politica e il voler premiare la Salis in modo assurdo inviandola a Strasburgo, peso morto ottimamente retribuito con soldi che oltre il 96% dei votanti non le darebbero?

È moralmente addebitabile a onesta ed equilibrata valutazione, mediante confronto tra la gravità delle colpe della Sartini e quelle della Salis

Quanti italiani hanno votato per gli ideali e il programma politico dello spregiudicato e squilibrato Fratoianni?

Quante preferenze ha avuto la maestra dal manganello turistico?

Ne ha avute 176.000, addirittura più di Tajani, navigatissimo politico di vecchia data, che godeva ancora dell'effetto Berlusconi, a dimostrazione della pochezza con cui il grigio uomo politico, viene considerato.

Come chiamare costoro se non buffoni involontari?

E la Sig.ra Fratoianni, che si lamenta d'essere nota ancora solo come "la moglie di Fratoianni"? Silenzio assoluto su una decisione così scandalosa, a meno che non mi sia sfuggito un suo timido dissenso. Allora merita di restare "la moglie di Fratoianni".

L'unico motivo di natura europea, per proporre la Salis al Parlamento europeo è la sua attività di manganellatrice europea. L'avvenuta elezione dovrebbe assicurarle l'immunità, il che significherebbe che per i prossimi 5 anni, durata del mandato, il suo processo verrebbe sospeso, e non andrebbe avanti. 

Ilaria Salis, il ministro ungherese: “Il tribunale chieda la revoca dell’immunità” e il caso, probabilmente, finirà nelle mani del Parlamento europeo, creando altra curiosità sul caso, attirando altri voti, premiando la spregiudicata furbizia del "politico ad alto livello", Fratoianni.                                                                                Sarebbe auspicabile che ci fosse almeno evitato di disgustarci con la sua presenza in tv.                                                                                                                                                                     

Infine, come classificare Umberto Bossi?                                                                                                                    Dovremmo consigliare al pazientissimo Salvini di non espellere dal partito il "traditore Bossi". Sarebbe un grosso errore.  Ma non dovrebbe far passare che il Senatur sia stato una specie di geniale fondatore della Lega Nord elencando i grandi meriti e le "genialate" di quello che uno dei pochi veri ideologi della Lega, il prof Gianfranco Miglio, su suggerimento efficace del figlio fisico, definì "una scoreggia nel vuoto".                                                                                                                                                                                                            In Umbria avemmo il merito di fermare le ridicole incursioni per farci aderire al progetto separatista che voleva dividere in due l'Italia. Rivendicammo i diritti del Centrione o dell'Italia centroniale, stufi di sentir parlare solo di settentrione e meridione.                                                                                                                   

Gli dedicammo il Rock del Burino Padano, trasmesso per una decina di giorni, a grande richiesta, dalla rete TEF con grandissimo successo, fino a quando non arrivarono minacce di querela e di botte, dopo che aveva autorizzato l'uso della canzone a tutto suo disonore, anche durante l'intervista. Bevve tranquillamente la notizia che l'Umbria arrivasse fino alla Foresta Umbra, inserita nell'improvvisato libretto a cura del Centro Universitario del Centrione...                                                         

Sarebbe ingiusto sorvolare sul livello del Gran Capo, che vinse l'Asino d'Oro nel 2008. Ecco un esempio, parola per parola riportata fedelmente dalla registrazione delle sue risposte. Domande che avevo preparato per il giornalista Mimì Mazzetti:       

Domanda Mimi Mazzetti, riferendosi alla prima vignetta su un'iniziativa vera del Senatur, che costò molto cara a tutti i padani che avevano abboccato:

“Onorevole, prendiamo lo spunto da quest’altra vignetta, su un Suo tentativo di cambiare in lire italiane pacchi di banchignote padane da cinqcentmila con la Sua immagine. Possiamo sapere quel è il cambio ufficiale di una lira italiana in Padania?

Risposta dell’onorevole: “Lei crede di fare lo spiritoso, ma la risposta sta nelle cose. Nel meridione un caffè costa 800 lire... qui da voi 1200. Quindi il danaro vale di più laddove c’è minor produzione... In Padania ci vogliono 1500 lire. Quindi è lo stesso... Sembra paradossale, dove c’è minor produzione...là vale di più...in Padania vale di più...vale di meno rispetto a quanto si riesce a comprare...”

Chiaro, no? In Albania un caffè costa 10.000 lire, quindi...” In Albania vale di più...vale di meno rispetto a quanto si riesce a comprare.... “.

E la faccia del senatur? In chiara difficoltà, anche se sempre di bronzo, con un sorrisetto soddisfatto, tant’è abituato a fare delle magre. Peccato che nessuno dei cinque giornalisti presenti abbia avuto il coraggio di dire ciò che sicuramente pensava: “Onorevole, ma che cacchio farfuglia?”

Come definire Bossi? Buffone inconsapevole. Insieme a tanti altri, Per esempio, vogliamo ricordare quello che diceva Mattarella per spingerci a vaccinarci?

Anche lui, su diverse questioni importanti, detto alla Fratoianni, andò oltre ogni limite.

 

Vignetta 01 Vignetta Banca Roma
 

Vignetta 02 Bosso Poeta

 

 






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