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Politica
Meloni verso il Consiglio Ue, dalla guerra ai migranti: le sfide della premier
Giorgia Meloni

Meloni verso il Consiglio Ue

Ha destato molta perplessità l’intervento del capogruppo al senato della Lega Massimiliano Romeo, uomo fedelissimo di Matteo Salvini, e che viene considerato da tempo come uno dei volti più moderati del partito. Ma queste parole del senatore leghista, che ha mostrato dubbi, anche legittimi, sulla possibile escalation a cui si rischia di andare incontro nel conflitto ucraino, non sono certo una sorpresa.

Che la Lega da tempo non veda certo di buon occhio questa corsa ad armare l’Ucraina, senza nessun segnale di aperture diplomatiche di qualsiasi tipo e senza nessuno spiraglio di un cessate il fuoco all’orizzonte, è cosa arcinota. E quindi appare certamente strumentale il tentativo di quelli che cercano di mettere in risalto l’intervento di Romeo come una sorta di attacco o di smarcamento del partito verso il governo.

Certamente la Meloni non avrà accolto con grande favore questo intervento, ma lei sa bene che all’interno della sua maggioranza devono coesistere tre realtà distinte, che però perseguono alla fine un unico obiettivo, anche se con strategie non sempre pienamente concordanti. E’ quello che accade solitamente in tutti i governi di coalizione. In questo clima comincia un consiglio d’Europa assai delicato per il nostro paese, e in cui il premier probabilmente cercherà di trovare anche qualche sponda utile a raffreddare alcuni bollenti spiriti che surriscaldano la sua maggioranza in patria.

Il primo tema scottante di cui si dovrà occupare, non può che essere quello riguardante i migranti, sul quale l’Europa sembra finalmente dare qualche segnale di apertura verso il governo italiano. La questione dei migranti da sempre è uno degli argomenti forti del partito di Salvini, e certamente tornare dal Consiglio con qualche risultato su questo fronte, sarebbe importante anche per rassicurare Salvini e i suoi.

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