Soumahoro da Baby Gang, il primo atto politico da leader di “Italia Plurale” crea polemiche
Non è stato un grande esordio, almeno a giudicare alla bufera che si è scatenata sui social, il primo atto da leader di “Italia Plurale” per Aboubakar Soumahoro. Il deputato eletto con Avs e passato poi al gruppo Misto dopo lo scandalo delle coop di famiglia, ha deciso di andare a trovare in prigione Baby Gang. Il trapper condannato a 5 anni e 2 mesi in primo grado per rissa, violenza e tentata sparatoria, insieme all’amico Simba La Rue. Questa iniziativa politica – riporta Il Corriere della Sera – ha provocato sui social una valanga di critiche: “Onorevole, si chiuda dentro la cella con lui e butti la chiave”.
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Baby Gang lo ha ringraziato, annunciando uno sciopero della fame (“la libertà di espressione va tutelata”). Il trapper lecchese di origine marocchina, infatti, è tornato in cella a Busto Arsizio dopo aver violato i domiciliari per promuovere sui social il suo album, L’angelo del male. E ieri – prosegue Il Corriere – nel carcere, con una lettera per Baby Gang, si è presentata anche Isabella Tovaglieri, europarlamentare ricandidata con la Lega: “Qui anche per esprimere vicinanza a chi fa rispettare le regole, come il personale del carcere, a differenza di Soumahoro“.




