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Palazzi & potere
Rai, i vertici sperano ancora nella proroga. E intanto Veltroni....

Anche le scuse a Morra, fatte leggere da Salini a Lucia Annunziata durante la trasmissione domenicale (con presa di distanza immediata del presidente Foa), dimostrano come oramai in Rai anche le cose più facili diventano incredibilmente complicate. "Per Salini nessuna proroga, il Ministro Gualtieri è stato chiaro. Ad aprile nuovo cda con un Ad esterno", continuano a ripetere dal Nazareno. Meglio se donna, sperano in molti: tra i nomi che si fanno, anche quello di Silvia Calandrelli (anche se "interno"). Anche la Lega ha ormai mollato l'Ad, stufa del rapporto privilegiato con Fratelli d'Italia. I 5Stelle ancora a parole difendono l'Ad, ma il loro - afferma chi segue da vicino la partita Rai - è solo un gioco di posizionamento: l'obiettivo dei grillini è la tenuta del Tg1 che Luigi Di Maio considera fondamentale per la sua crescita politica. Non c'è però accordo con il Premier Conte che invece si è mosso a difesa dell'Ad tanto che i soliti bene informati giurano di un colloquio tra Salini e gli uomini di Palazzo Chigi subito dopo l'audizione in vigilanza del ministro dell'Economia Gualtieri: da Palazzo Chigi avrebbero riconfermato immediatamente fiducia all'amministratore delegato della RAI (che a quanto si dice potrebbe contare anche sul sostegno di Dario Franceschini) poi ribadita pubblicamente in tv dal Premier Conte ospite di Lilli Gruber. Per molti, dunque, l'ipotesi della proroga dei vertici Rai che pareva uscita dalla porta sarebbe rientrata dalla finestra. Due sono i modi che si tenterà di utilizzare: attendere la legge di riforma della RAI (che non si potrà assolutamente fare in poco tempo come garantito dal premier) e la tempistica dell'eventuale avvicendamento che, in caso di meline e ritardi, potrebbe consentire agli attuali vertici di rimanere ancorati a viale Mazzini ancora per parecchio tempo. Entrambe le situazioni, unitamente all'emergenza covid, consentirebbero "di fatto" la proroga degli attuali vertici per parecchi mesi.

Intanto, ci sono novità sull'asse Walter Veltroni-RAI Tre, presieduta dall'ex Unità Franco Di Mare che in quest'ultima tornata di nomine ha scelto come sua vice Ilaria Capitani, già capo ufficio stampa del comune di Roma ai tempi di Veltroni in Campidoglio. Ora Veltroni presentarà un proprio documentario sulla storia dei TG proprio sulla rete di Franco Di Mare. Il tutto mentre continua il gelo fra il Pd e Rai Tre con il segretario Zingaretti che evita accuratamente di di farsi vedere (a parte alcune  trasmissioni che vengono dal passato) nella rete che ora è in grande vicinanza coi 5Stelle. Ma quali sono le ambizioni di Veltroni? C'è chi dice la Presidenza della Repubblica, chi - più concretamente - quella della Rai. Anche se i rapporti non buoni fra l'ex sindaco di Roma e l'attuale vertice del Pd possono essere un freno. Ma come dimostra l'esperienza di Rai Tre, i rapporti di Veltroni superano l'appartenenza al Pd.

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