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Politica
Verona, Tommasi leva divisori "anti-clochard" dalle panche. E Tosi lo attacca

È polemica per la decisione dell'amministrazione veronese di rimuovere i braccioli antibivacco dalle panchine pubbliche

Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, insieme all'assessore Federico Benini e a tutta l'amministrazione comunale, ha deciso di rimuovere i braccioli antibivacco dalle panchine, installati nel 2007 per evitare che i senzatetto ci dormissero sopra. 

Immediata la risposta di Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, sindaco di Verona nel 2007, che ha commentato così la scelta dell'attuale amministrazione di sinistra: "Le anime belle della sinistra tolgono i braccioli antibivacco dalle panchine. Parlano di "inclusione" pensando che inclusione significhi incentivare i senzatetto a dormire distesi al freddo sulle panchine e non, come facevano le mie amministrazioni senza tanti proclami, fornire loro un letto caldo attivando i servizi sociali del Comune".

E continua: "Togliere i braccioli dalle panchine non è "inclusione", non è "umanità". Umanità è dare strutture accoglienti ai meno fortunati, non lasciare sbandati sulle strade. Ma capisco che sia molto più facile togliere i braccioli e dire: "Hai visto che buoni che siamo noi, contro quel cattivone di Tosi?".

Tosi prosegue dicendo che non è un bello spettacolo per le famiglie, i bambini o gli anziani "vedere persone, chiunque esse siano, italiani, stranieri, ricchi, poveri, adulti o adolescenti, dormire bellamente stravaccate. Affermare il contrario è la fiera dell’ipocrisia buonista, quella ammantata di virtù pubbliche (per fare bella figura) e dei vizi (ergo indicibili pensieri) privati".

Secondo Tosi la giunta Tommasi starebbe «riuscendo addirittura a fare peggio del predecessore in quanto a ordine pubblico. La città è un concentrato di accattoni molesti ovunque, sporcizia e degrado dilagante".

L'amministrazione Tommasi intanto ha cominciato l’intervento di rimozione dei braccioli antibivacco dalla zona di Teatro Romano e Veronetta. Proseguirà poi in piazza San Zeno e in altre zone della città. L'assessore all'arredo urbano Benini ha detto: “Intendiamo restituire le panchine alla loro finalità sociale. Crediamo che l’inclusività passi anche attraverso l’arredo urbano, con le aree pubbliche dotate di strutture che oltre a garantire il ristoro favoriscono anche la socializzazione".

Benini ha inoltre inaugurato alcune settimane fa le cosiddette "panchine inclusive", con una parte tagliata nel mezzo che consente l’inserimento di una carrozzina per disabili.

Le associazioni di volontariato cittadine, invece, sono molto soddisfatte della scelta del sindaco di rimuovere i maniglioni dalle panchine. “La rimozione dei braccioli è un gesto che ha un grande significato” dice il presidente di una di esse.

“Non vedevamo l’ora che ciò accadesse. I braccioli erano un segnale bruttissimo, il tentativo, attuato negli anni, di allontanare dal salotto di Verona le persone senza dimora, per mandarle in periferia”.

Le soluzioni al problema di chi non sa dove dormire non sono semplici da trovare e le associzioni hnno molte aspettative su questa giunta: "Abbiamo invitato il sindaco e gli assessori a venire con noi di notte, per vedere com’è Verona quando si accendono le luci. Speriamo che ciò possa accadere". 

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