A- A+
Generazione 5G
Leggere, andare a teatro, vedere un film... anche questo è viaggiare

Mi chiamo Leone Ronchetti, ho quattordici anni e frequento il liceo della Scuola Svizzera di Milano. Due cose mi appassionano molto: scrivere e viaggiare. Anzi, viaggiare e scrivere. Questi mesi così difficili ci hanno portato via tante cose, fra cui i viaggi. Certo la pandemia ci ha rubato cose ben più gravi, ma per la prima volta ho dovuto confrontarmi con il fatto che erano moltissime le cose che non potevo più fare: tra queste anche quella che amavo di più, viaggiare per vedere e scoprire cose nuove. Il primo periodo è stato durissimo: non capivo cosa stesse succedendo e in questo caso la scrittura mi è stata d’aiuto. Ho iniziato a tenere uno scambio di mail quotidiano con la mia professoressa d’Italiano, che mi ha aiutato a convivere con quello “tzunami” che stavamo vivendo. Allora ho capito come la scrittura e il confronto con la mia prof potessero essere un aiuto reale a comprendere quello che stava accadendo. Da quelle mail è nato un piccolo libro che si è trasformato in un piccolo progetto: aiutare in piccola parte Janghi (www.janghi.org), l’associazione della nonna di Dramane, un mio grande amico, che in Senegal si occupa di assicurare l’istruzione ai ragazzi che per tanti motivi diversi ne sono rimasti esclusi. Così ho compreso come la scrittura, oltre ad essere una terapia (ecco perché da sempre un sacco di persone tengono un diario), può essere anche un progetto.

Però il mio sogno di sempre, quello di tenere un blog di viaggi, veniva a scontrarsi con un problema reale: non si poteva più viaggiare. Del viaggiare mi piace tutto. Pensare il viaggio, pianificarlo, andare a leggere qualsiasi cosa su quello che andrò a fare e a vedere. Mi piace fare le valige e mi piacciono un sacco gli aeroporti. Ho la fortuna di avere dei genitori un po’ nevrotici, che arrivano all’imbarco con qualche “oretta” d’anticipo, e questo mi permette di godermi la vita dell’aeroporto: sale d’aspetto, colazione al bar, scorte di cioccolato al duty free che poi si scoglie nello zaino.

Ma soprattutto mi piace immaginare dove stanno andando le persone e mi faccio dei film pazzeschi immaginando il loro viaggio e le loro vite. A volte mi ritrovo a chiacchierare con qualche vicino seduto accanto a me in sala d’aspetto (non è difficile, mia mamma socializza anche con le sedie) e così scopro dove sta andando per davvero e mi piace pensare che un giorno ci rincontreremo in qualche parte del mondo. Mi piacciono gli aerei, mi stanno simpatiche le hostess e sono anche l’unico sulla terra che trova buono il cibo di Alitalia: quando l’hostess mi porta il vassoio sono curiosissimo di scoprire come sarà lo spezzatino con quelle striscioline arancioni e quei pallini verdi (carote e piselli) e mi pare sempre ottimo. Mi piacciono i treni, le macchine, mi piacciono anche i pullman. Mi piace qualsiasi mezzo mi porti lontano, ma anche vicino. Mi piace andare per il mondo, ma anche girare a zonzo per la Lombardia, la mia regione. Quando passo dalla stazione Cadorna di Milano mi viene sempre voglia di prendere un treno delle Ferrovie Nord e andarmi a vedere un posto che non conosco, vicino a casa.

Così in questo anno e mezzo mi sono ritrovato senza lo zaino da preparare e senza nemmeno poter realizzare il mio sogno di tenere un blog di viaggi, ma ho pensato che dovevo trovare una soluzione. Volevo viaggiare comunque e scrivere.

Allora è nata l’idea di trovare altri mezzi di trasporto: ho letto libri che si sono trasformati in Boeing e mi hanno fatto volare lontano, ho visto film che, come l’Orient Express, mi hanno trasportato in nuovi mondi, sulla rete ho trovato documentari che mi hanno fatto camminare all’interno dei musei. Sono pure riuscito ad andare a teatro restando sul divano. Insomma, sono riuscito a fare tante esperienze e a catturare tante emozioni.

Così il mio blog di viaggi ci sarà, a prescindere che riesca a salire su un treno o su un aereo. Ma saranno anche viaggi con l’immaginazione e il pensiero, perché potremmo andare insieme in India attraverso un film, o a Barcellona sulle pagine di un libro, o navigare nel mare di Internet per raggiungere non so bene ancora quale porto. Ma spero che sia il porto di un futuro migliore e più vicino a noi, dove le nostre speranze di adolescenti possano essere tenute in considerazione.

Spero di poter viaggiare insieme a tante persone che mi leggeranno e a condividere con voi esperienze, libri, film, recensioni, link e, perché no, viaggi veri.

Pronti a partire? Zaino in spalla o libro in mano. Si parte!

Commenti
    Tags:
    viaggiareadolescenzaaereiletturajanghiteatroscuola svizzera
    in evidenza
    Arriva l'aria polare dalla Svezia Fine maggio brividi. Previsioni

    Meteo

    Arriva l'aria polare dalla Svezia
    Fine maggio brividi. Previsioni

    i più visti
    in vetrina
    Scatti d'Affari SEA, Air Canada lancia il collegamento non-stop tra Milano Malpensa e Montreal

    Scatti d'Affari
    SEA, Air Canada lancia il collegamento non-stop tra Milano Malpensa e Montreal


    casa, immobiliare
    motori
    DS Automobiles svela le sue Edizioni Limitate

    DS Automobiles svela le sue Edizioni Limitate


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.