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Imprese e Professioni
La Manovra 2020. Intervista ad Alessia Potecchi del PD milanese

Le vicende dell’ILVA, di Alitalia, della Whirpool, gli errori commessi nella gestione del Ministero dello Sviluppo Economico da parte del Governo giallo verde pongono, anzi impongono, di individuare al più presto soluzioni innovative nell’industria.

Siamo ancora oggi in Europa la seconda potenza manifatturiera, siamo ancora davanti alla Francia, dietro la Germania.

Non possiamo perdere il vantaggio competitivo del made in Italy. Lo scenario sta cambiando con molta rapidità: è in atto la trasformazione digitale, c’è la rivoluzione verde, c’è la battaglia dei dazi, c’è in genere forte la tentazione in molti Paesi di adottare provvedimenti neoprotezionistici. Non possiamo dormire sugli allori: occorrono più investimenti (privati e pubblici)

Occorre una politica intelligente del fisco per favorire l’innovazione. Occorre dare delle certezze e delineare una strategia convincente. E’ incredibile che nel nostro Paese, secondo i dati Intesa-Prometeia, i depositi delle imprese non finanziarie tra il 2012 e il 2019 siano cresciuti di 128 miliardi. Occorre che questi capitali parcheggiati in attesa di tempi migliori vengano con un’azione responsabile ed intelligente del Governo investiti nel digitale, nel capitale umano in nuove soluzioni organizzative.

LA MANOVRA 2020

La presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, in occasione dell’anteprima del Festival del Lavoro 2020, commenta negativamente alcuni aspetti, fra i quali le compensazioni solamente dopo la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, il recupero dell’evasione con la limitazione del contante ed i pagamenti digitali obbligatori prima che la banda larga sia diffusa su tutto il territorio: in generale per la presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la manovra 2020 penalizza il lavoro autonomo. Ma non tutti sono d’accordo.

Intervistiamo Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del Pd Metropolitano di Milano, e con lei cerchiamo di ripercorrere le tappe che hanno portato alla situazione di oggi. Ecco gli aspetti principali:

TEMPI

Approvazione della Manovra entro il 31 Dicembre, altrimenti scatta l’esercizio provvisorio sino al mese di aprile 2020. Sono previste tre letture dei provvedimenti nei due rami del Parlamento . La prima è di confronto,  di “assaggio”, la seconda è quella decisiva, la terza è semplicemente di rettifica.

GOVERNO

E’ stato costituito a fine estate: è un Governo di emergenza democratica che si articola su un’alleanza tra PD, 5 Stelle e LEU. A settembre si è registrata l’uscita di Renzi con la costituzione dei gruppi parlamentari di Italia Viva. E’ quindi una coalizione che deve cercare una sintesi su alcuni aspetti poco facili da comporre, visto che eredita un’economia stagnante, una paralisi nello sviluppo, un aumento della povertà. Ma lo scoglio maggiore è costituito dall’ipoteca delle clausole di salvaguardia basate sull’aumento in crescendo per tre anni (2020-21-22) dell’IVA e delle accise. Per due terzi la manovra economica era condizionata a finanziare la cancellazione delle clausole di salvaguardia.

EUROPA

La Commissione presieduta da Ursula Von Der Leyen ha modificato la linea dell’austerità e adottato una linea di sviluppo responsabile ed innovativo: il programma di Ursula Von Der Leyen è compatibile con molte delle proposte del Governo italiano ed in particolare del PD investimenti per sostenere l'occupazione; solidarietà sociale; aggiornamento del regolamento sui migranti di Dublino; lotta alle diseguaglianze; tassazione sulle grandi multinazionali; diffusione dell’economia digitale; completamento dell'unione economica e monetaria; politica estera idonea a risolvere i problemi posti dalla globalizzazione. In questo nuovo scenario è archiviata la politica dell'austerità per sostenere, invece, una politica di sviluppo.

TAGLIO TASSE SUL LAVORO

Partirà da luglio 2020 per 3 miliardi che diventeranno 5 annui dal 2021 e che verranno ulteriormente incrementati con la riforma IRPEF: a regime l’aumento delle buste paga sarà di 500 euro netti all’anno.

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE

Punto centrale della Manovra che incentiva fortemente l’uso della moneta elettronica, interviene contro le compensazioni indebite e le frodi fiscali. Per aumentare i pagamenti elettronici si predispone un piano che prevede l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate in settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica.

FAMIGLIA

Dal 2020 previste risorse aggiuntive per le famiglie: 600 milioni in più che salgono ad oltre 1 miliardo nel 2021 per una serie di misure a partire dalla gratuità degli asili nido per fasce molto basse. Viene creato un fondo per l’assegno unico e i servizi alle famiglie con una dotazione di partenza di due miliardi.

PIANO GREEN:

Per il piano verde vengono stanziati 10,5 miliardi per il triennio 2020 2022, per lo sviluppo sostenibile, le infrastrutture sociali e gli incentivi alle rinnovabili.

OBIETTIVI DELLA MANOVRA 2020

1)      Blocco degli aumenti IVA e Accise
2)      Aumento delle risorse per investimenti dando la priorità a quelli che consentono uno sviluppo sociale e ambientale
3)      Sostegno dei redditi medio – bassi utilizzando la leva fiscale e alcune misure particolari per le famiglie a partire dagli asili nido
4)      Azione forte di contrasto all’evasione fiscale
5)      Avvio di una grande riforma del sistema fiscale con particolare attenzione a: 

  • Revisione dell’IRPEF che nella sua struttura è diventata punitiva per i lavoratori a reddito fisso e per i pensionati: va ripensata, va modificata, vanno eliminate le diseguaglianze con i sistemi di imposizione che sono molto vantaggiosi per molti settori del lavoro autonomo. 
  • Razionalizzazione delle deduzioni e delle detrazioni per favorire con misure idonee lo sviluppo e la tenuta sociale.
  • Ristrutturazione delle aliquote dell’IVA, con uno stretto rapporto di consultazione e di verifica con le forze intermedie (Sindacati, Imprese, Associazioni ecc…) e con le professioni (Commercialisti, Tributaristi, Avvocati, Notai ecc..)

INTERVISTA AD ALESSIA POTECCHI

Chiediamo un’opinione alla Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del Pd Metropolitano di Milano

potecchi2Alessia Potecchi

“La Manovra contiene molte micro tasse che hanno anche un significato etico ed educativo nonché un forte legame con i temi ambientali: occorre anche saperle leggere e interpretare. Si aprirà su questo un confronto non facile. Sono certa che è il risultato di decisioni affrettate e non sempre verificate.  Siamo alla prima buon ora; non dobbiamo manifestare irritazione ma cercare di ascoltare e dialogare. Dobbiamo rivitalizzare lo Statuto del Contribuente che ha come pilastri quelli della non retroattività delle norme e della semplificazione”.

Ritiene anche lei che la lotta all’evasione fiscale sia un punto focale della Manovra?

“Nella lotta all’evasione fiscale occorre ricercare la collaborazione e il coinvolgimento dei contribuenti. L'elusione, l'evasione e l'erosione sono le tre "E" che costituiscono il male moderno dell'Italia. Ci sono 80 miliardi di nero ogni anno. Su 100 euro di tasse teoriche, 30 si perdono per strada. Eppure il redditometro e gli studi di settore fino allo Split Payment, gli strumenti per individuare i disonesti sono stati pian piano piano boicottati. La Flat Tax ha premiato il lavoro autonomo che, dati alla mano, con alcune limitate ed apprezzabili eccezioni, non ha mai abbandonato la testa della classifica in fatto di evasione.

E’ un errore trattare i cittadini come sudditi, sono dei cittadini e come tali sanno che il fisco è uno strumento per realizzare l’eguaglianza nella società. La Costituzione, non a caso, ha stabilito il criterio della progressività: ognuno da in proporzione di quello che guadagna. Il Fisco non serve per punire i ricchi: Olaf Palme uno dei grandi padri della sinistra riformatrice realizzatrice di uno straordinario sistema di Welfare diceva: “Il nostro compito non è quello di eliminare i ricchi ma è quello di cancellare la povertà” ed io aggiungo noi in Italia dobbiamo combattere i falsi poveri che riescono, mascherando i propri redditi a rubare le prestazioni sociali ai veri poveri (famiglie numerose, case asili nidi, università ecc…)

Si continua a parlare di economia sostenibile?

“Attenzione all’economia verde. Il decimo rapporto Greenitaly della Fondazione Symbola e Unioncamere conferma l’ascesa della green economy: nel 2019 gli eco-investimenti hanno riguardato 300.000 imprese. Nel settore lavorano oltre tre milioni di imprese (il 13,4 per cento del totale) ed ogni anno sono 100.000 in più soprattutto giovani: metà delle aziende guidate da under 35 è innovativa. Le strutture che investono esportano più di quelle che non lo fanno e chi pensa all’ambiente arriva sul mercato estero con quasi il 20% di vantaggio sui concorrenti”.

Nel complesso come trova la Manovra 2020?

“Se posso dare un giudizio sulla Manovra, i suoi contenuti vanno valutati nelle condizioni date, nel contesto cioè in cui è stata elaborata e da cui non è possibile prescindere. Le condizioni erano emergenziali e la situazione non permetteva molti ulteriori margini. L’obiettivo era quello di congelare l’aumento dell’IVA e per questo motivo molte delle risorse sono state utilizzate in questa direzione. C’è poi stato un grosso sforzo sul taglio del cuneo fiscale e sulle risorse destinate alle famiglie così come sul piano green. Le tasse nel complesso vengono abbassate e la Manovra ha dimostrato anche una forte responsabilità nel non stralciare del tutto i provvedimenti che erano stati presi in precedenza poiché avrebbero creato dei forti problemi e degli scompensi di carattere generale come appunto quello degli “esodati”. Tutte le norme all’interno della Manovra, così come anche il piano verde, devono essere portate avanti con gradualità proprio per evitare strappi o cambi repentini che non sarebbero certamente positivi, non si può pretendere tutto e subito e in condizioni così precarie e difficili, ci sono nella legge di Bilancio dei segnali importanti che vanno colti e valorizzati e le valutazioni devono essere di carattere generale e comprendere il quadro complessivo”.

Ritiene che il PD incontrerà difficoltà nei prossimi mesi?

“E’ importante che in questo scenario il PD non assista come spettatore di quello che avviene in Parlamento. Dobbiamo accompagnare quel dibattito mobilitando i circoli, promuovendo incontri, ampliando l’ascolto per ricostituire un rapporto di vicinanza e un coinvolgimento nella nostra azione politica della gente, dei cittadini. La forza del PD risiede nella capacità di dialogo, di mediazione, di convivenza, di solidarietà”.

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